Blog dei redattori de Gli Scritti
Pensieri posatisi nello scorrere del tempo
Indice Cronologico
- «È il dolore chiuso dentro le case che annulla ogni voglia di studiare. La didattica a distanza si è inceppata, dopo una scoppiettante partenza. Non sono stati problemi tecnici, è stato proprio il virus che qui ha falciato nonni, madri e padri in quasi tutte le famiglie dei miei studenti e dei miei docenti. Un'ecatombe. Da qui il crollo psicologico». Sei anni dopo il COVID, rileggendo il post di una preside della Val Seriana, di Andrea Lonardo
- Che il papa si prenda ogni settimana il martedì come giorno libero è evento di una bellezza pazzesca. Breve nota di Andrea Lonardo
- Le risposte di papa Leone XIV alle domande rivoltegli dal clero di Roma (febbraio 2026). «Io ho vissuto a Roma per quattro anni negli anni ’80, poi per dodici anni dal 2000 al 2012-13, poi adesso da tre anni, e ogni volta che torno a Roma, in un certo senso, trovo un’altra Roma. Invito a resistere alla tentazione di preparare le omelie con l’intelligenza artificiale! Come tutti i muscoli nel corpo se non li utilizziamo, se non li muoviamo muoiono, il cervello ha bisogno di essere utilizzato. L’“invidia clericalis” è come una delle “pandemie” del clero a livello universale. Ci sono persone – lo diciamo con una certa franchezza – che già da giovani camminano per le strade della vita con una certa amarezza. È diverso, invece, diventare anziani con lo stesso spirito di preghiera e sacrificio che avevamo il giorno dell’ordinazione sacerdotale. Voglio dire anche che lo studio nella nostra vita dev’essere permanente, continuo. Quando sento da qualcuno che mi dice –me lo ha detto un sacerdote –: “Io non ho più aperto un libro da quando sono uscito dal seminario”. Mamma mia – ho pensato – che tristezza! E quanto è triste per i suoi fedeli, che devono ascoltare Dio sa che cosa».
- La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, intitolata al Re Vittorio Emanuele II, nacque dall’espropriazione della sede e del patrimonio librario della Bibliotheca Major dei Gesuiti del Collegio Romano, arricchita dal patrimonio di altre 69 biblioteche conventuali anch’esse espropriate al momento dell’Unità d’Italia (breve nota de Gli scritti)
- «Mi interessano le vocazioni e chi giunge nuovo o i bambini che chiedono i sacramenti, non lo sguardo a ciò che già c’è». E ancora: «Quando parli di “comunità” intendi la “comunità così” – e fa il segno di un piccolo quadrato – o la “comunità così” – e fa il segno di un ampio cerchio?». Della sapienza dello sguardo di un prete neocatecumenale sulla vita della Chiesa. Breve nota di Andrea Lonardo
- Breve biografia di sant’Antonino Pierozzi, fondatore del nuovo convento di San Marco a Firenze e poi arcivescovo di Firenze
- Breve biografia del Beato Angelico, di Gerardo Cioffari
- Bibliografia per il corso Dalla Roma pre-cristiana alla Roma cristiana, presso l'Ateneo Sant'Anselmo
- 1/ Il convento e la chiesa del Beato Angelico e la distruzione con i rivoluzionari francesi e poi l’Unità d’Italia, con il risultato dell’attuale separazione fra la chiesa di San Marco e il convento di San Marco, da Stefano Casciu 2/ Breve nota di Andrea Lonardo sulle requisizioni vicino piazza San Marco a Firenze (Ospedale di San Matteo e Monastero di San Niccolò di Cafaggio divenuti Accademia di Belle Arti, Conservatorio di Musica Luigi Cherubini e Opificio delle Pietre dure) 3/ Breve nota di Andrea Lonardo sul Beato Angelico e la chiesa e il convento di San Marco a Firenze
- La meraviglia che la lotta con il diavolo sia stata combattuta qui in terra e che l’uomo debba essere partecipe della vittoria, di Andrea Lonardo
- Della bellezza del corpo e non semplicemente di ciò che si vede di esso (e della medicina), di Andrea Lonardo
- «Nel ’68 credevo nell’amore libero ma ogni ragazzo mi voleva per sé. Da attrice mi tolsi 5 anni di età, poi dissi addio all’immagine sexy». Anna Galiena: «Tornata dall’Actors Studio fu uno shock: a Roma più che il curriculum guardavano le gambe». Un’intervista di Valerio Cappelli ad Anna Galiena rivela con poche battute e grande intelligenza le ambiguità del ’68 e del mondo dello spettacolo. Breve nota di Giovanni Amico
- Dom Matteo Ferrari, priore di Camaldoli, sui social nelle comunità monastiche e nella propria cella (ma, in fondo, mutatis mutandis, anche in famiglia o in parrocchia). «San Romualdo nella Piccola Regola afferma: “Siedi nella tua cella come nel Paradiso. Scordati del mondo e gettalo dietro le spalle”. È possibile vivere questo incipit della Piccola Regola senza nessuna attenzione ai social e a internet, con tutto ciò che comporta? Vi ho scritto queste cose per avviare una riflessione e per non far finta che questa sfida per la vita monastica non esista».
