Halloween: riepiloghiamo ciò che ogni studente, fin dalle elementari, dovrebbe sapere, di Andrea Lonardo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 04 /11 /2018 - 14:45 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostri sito un breve scritto di Andrea Lonardo. Per approfondimenti, cfr. la sezione Educazione, catechesi e scuola.

Il Centro culturale Gli scritti (4/11/2018)

1/ Halloween è una parola inglese che vuol dire “sera dei santi” o “vigilia dei santi” (da hallow=santificare e een=sera, abbreviazione di evening). Halloween è dunque un termine cristiano, anzi cattolico, ed è l’equivalente del neologismo Holyween che ha il torto di far credere che il termine originario voglia dire un’altra cosa

2/ Tipico della vigilia dei santi e dei morti è il dono dei dolci con cui la tradizione ha sempre voluto ricordare che il cielo non è chiuso e non è popolato solo da spiriti malvagi, bensì dai nostri morti e dai santi che ci colmano di dolcezza (puppacena e martorana in Sicilia, is animeddas in Sardegna, ossa dei morti in Calabria, a Parma e Veneto), fave dei morti in Calabria, pane dei morti in Lombardia, ecc.). Non solo noi li ricordiamo, ma anche loro ricordano noi, riempiendoci di doni

3/ Anche i celti cattolici irlandesi illuminarono quella notte e iniziarono a regalare dolci ai bambini, sia che siano stati essi stessi ad iniziare Halloween, sia che abbiano cristianizzato una festa più antica di celti pagani che credevano che i morti potessero, almeno una volta l’anno, visitare i loro cari offrendo loro dei dolci in dono

4/ Una trentina d’anni fa alcuni mercanti USA hanno infantilizzato queste tradizioni meravigliose inserendovi logiche capitalistiche e trasformando la festa in un evento consumistico svuotato di senso

5/ Ancora più recentemente gruppi esoterici o addirittura satanisti hanno cercato di impossessarsi della festa proponendo in tale occasione sedute spiritiche e simili, senza chiarire se esistano le streghe e, soprattutto, se i demoni esistano per davvero

Io credo che compito della scuola sia innanzitutto chiarire questi dati, senza essere preoccupata in primo luogo di dire cosa si deve e non si deve fare. I bambini, che non sono stupidi, amano che noi spieghiamo loro le cose.

www.gliscritti.it

Il mio approccio è educativo e non direttamente pragmatico. a me interessa innanzitutto che le persone capiscano, che la scuola spieghi. Io ritengo grave che la scuola non spieghi cosa significa la parola Halloween: se non lo fa, sta crescendo degli ignoranti. Quando, invece, noi partiamo dalla spiegazione delle cose, ecco che diviene possibile parlare addirittura a scuola della morte, dei santi, delle tradizioni popolari, dell'inclusione, del capitalismo, addirittura si può parlare dei demoni e rispondere alle domande dei bambini che ne hanno di domande sul tema. Dietro Halloween c'è la grande domanda chi siano gli spiriti: esistono le anime, esistono i demoni, com'è fatto l'al di là? Parliamone! Invece spesso si impone di fare Halloween ai bambini, ma non si parla della cosa e si diviene diseducativi