18 luglio 2023 - Martedì - Tempo: Ordinario - Quindicesima Settimana - Terza settimana del salterio

MESSA

Antifona d'Ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.

Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per Cristo, nostro Signore.

Prima Lettura
Es 2, 1-15
Dal libro dell'Esodo.
In quei giorni, un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una discendente di Levi. La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi. Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese per lui un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi adagiò il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. La sorella del bambino si pose a osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto. Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Ella vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. L'aprì e vide il bambino: ecco, il piccolo piangeva. Ne ebbe compassione e disse: "È un bambino degli Ebrei". La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: "Devo andare a chiamarti una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?". "Va'", rispose la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. La figlia del faraone le disse: "Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario". La donna prese il bambino e lo allattò. Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli fu per lei come un figlio e lo chiamò Mosè, dicendo: "Io l'ho tratto dalle acque!". Un giorno Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i loro lavori forzati. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. Voltatosi attorno e visto che non c'era nessuno, colpì a morte l'Egiziano e lo sotterrò nella sabbia. Il giorno dopo uscì di nuovo e vide due Ebrei che litigavano; disse a quello che aveva torto: "Perché percuoti il tuo fratello?". Quegli rispose: "Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di potermi uccidere, come hai ucciso l'Egiziano?". Allora Mosè ebbe paura e pensò: "Certamente la cosa si è risaputa". Il faraone sentì parlare di questo fatto e fece cercare Mosè per metterlo a morte. Allora Mosè fuggì lontano dal faraone e si fermò nel territorio di Madian.

Salmo
Salmo 68 (69)
Voi che cercate Dio, fatevi coraggio.
Oppure:
Non nascondere il tuo volto al tuo servo, Signore.

Affondo in un abisso di fango,
non ho nessun sostegno;
sono caduto in acque profonde
e la corrente mi travolge.

Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.

Io sono povero e sofferente:
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
Loderò il nome di Dio con un canto,
lo magnificherò con un ringraziamento.

Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore.

Alleluia.

Vangelo
Mt 11, 20-24

Dal vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: "Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!".

Sulle Offerte
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.

Comunione
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi.

Dopo la Comunione
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa' che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l'opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

UFFICIO DELLE LETTURE

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Ascolta, o Padre santo,
la voce dei fedeli,
che invocano il tuo nome.

Tu spezza le catene,
guarisci le ferite,
perdona i nostri errori.

Senza te siam sommersi
in un gorgo profondo
di peccati e di tenebre.

Il tuo braccio potente
ci conduca a un approdo
di salvezza e di pace.

Sia onore e gloria al Padre,
al Figlio e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1a Antifona
Sorga Dio, e i suoi nemici fuggano lontano.

1° Salmo
SALMO 67, 2-11
L'ingresso trionfale del Signore

Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.

Come si disperde il fumo, tu li disperdi;
come fonde la cera di fronte al fuoco,
periscano gli empi davanti a Dio.

I giusti invece si rallegrino,
esultino davanti a Dio
e cantino di gioia.

Cantate a Dio, inneggiate al suo nome,
spianate la strada a chi cavalca le nubi:
"Signore" è il suo nome,
gioite davanti a lui.

Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.

Ai derelitti Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri;
solo i ribelli abbandona in arida terra.

Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,
quando camminavi per il deserto, tremò la terra,
stillarono i cieli davanti al Dio del Sinai,
davanti a Dio, il Dio di Israele.

Pioggia abbondante riversavi, o Dio,
rinvigorivi la tua eredità esausta.
E il tuo popolo abitò il paese
che nel tuo amore, o Dio, preparasti al misero.

1a Antifona
Sorga Dio, e i suoi nemici fuggano lontano.

2a Antifona
Il nostro Dio è un Dio che salva, è lui che ci libera dalla morte.

2° Salmo
SALMO 67, 12-24
L'ingresso trionfale del Signore

Il Signore annunzia una notizia,
le messaggere di vittoria sono grande schiera:
"Fuggono i re, fuggono gli eserciti,
anche le donne si dividono il bottino.

Mentre voi dormite tra gli ovili,
splendono d'argento le ali della colomba,
le sue piume di riflessi d'oro".

Quando disperdeva i re l'Onnipotente,
nevicava sullo Zalmon.

Monte di Dio, il monte di Basan,
monte dalle alte cime, il monte di Basan.

Perché invidiate, o monti dalle alte cime,
il monte che Dio ha scelto a sua dimora?
Il Signore lo abiterà per sempre.

I carri di Dio sono migliaia e migliaia:
il Signore viene dal Sinai nel santuario.

Sei salito in alto conducendo prigionieri,
hai ricevuto uomini in tributo:
anche i ribelli abiteranno presso il Signore Dio.

Benedetto il Signore sempre;
ha cura di noi il Dio della salvezza.
Il nostro Dio è un Dio che salva;
il Signore Dio libera dalla morte.

Sì, Dio schiaccerà il capo dei suoi nemici,
la testa altera di chi percorre la via del delitto.

Ha detto il Signore: "Da Basan li farò tornare,
li farò tornare dagli abissi del mare,

perché il tuo piede si bagni nel sangue,
e la lingua dei tuoi cani
riceva la sua parte tra i nemici".

2a Antifona
Il nostro Dio è un Dio che salva, è lui che ci libera dalla morte.

3a Antifona
Cantate a Dio, popoli del mondo, cantate inni al Signore.

3° Salmo
SALMO 67, 25-36
L'ingresso trionfale del Signore

Appare il tuo corteo, Dio,
il corteo del mio Dio, del mio re, nel santuario.

Precedono i cantori,
seguono ultimi i citaredi,
in mezzo le fanciulle che battono cembali.

"Benedite Dio nelle vostre assemblee,
benedite il Signore, voi della stirpe di Israele".

Ecco, Beniamino, il più giovane,
guida i capi di Giuda nelle loro schiere,
i capi di Zàbulon, i capi di Nèftali.

Dispiega, Dio, la tua potenza,
conferma, Dio, quanto hai fatto per noi.
Per il tuo tempio, in Gerusalemme,
a te i re porteranno doni.

Minaccia la belva dei canneti,
il branco dei tori con i vitelli dei popoli:
si prostrino portando verghe d'argento;

disperdi i popoli che amano la guerra.
Verranno i grandi dall'Egitto,
l'Etiopia tenderà le mani a Dio.

Regni della terra, cantate a Dio,
cantate inni al Signore;
egli nei cieli cavalca, nei cieli eterni,
ecco, tuona con voce potente.

Riconoscete a Dio la sua potenza,
la sua maestà su Israele,
la sua potenza sopra le nubi.

Terribile sei, Dio, dal tuo santuario;
il Dio d'Israele dà forza e vigore al suo popolo,
sia benedetto Dio.

3a Antifona
Cantate a Dio, popoli del mondo, cantate inni al Signore.

Prima Lettura
V. Ascolterò la parola del Signore:
R. egli parla di pace al suo popolo.

Dal primo libro dei Re 19, 1-9a. 11-21
Il Signore si manifesta a Elia

In quei giorni Acab riferì a Gezabele ciò che Elia aveva fatto e che aveva ucciso di spada tutti i profeti. Gezabele inviò un messaggero a Elia per dirgli: "Gli dei mi facciano questo e anche di peggio, se domani a quest'ora non avrò reso te come uno di quelli". Elia, impaurito, si alzò e se ne andò per salvarsi. Giunse a Bersabea di Giuda. Là fece sostare il suo ragazzo. Egli si inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto un ginepro. Desideroso di morire, disse: "Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri". Si coricò e si addormentò sotto il ginepro. Allora, ecco un angelo lo toccò e gli disse: "Alzati e mangia!". Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia cotta su pietre roventi e un orcio d'acqua. Mangiò e bevve, quindi tornò a coricarsi. Venne di nuovo l'angelo del Signore, lo toccò e gli disse: "Su mangia, perché è troppo lungo per te il cammino". Si alzò, mangiò e bevve. Con la forza datagli da quel cibo, camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l'Oreb. Ivi entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco il Signore gli disse: "Che fai qui, Elia?". Gli fu detto: "Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore". Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna. Ed ecco, sentì una voce che gli diceva: "Che fai qui, Elia?". Egli rispose: "Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi tentano di togliermi la vita". Il Signore gli disse: "Su, ritorna sui tuoi passi verso il deserto di Damasco; giunto là, ungerai Hazaèl come re di Aram. Poi ungerai Ieu, figlio di Nimsi, come re di Israele e ungerai Eliseo figlio di Safàt, di Abel-Mecola, come profeta al tuo posto. Se uno scamperà dalla spada di Hazaèl, lo ucciderà Ieu; se uno scamperà dalla spada di Ieu, lo ucciderà Eliseo. Io poi mi sono risparmiato in Israele settemila persone, quanti non hanno piegato le ginocchia a Baal e quanti non l'hanno baciato con la bocca. Partito di lì, Elia incontrò Eliseo figlio di Safàt. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il decimosecondo. Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello. Quegli lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: "Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò". Elia disse: "Va' e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te". Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con gli attrezzi per arare ne fece cuocere la carne e la diede alla gente, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elia, entrando al suo servizio.