- «Il pensiero e la vita sono oggi due mondi paralleli che si incontrano sempre più raramente e questo deve diventare un problema nelle comunità cristiane. Siamo stufi della gente che cerca di convincerci dell'importanza della vita e dell'importanza del pensiero. Io voglio sapere in che modo si può sviluppare un affetto emozionante per la vita e per il pensiero e non per la loro alternativa». Un intervento di PierAngelo Sequeri
- La Pontificia Commissione di Arte sacra ha concluso il restauro della transenna marmorea con l’iscrizione del diacono Severo, dedicata alla figlia Severa, una bambina morta a nove anni. Nelle catacombe di San Callisto una iscrizione riporta la più antica attestazione del PP davanti al nome del Papa: «L’iscrizione del diacono Severo conferma la vocazione ecclesiastica del cimitero di Callisto, quale necropoli ufficiale della Chiesa di Roma, direttamente gestita dall’autorità episcopale, attraverso la collaborazione di tutti i gradi della gerarchia ecclesiastica, tra i quali spicca il diaconato», un’intervista di Angela Ambrogetti a Raffaella Giuliani
- Luciano Floridi. Nell’era dell’intelligenza artificiale si salverà chi nutrirà il suo “capitale semantico”, di Elena Inversetti
- «Vivere una realtà definita dal software, del quale abbiamo solo una licenza d’uso e non siamo proprietari, e nella quale dobbiamo affrontare la questione di che cosa voglia dire democratizzare il potere computazionale, di Paolo Benanti. L’intervento di padre Paolo Benanti sull’Intelligenza artificiale al Meeting di Rimini 2024
- 1/ “La teoria svedese dell'amore”, di Erik Gandini. Svezia. Un confortevole inferno. O di come il paese dell’indipendenza e delle libertà individuali si è trasformato in un posto perfetto. Per morire soli, di Rodolfo Casadei 2/ Erik Gandini, La teoria svedese dell’amore. «Guai a chi crede di bastarsi. Occidente, non ripetere l’errore della mia Svezia», Un’intervista di Rodolfo Casadei
- L’idea cristiana di nazione è radicata nella divinoumanità, di Vladimir Solov’ëv (traduzione e cura di Adriano Dell’Asta)
- Paranoia. Presentazione del volume di Luigi Zoja, Paranoia. La follia che fa la storia, Bollati Boringhieri, 2011
- Paranoie della modernità. Così ci si allontana dal reale, di Francesco D’Agostino
- «Nota Sant’Agostino, “non v’è chi non voglia avere la pace. Anche quelli che vogliono la guerra non vogliono altro che vincere, desiderano quindi con la guerra raggiungere una pace gloriosa. Dunque, non vogliono che non vi sia la pace ma che vi sia quella che essi vogliono”. La libertà di parola e di espressione è garantita proprio dalla certezza del linguaggio e dal fatto che ogni termine è ancorato alla verità. Duole constatare come, specialmente in Occidente, si vadano sempre più riducendo gli spazi per l’autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano». Discorso di papa Leone XIV al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede
- 1/ Perché la strage di Capodanno mette l’intera Svizzera alla prova. Visto da Lugano, il dramma di Crans-Montana è uno specchio del sistema elvetico: mostra quanto fragile sia l’equilibrio tra efficienza mostrata e vulnerabilità scoperta all’improvviso, tra l’idea di un controllo esibito e la realtà di fatti che sfuggono a ogni previsione, di Francesco Muratori 2/ Due video di ragazzi che erano lì quella notte che dicono l’amore alla vita, di Andrea Lonardo
- «Che le autorità ci dicano presto quello che dobbiamo sapere» ha dichiarato la mamma di uno dei giovanissimi ancora dispersi dopo la tragedia di Crans Montana, di Annalisa Teggi
- «Ci sono calcoli così complessi che un essere umano per farli “a mano” impiegherebbe oltre 10 miliardi di anni, mentre all’IA bastano pochi centesimi di secondo. Vengono le vertigini solo a pensare cosa può fare questa rivoluzionaria tecnologia, ma la velocità dell’IA non ci permette di avere il controllo di nulla. Il funzionamento della corteccia prefrontale si descriveva bene matematicamente in termini binari. Tutte le cose che hanno a che fare con i sentimenti, le emozioni, la creatività, noi le facciamo con l’amigdala e questa non funziona in modo binario. Il problema più grande è però riconoscere se un contenuto sia vero o falso. È il tema cruciale della verità. L’infinita quantità di informazione processati dall’IA e simile all’Uno, nessuno, centomila di Luigi Pirandello: ognuno di noi assiste a un fatto e ne dà una rappresentazione diversa. Di fronte all’IA, noi siamo come gli uomini del mito di Platone nella caverna: non vediamo la realtà, non sappiamo neanche dove sia. Vediamo una rappresentazione della realtà». Intervista con il fisico Mario Rasetti sulla rivoluzione tecnologica che ci sta già cambiando la vita. Siamo a un bivio: usare l’Intelligenza Artificiale per il bene dell’umanità, di Alessandro Gisotti
