30 gennaio 2023 - Lunedì - Tempo: Ordinario - Quarta Settimana - Quarta settimana del salterio

MESSA

Antifona d'Ingresso
Salvaci, Signore Dio nostro, e raccoglici da tutti i popoli, perché proclamiamo il tuo santo nome e ci gloriamo della tua lode.

Colletta
Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l'anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Prima Lettura
Eb 11, 32-40
Dalla lettera agli Ebrei.
Fratelli, che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuèle e dei profeti; per fede, essi conquistarono regni, esercitarono la giustizia, ottennero ciò che era stato promesso, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, sfuggirono alla lama della spada, trassero vigore dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri. Alcune donne riebbero, per risurrezione, i loro morti. Altri, poi, furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. Altri, infine, subirono insulti e flagelli, catene e prigionia. Furono lapidati, torturati, tagliati in due, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati - di loro il mondo non era degno! -, vaganti per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra. Tutti costoro, pur essendo stati approvati a causa della loro fede, non ottennero ciò che era stato loro promesso: Dio infatti per noi aveva predisposto qualcosa di meglio, affinché essi non ottenessero la perfezione senza di noi.

Salmo
Salmo 30 (31)
Rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore.

Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
la dispensi, davanti ai figli dell'uomo,
a chi in te si rifugia.

Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
lontano dagli intrighi degli uomini;
li metti al sicuro nella tua tenda,
lontano dai litigi delle lingue.

Benedetto il Signore,
che per me ha fatto meraviglie di grazia
in una città fortificata.

Io dicevo, nel mio sgomento:
"Sono escluso dalla tua presenza".
Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera
quando a te gridavo aiuto.

Amate il Signore, voi tutti suoi fedeli;
il Signore protegge chi ha fiducia in lui
e ripaga in abbondanza chi opera con superbia.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Un grande profeta è sorto in mezzo a noi e Dio ha visitato il suo popolo.

Alleluia.

Vangelo
Mc 5, 1-20

Dal vangelo secondo Marco.
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all'altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: "Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!". Gli diceva infatti: "Esci, spirito impuro, da quest'uomo!". E gli domandò: "Qual è il tuo nome?". "Il mio nome è Legione - gli rispose - perché siamo in molti". E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese. C'era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: "Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi". Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare. I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: "Va' nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te". Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

Sulle Offerte
Accogli con bontà, o Signore, questi doni che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull'altare, e trasformali in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

Comunione
Fa' risplendere sul tuo servo la luce del tuo volto, e salvami per la tua misericordia. Che io non resti confuso, Signore, perché ti ho invocato.

Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa' che per la forza di questo sacramento, sorgente inesauribile di salvezza, la vera fede si estenda sino ai confini della terra. Per Cristo nostro Signore.

UFFICIO DELLE LETTURE

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
O Trinità beata,
oceano di pace,
la Chiesa a te consacra
la sua lode perenne.

Padre d'immensa gloria,
Verbo d'eterna luce,
Spirito di sapienza
e carità perfetta.

Roveto inestinguibile
di verità e d'amore;
ravviva in noi la gioia
dell'agape fraterna.

O principio e sorgente
della vita immortale,
rivelaci il tuo volto
nella gloria dei cieli. Amen.

1a Antifona
Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.

1° Salmo
SALMO 72, 1-12
Perché il giusto soffre

Quanto è buono Dio con i giusti,
con gli uomini dal cuore puro!

Per poco non inciampavano i miei piedi,
per un nulla vacillavano i miei passi,
perché ho invidiato i prepotenti,
vedendo la prosperità dei malvagi.

Non c'è sofferenza per essi,
sano e pasciuto è il loro corpo.
Non conoscono l'affanno dei mortali
e non sono colpiti come gli altri uomini.

Dell'orgoglio si fanno una collana
e la violenza è il loro vestito.
Esce l'iniquità dal loro grasso,
dal loro cuore traboccano pensieri malvagi.

Scherniscono e parlano con malizia,
minacciano dall'alto con prepotenza.

Levano la loro bocca fino al cielo
e la loro lingua percorre la terra.
Perciò seggono in alto,
non li raggiunge la piena delle acque.

