1 settembre 2023 - Venerdì - Tempo: Ordinario - Ventunesima Settimana - Prima Settimana del salterio

MESSA

Antifona d'Ingresso
Tendi l'orecchio, Signore, rispondimi: mio Dio, salva il tuo servo che confida in te: abbi pietà di me, Signore; tutto il giorno a te io levo il mio grido.

Colletta
O Dio che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per Cristo, nostro Signore.

Prima Lettura
1 Ts 4, 1-8
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi.
Fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio - e così già vi comportate -, possiate progredire ancora di più. Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù. Questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall'impurità, che ciascuno di voi sappia trattare il proprio corpo con santità e rispetto, senza lasciarsi dominare dalla passione, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno in questo campo offenda o inganni il proprio fratello, perché il Signore punisce tutte queste cose, come vi abbiamo già detto e ribadito. Dio non ci ha chiamati all'impurità, ma alla santificazione. Perciò chi disprezza queste cose non disprezza un uomo, ma Dio stesso, che vi dona il suo santo Spirito.

Salmo
Salmo 96 (97)
Gioite, giusti, nel Signore.

Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono.

I monti fondono come cera davanti al Signore,
davanti al Signore di tutta la terra.
Annunciano i cieli la sua giustizia,
e tutti i popoli vedono la sua gloria.

Odiate il male, voi che amate il Signore:
egli custodisce la vita dei suoi fedeli,
li libererà dalle mani dei malvagi.

Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di comparire davanti al Figlio dell'uomo.

Alleluia.

Vangelo
Mt 25, 1-13

Dal vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: "Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: "Ecco lo sposo! Andategli incontro!". Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: "Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono". Le sagge risposero: "No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene". Ora, mentre quelle andavano a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: "Signore, signore, aprici!". Ma egli rispose: "In verità io vi dico: non vi conosco". Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora".

Sulle Offerte
O Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l'unico e perfetto sacrificio del Cristo, concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell'unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.

Comunione
Con il frutto delle tue opere sazi la terra, o Signore, e trai dai campi il pane e il vino che allietano il cuore dell'uomo.

Dopo la Comunione
Porta a compimento, Signore, l'opera redentrice della tua misericordia e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà rendici forti e generosi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

UFFICIO DELLE LETTURE

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Creati per la gloria del tuo nome,
redenti dal tuo sangue sulla croce,
segnati dal sigillo del tuo Spirito,
noi t'invochiamo: salvaci, o Signore!

Tu spezza le catene della colpa,
proteggi i miti, libera gli oppressi
e conduci nel cielo ai quieti pascoli
il popolo che crede nel tuo amore.

Sia lode e onore a te, pastore buono,
luce radiosa dell'eterna luce,
che vivi con il Padre e il Santo Spirito
nei secoli dei secoli glorioso. Amen.

1a Antifona
Sorgi in mio aiuto, Signore.

1° Salmo
SALMO 34, 1-2. 3c. 9-12
Il Signore salva nella persecuzione

Signore, giudica chi mi accusa,
combatti chi mi combatte.

Afferra i tuoi scudi
e sorgi in mio aiuto.
Di' all'anima mia:
"Sono io la tua salvezza".

Io invece esulterò nel Signore
per la gioia della sua salvezza.

Tutte le mie ossa dicano: "Chi è come te, Signore,
che liberi il debole dal più forte,
il misero e il povero dal predatore?".

Sorgevano testimoni violenti,
mi interrogavano su ciò che ignoravo,
mi rendevano male per bene:
una desolazione per la mia vita.

1a Antifona
Sorgi in mio aiuto, Signore.

2a Antifona
Giudica la mia causa, Signore, difendimi con la tua forza.

2° Salmo
SALMO 34, 13-16
Il Signore salva nella persecuzione

Io, quand'erano malati, vestivo di sacco,
mi affliggevo col digiuno,
riecheggiava nel mio petto la mia preghiera.

Mi angustiavo come per l'amico, per il fratello,
come in lutto per la madre
mi prostravo nel dolore.

Ma essi godono della mia caduta, si radunano,
si radunano contro di me
per colpirmi all'improvviso.

Mi dilaniano senza posa,
mi mettono alla prova, scherno su scherno,
contro di me digrignano i denti.

