Noi non vogliamo essere gli uomini del passato, ma quelli dell’avvenire. E quel domani nella civile società appartiene, anche per questo, largamente, alla forza rivoluzionaria e salvatrice del cristianesimo. Lasciamo dunque che i morti seppelliscano i morti. Noi siamo diversi (da Aldo Moro)

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 19 /05 /2018 - 14:25 pm | Permalink
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Dal Discorso di Aldo Moro al Supercinema di Roma, 24 marzo 1963
Legati come siamo alle tradizioni, per quel che esse hanno di essenziale e di umano, noi non vogliamo essere gli uomini del passato, ma quelli dell’avvenire
. Il domani non appartiene ai conservatori ed ai tiranni; è degli innovatori attenti, seri, senza retorica. E quel domani nella civile società appartiene, anche per questo, largamente, alla forza rivoluzionaria e salvatrice del cristianesimo. Lasciamo dunque che i morti seppelliscano i morti. Noi siamo diversi, noi vogliamo essere diversi dagli stanchi e rari sostenitori di un mondo ormai superato.

Dal Discorso di Aldo Moro all’XI Congresso della Democrazia Cristiana, Roma, 29 giugno 1969
Se noi vogliamo essere ancora presenti, ebbene dobbiamo essere per le cose che nascono, anche se hanno contorni incerti, e non per le cose che muoiono, anche se vistose e in apparenza utilissime.

Dal Discorso di Aldo Moro al Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana, 29 luglio 1963
Ebbene, siamo qui provenienti da una lunga ed utile esperienza democratica (…), siamo qui ancor oggi, non per fare delle piccole cose, non per puntellare condizioni logorate, non per provvedere all’amministrazione del passato, ma, nella salvaguardia dei valori permanenti ed essenziali della nostra tradizione e della nostra civiltà, per lavorare con tutte le nostre forze per un nuovo, più giusto, più umano assetto della nostra società. Siamo qui insomma per l’avvenire.