Dicono: "Come può saperlo Dio?
C'è forse conoscenza nell'Altissimo?".
Ecco, questi sono gli empi:
sempre tranquilli, ammassano ricchezze.

1a Antifona
Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.

2a Antifona
I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.

2° Salmo
SALMO 72, 13-20
Perché il giusto soffre

Invano dunque ho conservato puro il mio cuore
e ho lavato nell'innocenza le mie mani,
poiché sono colpito tutto il giorno,
e la mia pena si rinnova ogni mattina.

Se avessi detto: "Parlerò come loro",
avrei tradito la generazione dei tuoi figli.

Riflettevo per comprendere:
ma fu arduo agli occhi miei,
finché non entrai nel santuario di Dio
e compresi qual è la loro fine.

Ecco, li poni in luoghi scivolosi,
li fai precipitare in rovina.

Come sono distrutti in un istante,
sono finiti, periscono di spavento!
Come un sogno al risveglio, Signore,
quando sorgi, fai svanire la loro immagine.

2a Antifona
I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.

3a Antifona
Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.

3° Salmo
SALMO 72, 21-28
Perché il giusto soffre

Quando si agitava il mio cuore
e nell'intimo mi tormentavo,
io ero stolto e non capivo,
davanti a te stavo come una bestia.

Ma io sono con te sempre:
tu mi hai preso per la mano destra.
Mi guiderai con il tuo consiglio
e poi mi accoglierai nella tua gloria.

Chi altri avrò per me in cielo?
Fuori di te nulla bramo sulla terra.

Vengono meno la mia carne e il mio cuore;
ma la roccia del mio cuore è Dio,
è Dio la mia sorte per sempre.

Ecco, perirà chi da te si allontana,
tu distruggi chiunque ti è infedele.

Il mio bene è stare vicino a Dio:
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere
presso le porte della città di Sion.

3a Antifona
Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.

Prima Lettura
V. Dolci al mio palato le tue parole, Signore,
R. più che il miele alla mia bocca.

Dalla prima lettera ai Tessalonicesi di san Paolo, apostolo 2, 13 - 3, 13
L'affettuosa corrispondenza dei Tessalonicesi alle sollecitudini di Paolo

Fratelli, ringraziamo Dio continuamente, perché, avendo ricevuto da noi la parola divina della predicazione, l'avete accolta non quale parola di uomini, ma, come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete. Voi infatti, fratelli, siete diventati imitatori delle Chiese di Dio in Gesù Cristo, che sono nella Giudea, perché avete sofferto anche voi da parte dei vostri connazionali come loro da parte dei Giudei, i quali hanno perfino messo a morte il Signore Gesù e i profeti e hanno perseguitato anche noi; essi non piacciono a Dio e sono nemici di tutti gli uomini, impedendo a noi di predicare ai pagani perché possano essere salvati. In tal modo essi colmano la misura dei loro peccati! Ma ormai l'ira è arrivata al colmo sul loro capo. Quanto a noi, fratelli, dopo poco tempo che eravamo separati da voi, di persona ma non col cuore, eravamo nell'impazienza di rivedere il vostro volto, tanto il nostro desiderio era vivo. Perciò abbiamo desiderato una volta, anzi due volte, proprio io Paolo, di venire da voi, ma satana ce lo ha impedito. Chi infatti, se non proprio voi, potrebbe essere la nostra speranza, la nostra gioia e la corona di cui ci possiamo vantare, davanti al Signore nostro Gesù, nel momento della sua venuta? Siete voi la nostra gloria e la nostra gioia. Per questo, non potendo più resistere, abbiamo deciso di restare soli ad Atene e abbiamo inviato Timòteo, nostro fratello e collaboratore di Dio nel vangelo di Cristo, per confermarvi ed esortarvi nella vostra fede, perché nessuno si lasci turbare in queste tribolazioni. Voi stessi, infatti, sapete che a questo siamo destinati; già quando eravamo tra voi, vi preannunziavamo che avremmo dovuto subire tribolazioni, come in realtà è accaduto e voi ben sapete. Per questo, non potendo più resistere, mandai a prendere notizie sulla vostra fede, per timore che il tentatore vi avesse tentati e così diventasse vana la nostra fatica. Ma ora che è tornato Timòteo, e ci ha portato il lieto annunzio della vostra fede, della vostra carità e del ricordo sempre vivo che conservate di noi, desiderosi di vederci come noi lo siamo di vedere voi, ci sentiamo consolati, fratelli, a vostro riguardo, di tutta l'angoscia e tribolazione in cui eravamo per la vostra fede; ora, sì, ci sentiamo rivivere, se rimanete saldi nel Signore. Quale ringraziamento possiamo rendere a Dio riguardo a voi, per tutta la gioia che proviamo a causa vostra davanti al nostro Dio, noi che con viva insistenza, notte e giorno, chiediamo di poter vedere il vostro volto e completare ciò che ancora manca alla vostra fede? Voglia Dio stesso, Padre nostro, e il Signore nostro Gesù dirigere il nostro cammino verso di voi! Il Signore poi vi faccia crescere e abbondare nell'amore vicendevole e verso tutti, come anche noi lo siamo verso di voi, per rendere saldi e irreprensibili i vostri cuori nella santità, davanti a Dio Padre nostro, al momento della venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.