2a Antifona
Giudica la mia causa, Signore, difendimi con la tua forza.

3a Antifona
Celebrerò la tua giustizia, Signore, canterò la tua lode per sempre.

3° Salmo
SALMO 34, 17-19. 22-23. 27-28
Il Signore salva nella persecuzione

Fino a quando, Signore, starai a guardare?
Libera la mia vita dalla loro violenza,
dalle zanne dei leoni l'unico mio bene.

Ti loderò nella grande assemblea,
ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso.

Non esultino su di me i nemici bugiardi,
non strizzi l'occhio chi mi odia senza motivo.

Signore, tu hai visto, non tacere;
Dio, da me non stare lontano.
Destati, svegliati per il mio giudizio,
per la mia causa, Signore mio Dio.

Esulti e gioisca chi ama il mio diritto,
dica sempre: "Grande è il Signore
che vuole la pace del suo servo".

La mia lingua celebrerà la tua giustizia,
canterà la tua lode per sempre.

3a Antifona
Celebrerò la tua giustizia, Signore, canterò la tua lode per sempre.

Prima Lettura
V. Figlio mio, custodisci le mie parole,
R. osserva i miei precetti, e vivrai.

Dal libro del profeta Geremia 4, 5-8. 13-28
Si annunzia l'arrivo del devastatore

Si annunzia l'arrivo del devastatore "Annunziatelo in Giuda, fatelo udire a Gerusalemme; suonate la tromba nel paese, gridate a piena voce e dite: Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate. Alzate un segnale verso Sion; fuggite, non indugiate, perché io mando da settentrione una sventura ed una grande rovina. Il leone è balzato dalla boscaglia, il distruttore di nazioni si è mosso dalla sua dimora per ridurre la tua terra ad una desolazione: le tue città saranno distrutte, non vi rimarranno abitanti. Per questo vestitevi di sacco, lamentatevi ed alzate grida, perché non si è allontanata l'ira ardente del Signore da noi". Ecco, egli sale come nubi e come un turbine sono i suoi carri, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile. Guai a noi che siamo perduti! Purifica il tuo cuore dalla malvagità, Gerusalemme, perché possa uscirne salva. Fino a quando albergheranno in te pensieri d'iniquità? Ecco, una voce reca la notizia da Dan, si annunzia la sventura dalle montagne di Efraim. Annunziatelo alle genti, fatelo sapere a Gerusalemme. Gli assedianti vengono da una terra lontana, mandano urla contro le città di Giuda. Come custodi d'un campo l'hanno circondata, perché si è ribellata contro di me. Oracolo del Signore. La tua condanna e le tue azioni ti hanno causato tutto ciò. Questo il guadagno della tua malvagità; com'è amaro! Ora ti penetra fino al cuore. Le mie viscere, le mie viscere! Sono straziato. Le pareti del mio cuore! Il cuore mi batte forte; non riesco a tacere, perché ho udito uno squillo di tromba, un fragore di guerra. Si annunzia rovina sopra rovina: tutto il paese è devastato. A un tratto sono distrutte le mie tende, in un attimo i miei padiglioni. Fino a quando dovrò vedere segnali e udire squilli di tromba? "Stolto è il mio popolo: non mi conoscono, sono figli insipienti, senza intelligenza; sono esperti nel fare il male, ma non sanno compiere il bene". Guardai la terra ed ecco solitudine e vuoto, i cieli, e non v'era luce. Guardai i monti ed ecco tremavano e tutti i colli ondeggiavano. Guardai ed ecco non c'era nessuno e tutti gli uccelli dell'aria erano volati via. Guardai ed ecco la terra fertile era un deserto e tutte le sue città erano state distrutte dal Signore e dalla sua ira ardente. Poiché dice il Signore: "Devastato sarà tutto il paese; io compirò uno sterminio. Pertanto la terra sarà in lutto e i cieli lassù si oscureranno, perché io l'ho detto e non me ne pento, l'ho stabilito e non ritratterò".

Responsorio Prima Lettura
Cfr. Ger 4, 24-26; Salmo 84, 5

R. Dinanzi alla tua collera, o Dio, la terra trema:
abbi pietà di noi, non distruggerci del tutto.
V. Rialzaci, Dio nostra salvezza; placa il tuo sdegno verso di noi:
R. abbi pietà di noi, non distruggerci del tutto.

