Anziché mettere alla prova le istituzioni effimere rispetto a un’istituzione eterna, stiamo sbocconcellando l’istituzione eterna e lasciamo noi stessi senza nessun banco di prova (da G.K. Chesterton)

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 24 /12 /2018 - 09:54 am | Permalink
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Da G.K. Chesterton, La famiglia, regno della libertà. Un incubo di assurdità, ILN, 25 marzo 1911

Al primo ministro di un governo umano che vi capita di incontrare dite questo
Un uomo onesto s’innamora di una donna onesta; pertanto, desidera sposarla, essere il padre dei suoi figli, dare sicurezza a lei e a se stesso. Tutti i sistemi di governo dovrebbero essere messi alla prova sul fatto se egli possa realizzare ciò. Se un sistema qualunque, feudale, schiavista o barbarico, di fatto gli dà un campo di cavoli abbastanza ampio da consentirgli di realizzarlo, lì è l’essenza della libertà e della giustizia. Se un sistema qualunque, repubblicano, mercantile o eugeneticista, di fatto gli dà un salario talmente piccolo che non può realizzarlo, lì è l’essenza della tirannia e della vergogna...
Diamo un’occhiata ai più recenti rivoluzionari del pensiero inglese e vediamo come, uno dopo l’altro, tutti diano sostegno all’imprenditore che paga i sette scellini la settimana. Più vicino a noi, abbiamo Bernard Shaw, che irride l’uomo che crede nel proprio amore e nella propria costanza e gli dice che ogni amore è una cotta da adolescenti; e dice all’amante fedele delle vecchie ballate che non esiste qualcosa come il vero amore, perché ogni amore è un’illusione. Ecco il primo punto a favore del datore di lavoro tirchio: l’uomo deve rimanere scapolo. Una mezza generazione prima di Bernard Shaw abbiamo gli artistici adepti del Libero Amore, pittorescamente rappresentati, diciamo, dal defunto signor Grant Allen. Essi dicevano all’uomo che poteva amare la donna ma non aveva nessun bisogno di impegnarsi a sostenerla; un altro punto segnato per il datore tirchio. Un’altra mezza generazione indietro, vedrete la figura gigantesca di Bradlaugh alla testa dei suoi maltusiani. Essi dicevano che se l’uomo si sposava non doveva eccessivamente caricarsi del peso della posterità: altro punto segnato per il datore tirchio. Anziché mettere alla prova le istituzioni effimere rispetto a un’istituzione eterna, stiamo sbocconcellando l’istituzione eterna e lasciamo noi stessi senza nessun banco di prova.