Responsorio Prima Lettura
Cfr. 1 Ts 3, 12. 13; 2 Ts 2, 16-17

R. Il Signore vi faccia crescere e abbondare nell'amore a vicenda e verso tutti,
vi renda saldi nella santità.
V. Lo stesso Signore nostro conforti i vostri cuori,
R. vi renda saldi nella santità.

Seconda Lettura
Dai "Trattati sui salmi" di sant'Ilario di Poitiers, vescovo(Sal. 132; PLS 1, 244-245)
Tutti i credenti avevano un cuor solo e un'anima sola

"Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!" (Salmo 132, 1), perché quando vivono insieme, fraternamente, si riuniscono nell'assemblea della Chiesa, si sentono concordi nella carità e in un solo volere. Leggiamo che agli albori della predicazione apostolica questo grande precetto era molto sentito e praticato. Si dice infatti: "La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un'anima sola" (At 4, 32). In realtà ben si conviene al popolo di Dio sentirsi fratelli sotto un unico Padre, sentirsi una cosa sola in un medesimo Spirito, vivere concordi nella stessa casa ed essere membra vive di uno stesso corpo. E' davvero bello e soave abitare insieme come fratelli. Il profeta presenta il paragone di questa serena giocondità dicendo: "Come olio profumato sul capo, che scende sulla barba di Aronne, che scende sull'orlo della sua veste" (Salmo 132, 2). L'unguento che servì per la consacrazione sacerdotale di Aronne fu preparato con vari profumi. Dio si compiacque che questa consacrazione fosse fatta anzitutto per il suo sacerdote e che anche nostro Signore fosse invisibilmente unto "a preferenza dei suoi eguali" (Salmo 44, 8). Questa unzione non è terrena. Non fu consacrato come si ungevano i re con il corno pieno di olio profumato, ma "con olio di letizia" (Salmo 44, 8). Perciò, dopo questa unzione, Aronne per legge fu chiamato "unto". Orbene, come questo unguento, su chiunque venga infuso, scaccia dai cuori gli spiriti immondi, così mediante l'unzione della carità, noi emaniamo la concordia, cosa veramente soave a Dio, come afferma l'Apostolo: "Noi siamo il profumo di Cristo" (2 Cor 2, 15). Come dunque questo unguento fu gradito a Dio nel primo sacerdote Aronne, così è bello e giocondo che i fratelli vivano insieme. Ma l'unguento discende dal capo sulla barba e la barba è il decoro dell'età virile. E' necessario perciò che noi siamo dei bambini in Cristo unicamente per quel tanto che fu detto, che siamo bambini cioè solo in quanto privi di malizia, ma adulti nell'intelligenza e nella sapienza. L'Apostolo chiama bambini tutti gli infedeli, perché, non essendo capaci di cibo solido, hanno ancora bisogno di latte, proprio come dice lo stesso Apostolo: "Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché non ne eravate capaci e neanche ora lo siete" (1 Cor 3, 2). Noi invece dobbiamo essere adulti.