- Marguerite Matisse, la figlia di fiamma. A Parigi, Musée d'Art Moderne de la Ville "Marguerite et Matisse: Le regard d'un père", a cura di Héléne de Thalouët. È la storia di un’intimità complice, anche dura, il rapporto di Henri con la primogenita: lo documentano cento ritratti, dall’adorata bambina alla donna che ha fatto la Resistenza, di Giuseppe Frangi
- Il mistero del primo ritratto di Agostino nell’affresco lateranense dell’Oratorio del SS. Sacramento alla Scala Santa. Alla fine dell’Ottocento una pittura murale riemerge nei sotterranei del Patriarchio Lateranense. Un restauro del dipinto, fortemente compromesso, potrebbe offrire nuove risposte, di Paolo Ondarza
- 1/ La morte di Brigitte Bardot e il politicamente corretto: del detto e del taciuto della sua bellezza e del rancore verso le scelte della Francia degli ultimi decenni – e della bellezza che non salva il mondo, di Andrea Lonardo 2/ Brigitte Bardot e il rifugio nella Madonna: «Prego la Vergine perché il mondo non diventi disumano», di Matilde Amorosi
- Leone XIV: discorso nell’udienza alla Curia Romana per gli auguri di Natale 2025 «Desidero anzitutto ricordare il mio amato predecessore Papa Francesco, che in questo anno ha concluso la sua vita terrena. La Chiesa è per sua natura estroversa, rivolta verso il mondo, missionaria, la Chiesa esiste per invitare, chiamare, radunare al banchetto, ma la missione è strettamente congiunta alla comunione. E ci chiediamo: è possibile essere amici nella Curia Romana? Avere rapporti di amichevole fraternità? La missione e la comunione sono possibili se rimettiamo Cristo al centro»
- Adriano Olivetti agli operai di Ivrea nella notte di Natale: «La disoccupazione è la malattia mortale della società moderna. Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento di non averlo, di fare un lavoro che non serva e che non giovi a un nobile scopo. Bisogna per questo meditare sulle cose che operano i cambiamenti, che perfezionano e ingrandiscono la nostra azione, che portano innanzi dei metodi risolutivi. Per anni nella preghiera di ogni giorno non ho mai pensato al mio pane quotidiano, ma che mai il lavoro di cui il pane è il simbolo vi venisse a mancare e affinché questa fabbrica fosse protetta. Siete voi lavoratori delle fabbriche e dei campi, ingegneri e architetti, a plasmare la viva realtà e gli ideali che ognuno porta nel cuore. La croce rimane l'asse immobile intorno al quale ruota la storia. Stasera nelle chiese e qui a Ivrea nella cattedrale, e ovunque è una chiesa, vi accompagnerete con i vostri cari ad assistere in raccoglimento pensoso al mistico sacrificio offerto a Dio dal Salvatore»
- Alice ed Ellen Kessler: vanità di vanità, tutto è vanità, contro il politicamente corretto, ma noi dobbiamo pregare per i morti, di Andrea Lonardo
- Perché i miti di Adone o di Fedra o di Niobe sui sarcofagi? Cosa è la týche di Euripide? Appunti di Andrea Lonardo a partire da una visita guidata da Umberto Utro al Museo Gregoriano Profano
- «L’Archeologia, insieme alla Storia della Chiesa e alla Patrologia, deve far parte delle discipline fondamentali per la formazione teologica: chi studia teologia deve sapere da dove viene la Chiesa, come ha vissuto». Lettera Apostolica di papa Leone XIV sull’importanza dell’archeologia in occasione del centenario del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana
- La data del Natale sovrapposta al Sol Invictus? Un mito moderno, di Amedeo Ricco
- La povertà non si cura (solo) con i sussidi. Piattaforme, sportelli e denaro non bastano: il vero aiuto che serve a chi ha bisogno è di accompagnamento. Cioè di angeli sociali, che meriterebbero anche un albo, di Leonardo Becchetti
- La morte dell’ex brigatista Anna Laura Braghetti. Quel perdono trasformante, di Lucio Brunelli
- Numeri che fanno sintesi: immagini per l'incontro del 13 dicembre 2025, a cura dell'Ufficio per la cultura e dell'Ufficio catechistico della diocesi di Roma. Sette, dodici, quattro, uno
- "Malfidàta/o": l’opposto di Immacolata!, di Andrea Lonardo
- Esiste una singolare convergenza fra la posizione di Barth rispetto alla teologia liberale e quella espressa da papa Pio X nei confronti del modernismo: entrambi intendono esaltare la libertà della grazia dimenticata in quel contesto da liberali e modernisti, da Bruno Forte
- Torcello (Venezia), basilica di Santa Maria Assunta: mosaico della Parusia di Cristo, di Andrea Enzo