I mosaici di Marco Ivan Rupnik con i venti “misteri” della vita di Gesù e della Vergine realizzati per il Santuario della Madonna di Ta’ Pinu a Gozo. Breve nota di Andrea Lonardo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 12 /01 /2020 - 14:21 pm | Permalink
- Tag usati: , , , ,
- Segnala questo articolo:
These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • email
  • Facebook
  • Google
  • Twitter

Riprendiamo sul nostro sito una nota di Andrea Lonardo. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, cfr. le sezioni Arte e fede e Arte moderna e contemporanea.

Il Centro culturale Gli scritti (5/1/2020)

Le origini dell’attuale santuario della Madonna di Ta’ Pinu a Gozo risalgono al mese di giugno 1883, quando una donna, Karmni (o Karmela) Grima, sentì la voce della Vergine Maria in una vecchia cappella — oggi inglobata nell’edificio del santuario –, che le chiese di recitare tre volte l’Ave Maria (cfr. su questo La morte di Maria e la sua Assunzione nelle parole di Maria a Ta’ Pinu, nell’isola di Gozo. Breve nota di Andrea Lonardo).

La chiesa del santuario di Ta’ Pinu, costruita dal 1920 al 1932 in stile neoromanico, è stata elevata al rango di basilica minore da Pio XI.

Dinanzi alla facciata del Santuario padre Marco Ivan Rupnik ha rappresentato in mosaico i venti “misteri” della vita di Gesù e della Vergine, elaborati a partire dalla liturgia e condensati poi anche nel Rosario (cfr. su questo A. Lonardo - L. Mugavero, La Parola si è fatta carne, non libro. I "misteri" della vita di Gesù tra Scrittura, liturgia e arte, San Paolo, Cinisello Balsamo, 2019).

I mosaici sono stati realizzati dal 2015 e il 2017.

Misteri gioiosi

Misteri luminosi

Misteri dolorosi

Misteri gloriosi