Seconda Lettura
Dal "Commento su Gioele" di san Girolamo, sacerdote (PL 25, 967-968)
Ritornate a me

"Ritornate a me con tutto il vostro cuore" (Gl 2, 129) e mostrate la penitenza dell'anima con digiuni, pianti e battendovi il petto: affinché, digiunando adesso, dopo siate satollati; piangendo ora, dopo ridiate; battendovi ora il petto, dopo siate consolati. Nelle circostanze tristi ed avverse vi è consuetudine di strapparsi le vesti. Così fece, secondo il vangelo, il sommo Sacerdote per rendere più grave l'accusa contro il Signore, nostro Salvatore, e così pure Paolo e Barnaba all'udire parole blasfeme. Ebbene Gioele dice: "Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio, perché egli è misericordioso e benigno, tardo all'ira e ricco di benevolenza" (Gl 2, 13). Ritornate dunque al Signore vostro Dio, da cui vi siete allontanati per il male che avete fatto, e non disperate mai del perdono per la gravità delle colpe, perché l'infinita misericordia le cancellerà tutte per quanto gravi. Il Signore infatti è buono e misericordioso. Vuole piuttosto la penitenza che la morte del peccatore. E' paziente e ricco di compassione e non imita l'impazienza degli uomini, ché anzi aspetta per lungo tempo la nostra conversione. Il Signore "è misericordioso e benigno, tardo all'ira e ricco di benevolenza e si impietosisce riguardo alla sventura. Chi sa che non cambi..." (Gl 2, 13-14). E' pienamente disposto a perdonare e a pentirsi della sentenza di condanna che aveva preparata per i nostri peccati. Se noi ci pentiamo di quanto abbiamo fatto di male, egli si pentirà della decisione di castigo che aveva preso e del male che aveva minacciato di farci. Se noi cambiamo vita anch'egli cambierà la sentenza che aveva predisposto. Quando diciamo che ci ha minacciato del male, certo non ci riferiamo a un male morale, ma a una pena dovuta giustamente a chi ha mancato. Gioele dopo aver rivelato la misericordia di Dio verso chi si pente, soggiunge: "Chi sa che non cambi e si plachi e lasci dietro a sé una benedizione" (Gl 2, 13-14). Il profeta intende dire: Io assolvo il mio mandato, vi esorto alla penitenza perché so che Dio è oltremodo clemente, come si ricava anche dalla preghiera di David: "Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia: nella tua grande bontà cancella il mio peccato" (Salmo 50, 1. 3). Però siccome non possiamo conoscere la profondità delle ricchezze della sapienza e della scienza di Dio - è sempre il pensiero del profeta Gioele - mitigo la mia affermazione e, più che presumere, auguro dicendo: "Chi sa che non cambi e si plachi?". Dicendo: "Chi sa?" bisogna intendere che è cosa impossibile, o per lo meno difficile a sapersi. La frase: Offerta e libazione per il Signore nostro Dio (cfr. Gl 2, 14) l'interpretiamo così: dopo che il Signore avrà elargito la sua benedizione e avrà perdonato i nostri peccati, noi possiamo offrire i nostri sacrifici a Dio.

Responsorio Seconda Lettura
Cfr. Salmo 23, 4; 2 Cor 6, 6; Col 2, 14; Gl 2, 13

R. Ritornate tutti al Signore, con cuore puro e carità sincera,
perché sia cancellato il debito dei vostri peccati.
V. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio.
R. perché sia cancellato il debito dei vostri peccati.

Preghiamo
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per Cristo, nostro Signore.

R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

LODI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
O Gesù salvatore,
luce vera del mondo,
accogli le primizie
della nostra preghiera.

Risveglia in noi la fede,
la speranza, l'amore;
dona pace e concordia
e letizia perfetta.

Lenisci con le lacrime
la durezza dei cuori,
accendi il desiderio
della patria beata.

A te sia gloria, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1a Antifona
Tu gradisci il sacrificio del giusto, sopra il tuo altare, Signore

1° Salmo
SALMO 50
Pietà di me, o Signore

Pietà di me, o Dio,
secondo la tua misericordia;
nel tuo grande amore
cancella il mio peccato.

Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
perciò sei giusto quando parli,
retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa sono stato generato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore
e nell'intimo m'insegni la sapienza.

Purificami con issopo e sarò mondato;
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia,
esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.

Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.

Insegnerò agli erranti le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,
la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.

Uno spirito contrito
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato,
tu, o Dio, non disprezzi.

Nel tuo amore fa grazia a Sion,
rialza le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici prescritti,
l'olocausto e l'intera oblazione,
allora immoleranno vittime
sopra il tuo altare.

1a Antifona
Tu gradisci il sacrificio del giusto, sopra il tuo altare, Signore

2a Antifona
Tu sei la gloria, Signore, tu la giustizia del tuo popolo.

Cantico
CANTICO Is 45, 15-26
Tutti i popoli si convertano al Signore

Veramente tu sei un Dio misterioso,
Dio di Israele, salvatore.

Saranno confusi e svergognati
quanti s'infuriano contro di lui;
se ne andranno con ignominia
i fabbricanti di idoli.

Israele sarà salvato dal Signore
con salvezza perenne.
Non patirete confusione o vergogna
per i secoli eterni.

Poiché così dice il Signore, che ha creato i cieli;
egli, il Dio che ha plasmato e fatto la terra
e l'ha resa stabile;

l'ha creata non come orrida regione,
ma l'ha plasmata perché fosse abitata:

"Io sono il Signore; non ce n'è un altro.
Io non ho parlato in segreto,
in un angolo oscuro della terra.

Non ho detto alla discendenza di Giacobbe:
Cercatemi in un'orrida regione!
Io sono il Signore, che parlo con giustizia,
che annunzio cose rette.

Radunatevi e venite,
avvicinatevi tutti insieme,
superstiti delle nazioni!

Non hanno intelligenza
quelli che portano un idolo da loro scolpito
e pregano un dio che non può salvare.

Manifestate e portate le prove,
consigliatevi pure insieme!
Chi ha fatto sentire ciò da molto tempo
e chi l'ha predetto fin da allora?

Non sono forse io, il Signore?
Fuori di me non c'è altro Dio;
fuori di me non c'è Dio giusto e salvatore.

Volgetevi a me e sarete salvi,
paesi tutti della terra,
perché io sono Dio; non ce n'è un altro.

Lo giuro su me stesso,
la verità esce dalla mia bocca,
una parola irrevocabile:

davanti a me si piegherà ogni ginocchio,
per me giurerà ogni lingua".

Si dirà: "Solo nel Signore
si trovano vittoria e potenza!".
Verso di lui verranno, coperti di vergogna,
quanti fremevano d'ira contro di lui.

Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno
tutti i discendenti di Israele.

2a Antifona
Tu sei la gloria, Signore, tu la giustizia del tuo popolo.

3a Antifona
Venite al Signore con canti di gioia

Salmo di Lode
SALMO 99
La gioia di coloro che entrano nel tempio

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;

poiché buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione.

3a Antifona
Venite al Signore con canti di gioia

Lettura Breve
Ef 4, 29-32

Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

Responsorio Breve
R. Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore.
Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore.
V. Insegnami la via da seguire,
fammi conoscere il tuo amore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore.

Antifona al Benedictus
Il Signore ha visitato e redento il suo popolo.

Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Antifona al Benedictus
Il Signore ha visitato e redento il suo popolo.

Invocazioni
Invochiamo con fede il Cristo, che con la sua santa croce ha redento il mondo:
Mostraci, Signore, la tua misericordia.
O Cristo, sole di giustizia, illumina, la nostra vita,
-- allontana da noi le oscure suggestioni del male.
Ispira i pensieri, le parole e le opere,
-- perché in questo giorno possiamo essere graditi alla tua volontà.
Distogli il tuo sguardo dai nostri peccati,
-- cancella tutte le nostre colpe.
Per la tua croce e la tua risurrezione,
-- riempi i nostri cuori della consolazione dello Spirito Santo.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, che con la luce del tuo Figlio, parola di verità, disperdi le tenebre dell'ignoranza, accresci in noi il vigore della fede, perché nessuna tentazione possa estinguere quella fiamma che la tua grazia ha acceso nei nostri cuori. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

ORA MEDIA NONA

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona
Corro la via dei tuoi comandi, poiché tu allarghi il mio cuore.