Responsorio Seconda Lettura
Cfr. Rm 12, 5; Ef 4, 7; 1 Cor 12, 13

R. Sebbene molti, noi siamo un solo corpo in Cristo, e siamo membra gli uni degli altri.
A ciascuno è data la grazia secondo la misura del dono di Cristo.
V. In un solo Spirito tutti siamo stati battezzati per formare un solo corpo; tutti abbiamo bevuto a un solo Spirito.
R. A ciascuno è data la grazia secondo la misura del dono di Cristo.

Preghiamo
Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l'anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

LODI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
O sole di giustizia,
Verbo del Dio vivente,
irradia sulla Chiesa
la tua luce immortale.

Per te veniamo al Padre,
fonte del primo amore,
Padre d'immensa grazia
e di perenne gloria.

Lieto trascorra il giorno
in umiltà e fervore;
la luce della fede
non conosca tramonto.

Sia Cristo il nostro cibo,
sia Cristo l'acqua viva:
in lui gustiamo sobrii
l'ebbrezza dello Spirito. Amen.

1a Antifona
Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.

1° Salmo
SALMO 89
Su di noi sia la bontà del Signore

Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.

Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.

Tu fai ritornare l'uomo in polvere
e dici: "Ritornate, figli dell'uomo".

Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l'erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.

Perché siamo distrutti dalla tua ira,
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.

Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.

Chi conosce l'impeto della tua ira,
e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.

Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.

Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l'opera delle nostre mani,
l'opera delle nostre mani rafforza.

1a Antifona
Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.

2a Antifona
Da ogni terra, lode al Signore.

Cantico
CANTICO Is 42, 10-16
Inno al Signore vittorioso e salvatore

Cantate al Signore un canto nuovo,
lode a lui fino all'estremità della terra;
lo celebri il mare con quanto esso contiene,
le isole con i loro abitanti.

Esulti con le sue città il deserto,
esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedàr;

acclamino gli abitanti di Sela,
dalla cima dei monti alzino grida.
Diano gloria al Signore
e il suo onore divulghino nelle isole.

Il Signore avanza come un prode,
come un guerriero eccita il suo ardore;
grida, lancia urla di guerra,
si mostra forte contro i suoi nemici.

Per molto tempo, ho taciuto,
ho fatto silenzio, mi sono contenuto;
ora griderò come una partoriente,
mi affannerò e sbufferò insieme.

Renderò aridi monti e colli,
farò seccare tutta la loro erba;
trasformerò i fiumi in stagni
e gli stagni farò inaridire.

Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono,
li guiderò per sentieri sconosciuti;
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce,
i luoghi aspri in pianura.

2a Antifona
Da ogni terra, lode al Signore.

3a Antifona
Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.

Salmo di Lode
SALMO 134, 1-12
Lodate il Signore che opera meraviglie

Lodate il nome del Signore,
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore,
negli atri della casa del nostro Dio.

Lodate il Signore: il Signore è buono;
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe,
Israele come suo possesso.

Io so che grande è il Signore,
il nostro Dio sopra tutti gli dei.

Tutto ciò che vuole il Signore lo compie,
in cielo e sulla terra,
nei mari e in tutti gli abissi.

Fa salire le nubi dall'estremità della terra,
produce le folgori per la pioggia,
dalle sue riserve libera i venti.

Egli percosse i primogeniti d'Egitto,
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto,
contro il faraone e tutti i suoi ministri.

Colpì numerose nazioni
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan,
e tutti i regni di Cànaan.

Diede la loro terra in eredità a Israele,
in eredità a Israele suo popolo.

3a Antifona
Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.

Lettura Breve
Cfr Gdt 8, 26; volg. 21b-23

Ricordatevi che i vostri padri furono messi alla prova per vedere se davvero temevano il loro Dio. Ricordate come fu tentato il nostro padre Abramo e come proprio attraverso la prova di molte tribolazioni egli divenne l'amico di Dio. Così pure Isacco, così Giacobbe, così Mosé e tutti quelli che piacquero a Dio furono provati con molte tribolazioni e si mantennero fedeli.

Responsorio Breve
R. Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.
Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.
V. Cantate al Signore un canto nuovo,
ai santi si addice la lode.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.

Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.

Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.

Invocazioni
Il Cristo ascolta la voce degli umili che confidano in lui e li salva. Confortati da questa certezza invochiamo il suo nome:
Tu sei la nostra speranza, Signore.
O Dio, ricco di misericordia,
-- noi ti ringraziamo per il tuo immenso amore.
Tu che agisci sempre nella storia dell'umanità insieme al Padre,
-- rinnova gli uomini e le cose con la forza del tuo Spirito.
Dona a noi e ai nostri fratelli uno sguardo di fede,
-- perché possiamo contemplare sempre le tue meraviglie.
Redentore di tutti, che in questo giorno ci chiami a cooperare alla tua opera di salvezza,
-- rendici segno della tua grazia verso il nostro prossimo.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, che hai affidato all'uomo l'opera della creazione e hai posto al suo servizio le immense energie del cosmo, fa' che oggi collaboriamo a un mondo più giusto e fraterno a lode della tua gloria. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

ORA MEDIA NONA

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona
Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.

1° Salmo
SALMO 118, 129-136
Meditazione della parola del Signore nella legge

Meravigliosa è la tua alleanza,
per questo le sono fedele.
La tua parola nel rivelarsi illumina,
dona saggezza ai semplici.

Apro anelante la bocca,
perché desidero i tuoi comandamenti.
Volgiti a me e abbi misericordia,
tu che sei giusto per chi ama il tuo nome.

Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola
e su di me non prevalga il male.
Salvami dall'oppressione dell'uomo
e obbedirò ai tuoi precetti.

Fa' risplendere il volto sul tuo servo
e insegnami i tuoi comandamenti.
Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi,
perché non osservano la tua legge.

1a Antifona
Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.

2a Antifona
Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?

2° Salmo
SALMO 81
Contro i giudici ingiusti

Dio si alza nell'assemblea divina,
giudica in mezzo agli dei.
"Fino a quando giudicherete iniquamente
e sosterrete la parte degli empi?

Difendete il debole e l'orfano,
al misero e al povero fate giustizia.
Salvate il debole e l'indigente,
liberatelo dalla mano degli empi".

Non capiscono, non vogliono intendere,
avanzano nelle tenebre;
vacillano tutte le fondamenta della terra.

Io ho detto: "Voi siete dei,
siete tutti figli dell'Altissimo".
Eppure morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti.

Sorgi, Dio, a giudicare la terra,
perché a te appartengono tutte le genti.

2a Antifona
Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?

3a Antifona
Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.

3° Salmo
SALMO 119
Desiderio della pace minacciata dai malvagi

Nella mia angoscia ho gridato al Signore
ed egli mi ha risposto.

Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna,
dalla lingua ingannatrice.

Che ti posso dare, come ripagarti,
lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode,
con carboni di ginepro.

Me infelice: abito straniero in Mosoch,
dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato
con chi detesta la pace.

Io sono per la pace,
ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.

3a Antifona
Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.

Lettura Breve
Bar 4, 21-22

Figli, gridate a Dio ed egli vi libererà dall'oppressione e dal potere dei vostri nemici. Io, infatti, spero dall'Eterno la vostra salvezza. Una grande gioia mi viene dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall'Eterno vostro salvatore.

V. Ricordati, o Dio, del tuo amore,
R. Della tua fedeltà che è da sempre.

Preghiamo
O Dio, che ci chiami a celebrare la tua lode nell'ora stessa in cui gli apostoli salivano al tempio, accogli la nostra preghiera nel nome del tuo Figlio e dona la tua salvezza a coloro che lo invocano. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
O immenso creatore,
che all'impeto dei flutti
segnasti il corso e il limite
nell'armonia del cosmo,

tu all'aspre solitudini
della terra assetata
donasti il refrigerio
dei torrenti e dei mari.

Irriga, o Padre buono,
i deserti dell'anima
coi fiumi di acqua viva
che sgorgano dal Cristo.

Ascolta, o Padre altissimo,
tu che regni nei secoli
con il Cristo tuo Figlio
e lo Spirito santo. Amen.

1a Antifona
Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.

