Una università che è parte viva e vitale del territorio in cui si trova ad operare, laica ma aperta ad ogni credo. Il discorso di benvenuto del Magnifico Rettore Giuseppe Novelli in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario del Cammino Neocatecumenale presso il Campus dell’Ateneo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 03 /06 /2018 - 23:15 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito il Discorso di benvenuto di Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario del Cammino Neocatecumenale alla presenza del Santo Padre Papa Francesco, presso il Campus dell’Ateneo, tenuto il 5/5/2018. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, cfr. la sezione Università.

Il Centro culturale Gli scritti (3/6/2018)

Buongiorno e bentrovati.

Come Rettore dell’Università di “Tor Vergata” sono davvero lieto ed onorato di ospitare, all’interno del nostro grande Campus, questa giornata di incontro e di fede, una giornata che celebra, alla presenza del Santo Padre, il cinquantenario dell’avvio del cammino neocatecumenale.

Già 18 anni fa il nostro Ateneo ha aperto le proprie porte ad un evento religioso di portata mondiale: su questo stesso prato, due milioni di giovani si sono trovati insieme per pregare e vivere un momento straordinario sotto la guida di San Giovanni Paolo II, che da qui ha ispirato una intera generazione di fedeli.

Tutto ciò, in un certo senso, va in direzione di una università che è parte viva e vitale del territorio in cui si trova ad operare, laica ma aperta ad ogni credo.

Del resto, per citare San Giovanni Paolo II, “La fede chiede che il suo oggetto venga compreso con l’aiuto della ragione; la ragione, al culmine della sua ricerca, ammette come necessario ciò che la fede presenta”.

Un dialogo, quello tra scienza e fede, che ho scoperto essere stato ben presente nell’animo della co-fondatrice del Cammino Neocatecumenale, Carmen Hernandez, che da laureata in Chimica ha poi intrapreso un percorso religioso, mantenendo nelle sue catechesi un costante riferimento alla Fisica, alla Chimica, all’Astronomia: mi hanno raccontato che nella sua camera giganteggiava una riproduzione del nostro universo, sfondo e scenario delle domande che albergano in ciascuno di noi.

Oggi, per chi segue o ha seguito il Cammino neocatecumenale, è una giornata storica. Ma anche per l’università, qui rappresentata da una delegazione che vede in prima linea i nostri studenti, è una occasione di crescita.

Grazie a tutti voi.