Responsorio Prima Lettura
Es 33, 22. 20; cfr. Gv 1, 18

R. Disse il Signore a Mosè: quando passerà la mia gloria, io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano finché sarò passato, perché nessuno può vedere Dio e restare vivo.
V. Dio nessuno l'ha mai visto: il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lo ha rivelato,
R. perché nessuno può vedere Dio e restare vivo.

Seconda Lettura
Dal trattato "Sui misteri" di sant'Ambrogio, vescovo (Nn. 12-16. 19; SC 25 bis, 162-164)
Tutte queste cose accaddero loro come figura

L'Apostolo ti insegna "che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati in rapporto a Mosé nella nuvola e nel mare" (1 Cor 10, 1-2). Inoltre anche Mosé stesso dice nel suo cantico: "Soffiasti con il tuo alito: il mare li coprì" (Es 15, 10). Tu scorgi che già in quel passaggio degli Ebrei, nel quale gli Egiziani perirono e gli Ebrei si salvarono, vi era certo la figura del battesimo. Che altro infatti ci viene insegnato ogni giorno in questo sacramento se non che la colpa è sommersa e l'errore distrutto, mentre la pietà e l'innocenza passano oltre intatte? Tu senti che i nostri padri furono sotto la nuvola, e certo sotto una buona nuvola, se essa rinfrescò gli ardori delle passioni. Una buona nuvola davvero! Essa copre con la sua ombra coloro che sono visitati dallo Spirito Santo. Poi si posò sulla Vergine Maria e la potenza dell'Altissimo stese la sua ombra su di lei quando generò la redenzione per il genere umano. Se dunque lo Spirito era presente nella figura, non lo sarà nella verità quando la Scrittura ti dice che "la legge fu data per mezzo di Mosé, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo"? (Gv 1, 17). Mara era una sorgente amara, Mosé vi getto dentro un legno e diventò dolce. Così l'acqua senza la predicazione della croce del Signore non serve a nulla per la salvezza. Ma quando è stata consacrata dal mistero della croce che salva, allora è disposta per servire da bagno spirituale e da coppa di salvezza. Perciò come Mosé, vale a dire il profeta, gettò un legno in quella sorgente, così il sacerdote pronunzia su questo fonte una formula di esaltazione della croce del Signore e l'acqua si fa dolce per conferire la grazia. Non credere, dunque, solamente agli occhi del corpo. Si vede meglio quello che è invisibile, perché quello che si vede con gli occhi del corpo è temporale; invece quello che non si vede è eterno. E l'eterno si percepisce meglio con lo spirito e con l'intelligenza che con gli occhi. Del resto, ti ammaestri la lettura, che noi abbiamo fatto da poco, del libro dei Re. Naaman era Siro, aveva le lebbra e nessuno poteva mondarlo. Allora una ragazza prigioniera di guerra disse che in Israele vi era un profeta capace di sanarlo dal contagio della lebbra. Avendo preso, come dice il testo, oro e argento si recò dal re di Israele. Questi, appreso il motivo della sua venuta, si stracciò le vesti dicendo che era piuttosto una provocazione il domandargli ciò che non rientrava nel suo potere di re. Ma Eliseo ingiunse al re di mandargli il Siro perché questi avesse a conoscere che c'era un Dio in Israele. E quando arrivò gli ordinò di immergersi sette volte nel fiume Giordano. Allora egli cominciò a pensare che i fiumi della sua patria avevano acque migliori nelle quali si era immerso spesse volte, ma senza venire mai mondato dalla lebbra, e, trattenuto da questo fatto, non obbediva ai comandi del profeta. Tuttavia dietro le istanze e le pressioni dei suoi servi, cedette e si immerse. Mondato subito, egli comprese che l'essere uno mondato istantaneamente non è opera dell'acqua, ma della grazia. Fu prima di essere sanato che dubitava. Tu invece sei già stato sanato e perciò non devi dubitare.

