«Signore, quando ti abbiamo visto nel dubbio o nell’ignoranza e non ti abbiamo servito?». «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ero nel dubbio e non mi avete consigliato, ero nell’ignoranza e non mi avete insegnato. Ogni volta che non avete fatto queste cose ad uno di questi miei fratelli più piccoli non l’avete fatto a me». Lo pseudoMatteo 25 e il giudizio sulle opere di misericordia spirituale, di Andrea Lonardo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 18 /11 /2018 - 16:15 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito un testo di Andrea Lonardo. Per approfondimenti, cfr. la sezione Carità e giustizia.

Il Centro culturale Gli scritti (18/11/2018)

Se tutto il lavoro dell’educazione e della scuola, dell’università e della cultura, non potesse essere radicalmente carità, ogni istituto scolastico e ogni ateneo, ogni percorso educativo e ogni itinerario catecumenale e catechistico andrebbe immediatamente chiuso. La Parola di Gesù, invece, ci insegna che educare è una forma altissima di carità, come lo è la politica. Meglio: come dovrebbero esserlo, poiché lo possono essere.

La Chiesa, guidata dallo Spirito Santo, ha compreso che il messaggio chiarissimo di Gesù sulle opere di misericordia corporale avesse valore anche per quelle di misericordia spirituale. Ecco, allora, lo pesudoMatteo che arricchisce Mt 25 in tale prospettiva, come benedizione per chi ama e come monito per chi non si decide ad amare (compongo così anche io il mio primo apocrifo, che si va ad aggiungere a tutti gli apocrifi antichi, tutti testi tardivi, come il mio, rispetto ai quattro canonici: su tale questione cfr. la sezione Apocrifi

Dal Vangelo dello pseudoMatteo

In quel tempo Gesù disse:

«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ero nel dubbio e mi avete consigliato, ero nell’ignoranza e mi avete insegnato, ero nel peccato e mi avete ammonito, ero afflitto e mi avete consolato, nemico e mi avete perdonato, molesto e mi avete sopportato con pazienza, ero bisognoso di preghiere in terra o in cielo e avete pregato per me”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto nel dubbio e ti abbiamo consigliato, o nell’ignoranza e ti abbiamo insegnato? Quando mai ti abbiamo visto afflitto e ti abbiamo consolato, quando nel peccato e ti abbiamo ammonito o nemico e ti abbiamo perdonato? Quando mai ti abbiamo visto molesto o bisognoso di preghiere e ti siamo stati vicino?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ero nel dubbio e non mi avete consigliato, ero nell’ignoranza e non mi avete insegnato, ero nel peccato e non mi avete ammonito, afflitto e non mi avete consolato, nemico e non mi avete perdonato, molesto o bisognoso di preghiere e non mi siete stati vicino”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto nel dubbio o nell’ignoranza, nel peccato o nell’afflizione, nemico, molesto o bisognoso di preghiere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna» (ps.Mt. 25,47-62).