Blog dei redattori de Gli Scritti
Pensieri posatisi nello scorrere del tempo
Indice Cronologico
(03/2026)
- Dialogo con Silvano Petrosino: Le speranze disattese. Dio e il problema del male. Da un intervento del filosofo presso la chiesa di Gorgonzola
- L’affermazione dell’altro è parte di me, è me, è più me di me. La Trinità e l’amore in una riflessione di Franco Nembrini, di Andrea Lonardo
- Ancora sulla presa di Gerico e la violenza nel libro di Giosuè e nella Bibbia (Brani di difficile interpretazione della Bibbia, XXXII), di Andrea Lonardo
- 0/ Breve nota di Andrea Lonardo su Jürgen Habermas 1/ Addio ad Habermas, araldo della modernità incompiuta. Filosofo della postmetafisica e del discorso democratico, è scomparso a 96 anni. Celebre il dibattito su ragione e fede con Ratzinger, di Simone Paliaga 2/ La religione nella società post-secolare. Il dibattito Habermas-Ratzinger, di Rosino Gibellini 3/ Habermas e Ratzinger: il dialogo che portò un cambio di paradigma. Il faccia a faccia del 2004 con l’allora cardinale è stato il momento esemplare di una nuova capacità di confronto aperto, senza complessi di inferiorità o superiorità né da una parte né dall’altra, tra pensiero cristiano e pensiero laico, di Edoardo Castagna 4/ Habermas e la ricerca della democrazia reale. Il grande filosofo tedesco, a 95 anni, pubblica un saggio dove torna alle origini del suo pensiero sull’agorà politica come spazio dell’«agire comunicativo», di Davide Gianluca Bianchi 5/ La genealogia postmetafisica del patriarca Habermas. Fede e sapere, “costellazione” al centro dell’ultima fatica del 93enne francofortese. Esce il primo di due volumi, di Francesco Bellino 6/ Habermas. Quanta religione sopporta lo stato liberale?, di Jürgen Habermas
- Indecisi a tutto. L’amore al tempo dell’AI, di Fabrizio Falconi
- In un film di fantascienza e distopico il Giappone si trova a far fronte all’invecchiamento della popolazione sperimentando una nuova misura, il plan 75, un’eutanasia volontaria per chi ha più di 75 anni. Chi la sceglie riceve una somma di denaro sufficiente a togliersi qualche soddisfazione o per sistemare i conti in sospeso. L’intero sistema è costruito affinché “togliere il disturbo” sia la scelta più comoda e sensata. Due articoli dal sito della Diocesi di Milano e da Il Manifesto
- «Non è la Chiesa che attrae ma Cristo, e se un cristiano o una comunità ecclesiale attrae è perché attraverso quel “canale” arriva la linfa vitale della Carità che sgorga dal Cuore del Salvatore». Discorso di papa Leone XIV in apertura del Concistoro Straordinario del gennaio 2026
- «È il dolore chiuso dentro le case che annulla ogni voglia di studiare. La didattica a distanza si è inceppata, dopo una scoppiettante partenza. Non sono stati problemi tecnici, è stato proprio il virus che qui ha falciato nonni, madri e padri in quasi tutte le famiglie dei miei studenti e dei miei docenti. Un'ecatombe. Da qui il crollo psicologico». Sei anni dopo il COVID, rileggendo il post di una preside della Val Seriana, di Andrea Lonardo
- Che il papa si prenda ogni settimana il martedì come giorno libero è evento di una bellezza pazzesca. Breve nota di Andrea Lonardo
- Le risposte di papa Leone XIV alle domande rivoltegli dal clero di Roma (febbraio 2026). «Io ho vissuto a Roma per quattro anni negli anni ’80, poi per dodici anni dal 2000 al 2012-13, poi adesso da tre anni, e ogni volta che torno a Roma, in un certo senso, trovo un’altra Roma. Invito a resistere alla tentazione di preparare le omelie con l’intelligenza artificiale! Come tutti i muscoli nel corpo se non li utilizziamo, se non li muoviamo muoiono, il cervello ha bisogno di essere utilizzato. L’“invidia clericalis” è come una delle “pandemie” del clero a livello universale. Ci sono persone – lo diciamo con una certa franchezza – che già da giovani camminano per le strade della vita con una certa amarezza. È diverso, invece, diventare anziani con lo stesso spirito di preghiera e sacrificio che avevamo il giorno dell’ordinazione sacerdotale. Voglio dire anche che lo studio nella nostra vita dev’essere permanente, continuo. Quando sento da qualcuno che mi dice –me lo ha detto un sacerdote –: “Io non ho più aperto un libro da quando sono uscito dal seminario”. Mamma mia – ho pensato – che tristezza! E quanto è triste per i suoi fedeli, che devono ascoltare Dio sa che cosa».
- La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, intitolata al Re Vittorio Emanuele II, nacque dall’espropriazione della sede e del patrimonio librario della Bibliotheca Major dei Gesuiti del Collegio Romano, arricchita dal patrimonio di altre 69 biblioteche conventuali anch’esse espropriate al momento dell’Unità d’Italia (breve nota de Gli scritti)
- «Mi interessano le vocazioni e chi giunge nuovo o i bambini che chiedono i sacramenti, non lo sguardo a ciò che già c’è». E ancora: «Quando parli di “comunità” intendi la “comunità così” – e fa il segno di un piccolo quadrato – o la “comunità così” – e fa il segno di un ampio cerchio?». Della sapienza dello sguardo di un prete neocatecumenale sulla vita della Chiesa. Breve nota di Andrea Lonardo
- Breve biografia di sant’Antonino Pierozzi, fondatore del nuovo convento di San Marco a Firenze e poi arcivescovo di Firenze
- Breve biografia del Beato Angelico, di Gerardo Cioffari