La verità di Emilia Clarke sulle scene di nudo nel Trono di Spade: «Costretta a girarle». Confessione shock dell'attrice della serie che l'ha resa famosa: «Mi hanno detto che avrei deluso i fan», di Concetta Desando

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 02 /12 /2019 - 23:04 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito un articolo di Concetta Desando pubblicato il 20/11/2019 sulla rivista ioDonna (https://www.iodonna.it/personaggi/star-internazionali/2019/11/20/emilia-clarke-costretta-a-girare-le-scene-di-nudo-nel-trono-di-spade/). Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, cfr. le sezioni Cinema e Educare all’affettività.

Il Centro culturale Gli scritti (2/12/2019)

Non siamo al livello di molestie da #MeToo, ma poco ci manca: Emilia Clarke, la 33enne attrice britannica che deve il suo successo principalmente al ruolo di Daenerys Targaryen interpretato nel Trono di Spade, ha raccontato di essere stata circuita, quasi minacciata, e in pratica obbligata a girare le scene di nudo.

Emilia Clarke: «L’ho fatto per non deludere i fan»

La confessione dell’attrice è arrivata durante un colloquio con l’attore Dax Shepard per il suo podcast Armchair Expert: Emilia ha spiegato che, di fronte ai suoi dubbi per la richiesta di girare un’ennesima scena di nudo non concordata in anticipo, i produttori le dissero che se si fosse rifiutata avrebbe deluso i fan, e sarebbe stata tutta colpa sua se la serie poi non avesse avuto il successo sperato. E così lei cedette.

Chiusa in bagno a piangere

Ma anche per tutte le altre scene di nudo, quelle da copione (e nella prima serie, ha sottolineato, ce n’era una «tonnellata»), lei non si sentiva esattamente a proprio agio. «Mi avevano dato la parte, e mi avevano mandato i copioni per leggerli – ha raccontato l’attrice nel podcast – e quando sono arrivata a quelle scene mi sono sentita un po’ come ‘oh cavolo, e adesso?’. Ma ero appena uscita dalla scuola di recitazione, e per me il lavoro era lavoro. Pensavo: se c’è scritto nel copione, allora bisogna farlo. Stai calma, andrà tutto bene». Ma quelle scene di nudo e di sesso la facevano sentire «sopraffatta», anche perché «indipendentemente da quelle, ho passato l’intera prima stagione pensando di non essere degna di chiedere nulla. E poi mi chiudevo in bagno a piangere».

L’aiuto di Jason Momoa

Per fortuna c’era Jason Momoa a aiutarla, una presenza diventata un grande amico anche fuori dal set: proprio recitando assieme a lui (che nella serie interpreta il marito di Daenerys, Khal Drogo), l‘attrice ha spiegato di aver acquisito la consapevolezza del fatto che poteva essere lei a decidere quando del proprio corpo era disposta a mostrare. «Ecco perché quelle scene, quando le ho interpretate con Jason, sono state meravigliose. È perché lui interveniva e mi diceva: ‘No tesoro, così non va bene’. E io rimanevo tipo ‘Ohhhhhhh’».

E ora che Game of Thrones è giunto alla conclusione, «sono molto più saggia, so molto meglio che cosa sono disposta a fare e con quali scene mi sento a mio agio».