Blog dei redattori de Gli Scritti
Pensieri posatisi nello scorrere del tempo
Indice Cronologico
(04/2026)
- La Luna e due foto: dall’alba del 1968 al tramonto del 2026. Dal confronto tra «Earthrise» e «Earthset», con Montale e Leopardi, una riflessione sul limite umano, tra progresso scientifico e rischio distruttivo, nel dialogo tra immagini e versi che interrogano il presente, di Roberto Contu
- Non se ne può più né di Trump né degli ayatollah, né dei MAGA né dei NO KINGS, né dei repubblicani né dei democratici, né di Netanyahu né di Hamas. Dell’essere orfani in politica internazionale - e nazionale - nell’assenza totale di posizioni mediatrici e sagge, di Giovanni Amico
- Non si può comprendere l’identità del presbitero se non in relazione al vescovo, del quale è collaboratore: il dono dell’eucarestia, che rende tale la comunità, e la fedeltà alla dottrina degli apostoli, che tiene la Chiesa centrata sull’essenziale. Breve nota di Andrea Lonardo
- Un’intervista di Monica Mondo a Silvano Petrosino: «Ci sono luoghi, ci sono parole, ci sono persone, che ti fanno respirare. Ce ne sono altri che ti soffocano. Oggi viviamo in apnea. Il seduttore è colui che ti garantisce un godimento, ma non ti rende mai fecondo, mentre il maestro ti rende fecondo: per questo, ti chiede di rinunciare un po' al godimento. La morale è la vita stessa, è il modo come si parla al cameriere, come si accavallano le gambe, come si mangia. Se c'è un'esperienza nella nostra vita quotidiana, questa è proprio quella del peccato. Ci sono le file alle mostre d'arte, ma poi una persona sta di fronte a un quadro 5 secondi. Il problema non è andare alla mostra di Picasso: il problema è fermarsi, appunto “respirare”. Uno dei colpi di genio di Foucault è quando parlava di microfisica del potere, affermando che il potere non è solo quello della politica, ma è nel rapporto con la moglie, col dipendente: il potere è dappertutto. Quando oggi si parla di comunicazione, non si tratta quasi mai di comunicazione: il cellulare non ha nulla a che fare con la comunicazione. Il grande tema è l'immisurabile, l’incalcolabile, l'innumerabile, non l'innumerevole. Il limite e la sofferenza sono condizioni, ma non dobbiamo trasformarle in un'obiezione».
- Interessantissimo è quanto i libri e i video proposti dai quotidiani rilancino i grandi maestri o i grandi libri: i classici vendono perché ognuno di noi cerca oggi l’essenziale e non il contemporaneo che, in un istante, è già passato di moda. Breve nota di Andrea Lonardo
- È pazzesco come Chesterton descriva il Natale - ma anche la Pasqua - in verità. L’allegria di una trincea