Responsorio Seconda Lettura
Cfr. Salmo 77, 52. 53; cfr. 1 Cor 10, 2

R. Il Signore fece partire come un gregge il suo popolo, li condusse sicuri e senza paura;
e i loro nemici furono sommersi dalle acque.
V. Tutti in Mosè furono battezzati nella nube e nel mare;
R. e i loro nemici furono sommersi dalle acque.

Preghiamo
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per Cristo, nostro Signore.

R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

LODI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Già l'ombra della notte si dilegua,
un'alba nuova sorge all'orizzonte:
con il cuore e la mente salutiamo
il Dio di gloria.

O Padre santo, fonte d'ogni bene,
effondi la rugiada del tuo amore
sulla Chiesa raccolta dal tuo Figlio
nel Santo Spirito. Amen.

1a Antifona
Sei stato buono con noi, Signore: hai perdonato l'iniquità del tuo popolo.

1° Salmo
SALMO 84
La nostra salvezza è vicina

Signore, sei stato buono con la tua terra,
hai ricondotto i deportati di Giacobbe.
Hai perdonato l'iniquità del tuo popolo,
hai cancellato tutti i suoi peccati.

Hai deposto tutto il tuo sdegno
e messo fine alla tua grande ira.

Rialzaci, Dio nostra salvezza,
e placa il tuo sdegno verso di noi.
Forse per sempre sarai adirato con noi,
di età in età estenderai il tuo sdegno?

Non tornerai tu forse a darci vita,
perché in te gioisca il tuo popolo?
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con tutto il cuore.

La sua salvezza è vicina a chi lo teme
e la sua gloria abiterà la nostra terra.

Misericordia e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.

Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.

1a Antifona
Sei stato buono con noi, Signore: hai perdonato l'iniquità del tuo popolo.

2a Antifona
L'anima mia anela a te di notte, al mattino il mio spirito ti cerca.

Cantico
CANTICO Is 26, 1-4. 7-9. 12
Inno dopo la vittoria

Abbiamo una città forte;
egli ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo.
Aprite le porte:
entri il popolo giusto che si mantiene fedele.

Il suo animo è saldo;
tu gli assicurerai la pace,
pace perché in te ha fiducia.

Confidate nel Signore sempre,
perché il Signore è una roccia eterna;

il sentiero del giusto è diritto,
il cammino del giusto tu rendi piano.

Sì, nella via dei tuoi giudizi, Signore,
in te noi speriamo;
al tuo nome e al tuo ricordo
si volge tutto il nostro desiderio.

Di notte anela a te l'anima mia,
al mattino ti cerca il mio spirito,
perché quando pronunzi i tuoi giudizi sulla terra,
giustizia imparano gli abitanti del mondo.

Signore, ci concederai la pace,
poiché tu dai successo a tutte le nostre imprese.

2a Antifona
L'anima mia anela a te di notte, al mattino il mio spirito ti cerca.

3a Antifona
Fa' splendere su di noi il tuo volto, Signore.

Salmo di Lode
SALMO 66
Tutti i popoli glorifichino il Signore

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
fra tutte le genti la tua salvezza.

Ti lodino i popoli, Dio,
ti lodino i popoli tutti.

Esultino le genti e si rallegrino,
perché giudichi i popoli con giustizia,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, Dio,
ti lodino i popoli tutti.

La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio
e lo temano tutti i confini della terra.

3a Antifona
Fa' splendere su di noi il tuo volto, Signore.

Lettura Breve
1 Gv 4, 14-15

Noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio.

Responsorio Breve
R. Dio, mia roccia di salvezza, in te la mia speranza.
Dio, mia roccia di salvezza, in te la mia speranza.
V. Mio scudo, mia difesa,
in te la mia speranza.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Dio, mia roccia di salvezza, in te la mia speranza.

Antifona al Benedictus
Ha suscitato per noi una salvezza potente, come aveva promesso per bocca dei profeti.

Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Antifona al Benedictus
Ha suscitato per noi una salvezza potente, come aveva promesso per bocca dei profeti.