1° Salmo
SALMO 118, 25-32

Io sono prostrato nella polvere;
dammi vita secondo la tua parola.
Ti ho manifestato le mie vie e mi hai risposto;
insegnami i tuoi voleri.

Fammi conoscere la via dei tuoi precetti
e mediterò i tuoi prodigi.
Io piango nella tristezza;
sollevami secondo la tua promessa.

Tieni lontana da me la via della menzogna,
fammi dono della tua legge.
Ho scelto la via della giustizia,
mi sono proposto i tuoi giudizi.

Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore,
che io non resti confuso.
Corro per la via dei tuoi comandamenti,
perché hai dilatato il mio cuore.

1a Antifona
Corro la via dei tuoi comandi, poiché tu allarghi il mio cuore.

2a Antifona
Confido in te, Signore: non potrò vacillare.

2° Salmo
SALMO 25
Preghiera fiduciosa di un innocente

Signore, fammi giustizia:
nell'integrità ho camminato,
confido nel Signore, non potrò vacillare.

Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente.

La tua bontà è davanti ai miei occhi
e nella tua verità dirigo i miei passi.

Non siedo con gli uomini falsi
e non frequento i simulatori.
Odio l'alleanza dei malvagi,
non mi associo con gli empi.

Lavo nell'innocenza le mie mani
e giro attorno al tuo altare, Signore,
per far risuonare voci di lode
e per narrare tutte le tue meraviglie.

Signore, amo la casa dove dimori
e il luogo dove abita la tua gloria.
Non travolgermi insieme ai peccatori,
con gli uomini di sangue non perder la mia vita,

perché nelle loro mani è la perfidia,
la loro destra è piena di regali.
Integro è invece il mio cammino;
riscattami e abbi misericordia.

Il mio piede sta su terra piana;
nelle assemblee benedirò il Signore.

2a Antifona
Confido in te, Signore: non potrò vacillare.

3a Antifona
Nel Signore ho sperato: e ho provato il suo aiuto.

3° Salmo
SALMO 27, 1-3. 6-9
Supplica e ringraziamento

A te grido, Signore;
non restare in silenzio, mio Dio,
perché, se tu non mi parli,
io sono come chi scende nella fossa.

Ascolta la voce della mia supplica,
quando ti grido aiuto,
quando alzo le mie mani verso il tuo santo tempio.

Non travolgermi con gli empi,
con quelli che fanno il male
Parlano di pace al loro prossimo,
ma hanno la malizia nel cuore.

Sia benedetto il Signore,
che ha dato ascolto alla voce della mia preghiera;
il Signore è la mia forza e il mio scudo,
ho posto in lui la mia fiducia;

mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore,
con il mio canto gli rendo grazie.
Il Signore è la forza del suo popolo,
rifugio di salvezza del suo consacrato.

Salva il tuo popolo e la tua eredità benedici,
guidali e sostienili per sempre.

3a Antifona
Nel Signore ho sperato: e ho provato il suo aiuto.

Lettura Breve
Col 3, 12-13

Rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza, sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi.

V. Buono e pietoso è il Signore,
R. Lento all'ira e grande nell'amore.

Preghiamo
Signore Gesù Cristo, che al ladrone pentito facesti la grazia di passare dalla croce alla gloria del tuo regno, ricevi l'umile confessione delle nostre colpe e nell'ora della morte apri anche a noi la porta del tuo paradiso. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
O Gesù redentore,
immagine del Padre,
luce d'eterna luce,
accogli il nostro canto.

Per radunare i popoli
nel patto dell'amore,
distendi le tue braccia
sul legno della croce.

Dal tuo fianco squarciato
effondi sull'altare
i misteri pasquali
della nostra salvezza.

A te sia lode, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1a Antifona
Risanami, Signore, ho peccato contro di te.

1° Salmo
SALMO 40
Preghiera di un malato

Beato l'uomo che ha cura del debole,
nel giorno della sventura il Signore lo libera.

