TRASHendentale: la piaga social del cristianesimo (da Cattonerd)

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 13 /10 /2019 - 22:34 pm | Permalink
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Riprendiamo dal sito www.cattonerd.it (http://www.cattonerd.it/2019/10/03/trashendentale-la-piaga-social-del-cristianesimo/) un articolo a firma Debby Pac pubblicato il 3/10/2019. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, cfr. le sezioni Arte e fede e Educazione e media.

Il Centro culturale Gli scritti (13/10/2019)

No “purtroppo” questo non è merito nostro, è preso da una pagina facebook di cui occulteremo volutamente il nome per il vostro bene

Glitter e cristianesimo, sono una buona accoppiata? La risposta è NO

Siamo orgogliosi di presentarvi la sezione TRASHendentale da molto molto tempo in progetto e che finalmente viene alla luce.

Ma vi chiederete, a che serve questa sezione? Che roba è?

n primis c’è da dire che nasce da un’esigenza, oserei dire morale, di riscattare quei poveri cristiani come noi (e molti altri nel mondo) che, con più o meno successo, ci provano a fare qualcosa di decente per mostrare la bellezza del cristianesimo.

Ma è un lavoro arduo e pieno di insidie, e indovinate chi è il nemico principale per un cattolico in questo ambito? Forse Lu diaulu? No, qualcosa di molto, molto peggio: Il TRASH.

Ma cos’è esattamente il trash?

“Trash” è una parola inglese e significa “spazzatura, immondizia”, e si riferisce a tutti quei prodotti caratterizzati dal cattivo gusto, dalla bruttezza o grossolanità.

Ma veniamo a noi. Il cristianesimo è sicuramente ben presente nei social, il che dovrebbe essere una cosa positiva mi direte; certo! Ma non se ti ritrovi la Gif di Gesù che lancia raggi dal petto con i cuoricini su uno sfondo con fiori giganti in cui misteriosamente… nevica.

No, vi assicuro, è un attentato ai bulbi oculari! Oppure, chi non è mai incappato nella tipica immagine del volto di Gesù sofferente, con la scritta: “Scrivi amen se ami Gesù e condividi”? Grazie alla quale capisci benissimo perché Gesù soffre tanto.

La rete pullula di queste immagini, di video, di gif, di pagine Facebook di questo tipo: brutte, ma brutte per essere brutte. A quanto pare la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni… e di tantissimi glitter!

Queste Immagini tristi saranno anche concepite in buona fede, ma finiscono per far allontanare le persone dal cristianesimo (soprattutto i più giovani).

In più ne danno un’idea ridicola e grottesca. Anche se, per spezzare una lancia, il problema della “grafica fai da te” esula sicuramente dal mondo cristiano, è un problema che riguarda un po’ tutti ma che senza dubbio raggiunge alte vette di trashaggine nella nostra categoria.

Una sola domanda: Perché?

Perché ci sono quintale di materiale trash-cattolico sul web? Perché questa mancanza di buon gusto? E proprio da parte nostra poi, che invece dovremmo essere portatori della bellezza per antonomasia? È un complotto dei massoni?

La verità è che noi la risposta non ce l’abbiamo, al massimo se proprio dobbiamo incolpare qualcuno, potremmo dar la colpa a una categoria “a caso”, i 50 enni/ 60 anni su Facebook (sì, proprio voi) ma se avete quell’età e state leggendo quest’articolo, forse siete un’eccezione, anzi forse proprio voi dovreste essere un baluardo di speranza per l’umanità, pensateci!

Fatto sta, che rassegnati a questo triste fenomeno ci siamo detti: se non puoi combatterlo…RIDICI SU!

Il trash del resto deve far ridere, perché se fa ridere vuol dire che se ne comprende la bruttezza. Quindi speriamo che anche voi, come noi, vi possiate fare due risate, e chissà che magari così facendo, prima o poi tutti possano arrivare a comprendere in modo chiaro e indiscutibile la differenza tra ciò che è bello e tra ciò che assolutamente non lo è. O almeno, è quello che noi ci auspichiamo.

Quindi…se ti è piaciuto l’articolo scrivi amen e condividi!