Invocazioni
Adoriamo il Cristo che con il suo sangue, versato sulla croce, ha fatto di noi un popolo nuovo e supplichiamo:
Ricordati del tuo popolo, o Signore.
Cristo, re e salvatore, accogli la lode della tua Chiesa all'alba del nuovo giorno,
-- insegnale ad unirsi a te in perenne rendimento di grazie.
In te poniamo ogni speranza,
-- il tuo amore non lasci deluse le nostre attese.
Guarda la nostra debolezza e vieni in nostro aiuto,
-- perché nulla possiamo senza di te.
Non dimenticare i poveri e coloro che vivono nella solitudine e nell'abbandono,
-- il nuovo giorno non li opprima sotto il peso della tristezza, ma rechi loro gioia e consolazione.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, creatore e Signore di tutte le cose, donaci di iniziare lietamente questo giorno e di concluderlo nel generoso servizio tuo e dei nostri fratelli. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

ORA MEDIA NONA

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona
L'amore è la pienezza della legge.

1° Salmo
SALMO 118, 97-104

Quanto amo la tua legge, Signore;
tutto il giorno la vado meditando.
Il tuo precetto mi fa più saggio dei miei nemici,
perché sempre mi accompagna.

Sono più saggio di tutti i miei maestri,
perché medito i tuoi insegnamenti.
Ho più senno degli anziani,
perché osservo i tuoi precetti.

Tengo lontano i miei passi da ogni via di male,
per custodire la tua parola.
Non mi allontano dai tuoi giudizi,
perché sei tu ad istruirmi.

Quanto sono dolci al mio palato le tue parole:
più del miele per la mia bocca.
Dai tuoi decreti ricevo intelligenza,
per questo odio ogni via di menzogna.

1a Antifona
L'amore è la pienezza della legge.

2a Antifona
Ricorda la tua Chiesa, Signore: è tua da sempre.

2° Salmo
SALMO 73, 1-12
Lamento per la distruzione del tempio

O Dio, perché ci respingi per sempre,
perché divampa la tua ira
contro il gregge del tuo pascolo?

Ricordati del popolo
che ti sei acquistato nei tempi antichi.
Hai riscattato la tribù che è tuo possesso,
il monte Sion, dove hai preso dimora.

Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne:
il nemico ha devastato tutto nel tuo santuario.

Ruggirono i tuoi avversari nel tuo tempio,
issarono i loro vessilli come insegna.

Come chi vibra in alto la scure
nel folto di una selva,
con l'ascia e con la scure
frantumavano le sue porte.

Hanno dato alle fiamme il tuo santuario,
hanno profanato e demolito
la dimora del tuo nome;

pensavano: "Distruggiamoli tutti";
hanno bruciato tutti i santuari di Dio nel paese.

Non vediamo più le nostre insegne,
non ci sono più profeti
e tra di noi nessuno sa fino a quando.

Fino a quando, o Dio, insulterà l'avversario,
il nemico continuerà a disprezzare il tuo nome?
Perché ritiri la tua mano
e trattieni in seno la destra?

Eppure Dio è nostro re dai tempi antichi,
ha operato la salvezza nella nostra terra.

2a Antifona
Ricorda la tua Chiesa, Signore: è tua da sempre.

3a Antifona
Sorgi, o Dio, difendi la tua causa.

3° Salmo
SALMO 73, 13-23
Lamento per la distruzione del tempio

Tu con potenza hai diviso il mare,
hai schiacciato la testa dei draghi sulle acque.

Al Leviatàn hai spezzato la testa,
lo hai dato in pasto ai mostri marini.
Fonti e torrenti tu hai fatto scaturire,
hai inaridito fiumi perenni.

Tuo è il giorno e tua è la notte,
la luna e il sole tu li hai creati.
Tu hai fissato i confini della terra,
l'estate e l'inverno tu li hai ordinati.

Ricorda: il nemico ha insultato Dio,
un popolo stolto ha disprezzato il tuo nome.

Non abbandonare alle fiere la vita di chi ti loda,
non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri.
Sii fedele alla tua alleanza;
gli angoli della terra sono covi di violenza.

L'umile non torni confuso,
l'afflitto e il povero lodino il tuo nome.