Veglierà su di lui il Signore,
lo farà vivere beato sulla terra,
non lo abbandonerà alle brame dei nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore.
Gli darai sollievo nella sua malattia.

Io ho detto: "Pietà di me, Signore;
risanami, contro di te ho peccato".
I nemici mi augurano il male:
"Quando morirà e perirà il suo nome?".

Chi viene a visitarmi dice il falso,
il suo cuore accumula malizia
e uscito fuori sparla.

Contro di me sussurrano insieme i miei nemici,
contro di me pensano il male:
"Un morbo maligno su di lui si è abbattuto,
da dove si è steso non potrà rialzarsi".

Anche l'amico in cui confidavo,
anche lui, che mangiava il mio pane,
alza contro di me il suo calcagno.

Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami,
che io li possa ripagare.
Da questo saprò che tu mi ami
se non trionfa su di me il mio nemico;

per la mia integrità tu mi sostieni,
mi fai stare alla tua presenza per sempre.

Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele,
da sempre e per sempre.
Amen, amen.

1a Antifona
Risanami, Signore, ho peccato contro di te.

2a Antifona
Il Signore dell'universo è con noi, rifugio e salvezza è il nostro Dio.

2° Salmo
SALMO 45
Dio rifugio e forza del suo popolo

Dio è per noi rifugio e forza,
aiuto sempre vicino nelle angosce.

Perciò non temiamo se trema la terra,
se crollano i monti nel fondo del mare.
Fremano, si gonfino le sue acque,
tremino i monti per i suoi flutti.

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio,
la santa dimora dell'Altissimo.

Dio sta in essa: non potrà vacillare;
la soccorrerà Dio, prima del mattino.
Fremettero le genti, i regni si scossero;
egli tuonò, si sgretolò la terra.

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto portenti sulla terra.

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra,
romperà gli archi e spezzerà le lance,
brucerà con il fuoco gli scudi.

Fermatevi e sappiate che io sono Dio,
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

2a Antifona
Il Signore dell'universo è con noi, rifugio e salvezza è il nostro Dio.

3a Antifona
Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.

Cantico
CANTICO Ap 15, 3-4
Inno di adorazione e di lode

Grandi e mirabili sono le tue opere,
o Signore Dio onnipotente;
giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

Chi non temerà il tuo nome,
chi non ti glorificherà, o Signore?
Tu solo sei santo!

Tutte le genti verranno a te, Signore,
davanti a te si prostreranno,
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

3a Antifona
Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.

Lettura breve
Rm 15, 1-3

Noi che siamo i forti abbiamo il dovere di sopportare l'infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi. Ciascuno di noi cerchi di compiacere il prossimo nel bene, per edificarlo. Cristo infatti non cercò di piacere a se stesso, ma come sta scritto: gli insulti di coloro che ti insultano sono caduti sopra di me.

Responsorio
R. Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue.
Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue.
V. Ha fatto di noi un regno e sacerdoti per il nostro Dio,
ci ha liberati con il sangue.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue.

Antifona al Magnificat
Il Signore ha soccorso i suoi figli, ricordando il suo amore.

Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat
Il Signore ha soccorso i suoi figli, ricordando il suo amore.

Intercessioni
Benedetto Dio, che esaudisce i poveri e gli umili e li colma dei suoi beni. A lui rivolgiamo con fede la nostra supplica:
Mostraci, o Padre, la tua misericordia.
Solleva, o Padre tenerissimo, le membra doloranti della tua Chiesa,
-- per il sangue di Cristo che consumò il suo sacrificio vespertino sospeso sulla croce.
Libera gli oppressi, illumina i ciechi,
-- soccorri gli orfani e le vedove.
Rivestici della tua armatura,
-- perché possiamo resistere agli assalti del maligno.
Assisti i tuoi figli, o Signore pietoso, nel momento della morte,
-- siano trovati fedeli e partano nella tua grazia da questo mondo.
Accogli nella luce della tua dimora i nostri defunti,
-- perché possano contemplare in eterno il tuo volto.
Padre nostro.

Preghiamo
Concedi ai tuoi fedeli, o Signore, la sapienza della croce, perché illuminati dalla passione del tuo Figlio portiamo generosamente il suo giogo soave. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.