1° Salmo
SALMO 135, 1-9
Inno pasquale

Lodate il Signore perché è buono:
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio degli dei:
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Signore dei signori:
eterna è la sua misericordia.

Egli solo ha compiuto meraviglie:
eterna è la sua misericordia.

Ha creato i cieli con sapienza:
eterna è la sua misericordia.

Ha stabilito la terra sulle acque:
eterna è la sua misericordia.

Ha fatto i grandi luminari:
eterna è la sua misericordia.

Il sole per regolare il giorno:
eterna è la sua misericordia;

la luna e le stelle per regolare la notte:
eterna è la sua misericordia.

1a Antifona
Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.

2a Antifona
Grandi meravigliose le tue opere Signore onnipotente!

2° Salmo
SALMO 135, 10-26
Rendimento di grazie per la salvezza operata da Dio

Percosse l'Egitto nei suoi primogeniti:
eterna è la sua misericordia.

Da loro liberò Israele:
eterna è la sua misericordia;

con mano potente e braccio teso:
eterna è la sua misericordia.

Divise il mar Rosso in due parti:
eterna è la sua misericordia.

In mezzo fece passare Israele:
eterna è la sua misericordia.

Travolse il faraone e il suo esercito nel mar Rosso:
eterna è la sua misericordia.

Guidò il suo popolo nel deserto:
eterna è la sua misericordia.

Percosse grandi sovrani:
eterna è la sua misericordia;

uccise re potenti:
eterna è la sua misericordia.

Seon, re degli Amorrei:
eterna è la sua misericordia.

Og, re di Basan:
eterna è la sua misericordia.

Diede in eredità il loro paese:
eterna è la sua misericordia;

in eredità a Israele suo servo:
eterna è la sua misericordia.

Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi:
eterna è la sua misericordia;

ci ha liberati dai nostri nemici:
eterna è la sua misericordia.

Egli dà il cibo ad ogni vivente:
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio del cielo:
eterna è la sua misericordia.

2a Antifona
Grandi meravigliose le tue opere Signore onnipotente!

3a Antifona
Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.

Cantico
CANTICO Ef 1, 3-10
Dio salvatore

Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto,
santi e immacolati nell'amore.

Ci ha predestinati
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo,
secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria
della sua grazia,
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue,
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo
tutte le cose,
quelle del cielo
come quelle della terra.

Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.

3a Antifona
Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.

Lettura breve
1 Ts 3, 12-13

Il Signore vi faccia crescere e abbondare nell'amore vicendevole e verso tutti, come è il nostro amore verso di voi, per rendere saldi e irreprensibili i vostri cuori nella santità, davanti a Dio Padre nostro, al momento della venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.

Responsorio
R. Salga a te, Signore, la mia preghiera.
Salga a te, Signore, la mia preghiera.
V. Come profumo d'incenso
la mia preghiera.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Salga a te, Signore, la mia preghiera.

Antifona al Magnificat
Senza fine ti esalto, mio Dio!

Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat
Senza fine ti esalto, mio Dio!

Intercessioni
Lo Spirito rende testimonianza al nostro cuore che il Cristo intercede sempre per noi. Sorretti da questa fede diciamo:
O Dio nostro, ascoltaci.
Cristo, sole di giustizia, illumina la tua Chiesa,
-- perché annunci alle genti il grande mistero del Dio fatto uomo per la nostra liberazione.
Veglia sui sacerdoti e su tutti i ministri della tua Chiesa,
-- la loro vita non sia mai in dissonanza con il vangelo che proclamano ai fratelli.
Tu, che ci hai acquistato la pace a prezzo del tuo sangue,
-- tieni lontano da noi il male della discordia e il flagello della guerra.
Aiuta con l'abbondanza delle tue benedizioni gli sposi cristiani,
-- perché esprimano nella loro unione il mistero della tua Chiesa.
Libera da ogni peccato i nostri defunti,
-- siano eternamente felici nella gloria dei santi.
Padre nostro.

Preghiamo
Confortaci, o Dio, con la presenza del Figlio tuo, e ravviva la nostra fede, perché sappiamo riconoscerlo, come i discepoli a Emmaus, alla mensa della parola e del pane. Egli è Dio, e vive
regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.