Sorgi, Dio, difendi la tua causa,
ricorda che lo stolto ti insulta tutto il giorno.
Non dimenticare lo strepito dei tuoi nemici;
il tumulto dei tuoi avversari cresce senza fine.

3a Antifona
Sorgi, o Dio, difendi la tua causa.

Lettura Breve
Col 1, 21-22

Voi un tempo eravate stranieri e nemici con la mente intenta alle opere cattive che facevate, ma ora Dio vi ha riconciliati per mezzo della morte del corpo di carne del Cristo, per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto.

V. Inneggiate al Signore, suoi fedeli,
R. Ricordate il suo santo nome.

Preghiamo
O Dio, che mandasti il tuo angelo al centurione Cornelio per indicargli la via della salvezza, donaci di collaborare alla redenzione di tutti gli uomini, perché riuniti nella tua Chiesa possiamo giungere fino a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Accogli, o Padre buono,
il canto dei fedeli
nel giorno che declina.

Tu al sorger della luce
ci chiamasti al lavoro
nella mistica vigna;

or che il sole tramonta,
largisci agli operai
la mercede promessa.

Da' ristoro alle membra
e diffondi nei cuori
la pace del tuo Spirito.

La tua grazia sia pegno
della gioia perfetta
nella gloria dei santi.

A te sia lode, o Padre,
al Figlio e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1a Antifona
Circonda il tuo popolo, Signore, ora e sempre.

1° Salmo
SALMO 124
Il Signore custodisce il suo popolo

Chi confida nel Signore è come il monte Sion:
non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme:
il Signore è intorno al suo popolo,
ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi
sul possesso dei giusti,
perché i giusti non stendano le mani
a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni
e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi
il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi.
Pace su Israele!

1a Antifona
Circonda il tuo popolo, Signore, ora e sempre.

2a Antifona
Se non saprete farvi come bambini, nella novità del cuore e della vita, non entrerete nel regno dei cieli.

2° Salmo
SALMO 130
Confidare in Dio come il bimbo nella madre

Signore, non si inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi,
superiori alle mie forze.

Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l'anima mia.

Speri Israele nel Signore,
ora e sempre.

2a Antifona
Se non saprete farvi come bambini, nella novità del cuore e della vita, non entrerete nel regno dei cieli.

3a Antifona
Hai fatto di noi, Signore, un popolo regale, sacerdoti per il nostro Dio.

Cantico
CANTICO Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12
Inno dei salvati

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria,
l'onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose,
per la tua volontà furono create,
per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore,
di prendere il libro
e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti
e regneranno sopra la terra.

L'Agnello che fu immolato è degno di potenza,
ricchezza, sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione.

3a Antifona
Hai fatto di noi, Signore, un popolo regale, sacerdoti per il nostro Dio.

Lettura breve
Rm 12, 9-12

La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera.

Responsorio
R. La tua parola, Signore, rimane in eterno.
La tua parola, Signore, rimane in eterno.
V. La tua fedeltà per ogni generazione:
rimane in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
La tua parola, Signore, rimane in eterno.

Antifona al Magnificat
Il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore.

Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat
Il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore.

Intercessioni
Dio ha costituito il suo popolo sul fondamento della speranza. Con animo lieto e riconoscente acclamiamo:
Tu sei la nostra speranza, Signore.
Ti rendiamo grazie, Padre, perché ci hai donato il tuo Figlio,
-- in lui ci hai colmato delle ricchezze della tua parola e della tua scienza.
O Dio, che hai in mano i cuori e le intelligenze di tutti gli uomini,
-- illumina i governanti perché ispirino le intenzioni e le opere alla sapienza del vangelo.
Agli artisti affidi la missione di rivelare lo splendore del tuo volto,
-- fa' che le loro opere portino all'umanità un messaggio di pace e di speranza.
Sei giusto e non permetti che siamo tentati al di sopra delle nostre forze,
-- aiuta i deboli, sostieni i vacillanti, rialza i caduti.
Nel Cristo, tuo Figlio, ci hai dato la certezza della risurrezione nell'ultimo giorno,
-- accogli nella tua casa i nostri fratelli defunti.
Padre nostro.

Preghiamo
Salga a te, Dio onnipotente, la nostra lode della sera e scenda su di noi la tua benedizione, perché oggi e sempre possiamo gustare il dono della tua salvezza. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.