Il Cantico dei Cantici declamato in C’era una volta in America di Sergio Leone e il fallimento di una lettura solo letterale. Brevissima nota di Andrea Lonardo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 01 /10 /2019 - 14:47 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito una brevissima nota di Andrea Lonardo. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, cfr. le sezioni Cinema e Educare all’affettività.

Il Centro culturale Gli scritti (1/10/2019)

Il Cantico dei Cantici viene declamato due volte in C’era una volta in America di Sergio Leone. Il film del grande regista mostra come il linguaggio del Cantico sia realmente adatto a parlare dell’amore umano, dell’uomo e della donna e del loro dialogo.

Ma quell’amore fallisce - si potrebbe dire - proprio perché quei versi sono presi solo alla lettera e non divengono capaci di trasmettere la presenza di un altro, Dio, il cui amore sarebbe capace di trasfigurare e rendere forte la vita dei due.

Nonostante l’amata chieda al suo “amato” la conversione, essa non avviene. Avviene così che, poiché l’amore di Dio per l’uomo è tenuto fuori dall’amore dei due innamorati del Cantico in America, il loro destino non potrà essere felice.

Parlando da esegeti si potrebbe dire che l’assenza di una lettura cristologica del Cantico lo rende impossibile da vivere anche alla lettera.

I scena con David "Noodles" Aaronson e Deborah Gelly giovani:  

II scena con Noodles e Deborah ormai adulti: