18 agosto 2023 - Venerdì - Tempo: Ordinario - Diciannovesima Settimana - Terza settimana del salterio

MESSA

Antifona d'Ingresso
Sii fedele, Signore, alla tua alleanza, non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri. Sorgi, Signore, difendi la tua causa, non dimenticare le suppliche di coloro che ti invocano.

Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre fa' crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell'eredità che ci hai promesso. Per Cristo, nostro Signore.

Prima Lettura
Gs 24, 1-13
Dal libro di Giosuè.
In quei giorni, Giosuè radunò tutte le tribù d'Israele a Sichem e convocò gli anziani d'Israele, i capi, i giudici e gli scribi, ed essi si presentarono davanti a Dio. Giosuè disse a tutto il popolo: "Così dice il Signore, Dio d'Israele: "Nei tempi antichi i vostri padri, tra cui Terach, padre di Abramo e padre di Nacor, abitavano oltre il Fiume. Essi servivano altri dèi. Io presi Abramo, vostro padre, da oltre il Fiume e gli feci percorrere tutta la terra di Canaan. Moltiplicai la sua discendenza e gli diedi Isacco. A Isacco diedi Giacobbe ed Esaù; assegnai a Esaù il possesso della zona montuosa di Seir, mentre Giacobbe e i suoi figli scesero in Egitto. In seguito mandai Mosè e Aronne e colpii l'Egitto con le mie azioni in mezzo a esso, e poi vi feci uscire. Feci uscire dall'Egitto i vostri padri e voi arrivaste al mare. Gli Egiziani inseguirono i vostri padri con carri e cavalieri fino al Mar Rosso, ma essi gridarono al Signore, che pose fitte tenebre fra voi e gli Egiziani; sospinsi sopra di loro il mare, che li sommerse: i vostri occhi hanno visto quanto feci in Egitto. Poi dimoraste lungo tempo nel deserto. Vi feci entrare nella terra degli Amorrei, che abitavano ad occidente del Giordano. Vi attaccarono, ma io li consegnai in mano vostra; voi prendeste possesso della loro terra e io li distrussi dinanzi a voi. In seguito Balak, figlio di Sippor, re di Moab, si levò e attaccò Israele. Mandò a chiamare Balaam, figlio di Beor, perché vi maledicesse. Ma io non volli ascoltare Balaam ed egli dovette benedirvi. Così vi liberai dalle sue mani. Attraversaste il Giordano e arrivaste a Gerico. Vi attaccarono i signori di Gerico, gli Amorrei, i Perizziti, i Cananei, gli Ittiti, i Gergesei, gli Evei e i Gebusei, ma io li consegnai in mano vostra. Mandai i calabroni davanti a voi, per sgominare i due re amorrei non con la tua spada né con il tuo arco. Vi diedi una terra che non avevate lavorato, abitate in città che non avete costruito e mangiate i frutti di vigne e oliveti che non avete piantato"".

Salmo
Salmo 135 (136)
Il suo amore è per sempre.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
rendete grazie al Dio degli dèi,
rendete grazie al Signore dei signori.

Guidò il suo popolo nel deserto,
colpì grandi sovrani,
uccise sovrani potenti.

Diede in eredità la loro terra,
in eredità a Israele suo servo.
Ci ha liberati dai nostri avversari.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Accogliete la parola di Dio, non come parola di uomini, ma, qual è veramente, come parola di Dio.

Alleluia.

Vangelo
Mt 19, 3-12

Dal vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: "È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?". Egli rispose: "Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: "Per questo l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne"? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto". Gli domandarono: "Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e di ripudiarla?". Rispose loro: "Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all'inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un'altra, commette adulterio". Gli dissero i suoi discepoli: "Se questa è la situazione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi". Egli rispose loro: "Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca".

Sulle Offerte
Accogli con bontà, Signore, questi doni che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa, e con la tua potenza trasformali per noi in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

Comunione
Gerusalemme, loda il Signore, egli ti sazia con fiore di frumento.

Dopo la Comunione
La partecipazione a questi sacramenti salvi il tuo popolo, Signore, e lo confermi nella luce della tua verità. Per Cristo nostro Signore.

UFFICIO DELLE LETTURE

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Creati per la gloria del tuo nome,
redenti dal tuo sangue sulla croce,
segnati dal sigillo del tuo Spirito,
noi t'invochiamo: salvaci, o Signore!

Tu spezza le catene della colpa,
proteggi i miti, libera gli oppressi
e conduci nel cielo ai quieti pascoli
il popolo che crede nel tuo amore.

Sia lode e onore a te, pastore buono,
luce radiosa dell'eterna luce,
che vivi con il Padre e il Santo Spirito
nei secoli dei secoli glorioso. Amen.

1a Antifona
Sono sfinito dal gridare nell'attesa del mio Dio.

1° Salmo
SALMO 68, 2-13
Mi divora lo zelo per la tua casa

Salvami, o Dio:
l'acqua mi giunge alla gola.

Affondo nel fango e non ho sostegno;
sono caduto in acque profonde
e l'onda mi travolge.

Sono sfinito dal gridare,
riarse sono le mie fauci;
i miei occhi si consumano nell'attesa del mio Dio.

Più numerosi dei capelli del mio capo
sono coloro che mi odiano senza ragione.
Sono potenti i nemici che mi calunniano:
quanto non ho rubato, lo dovrei restituire?

Dio, tu conosci la mia stoltezza
e le mie colpe non ti sono nascoste.

Chi spera in te, a causa mia non sia confuso,
Signore, Dio degli eserciti;
per me non si vergogni
chi ti cerca, Dio d'Israele.

Per te io sopporto l'insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
sono un estraneo per i miei fratelli,
un forestiero per i figli di mia madre.

Poiché mi divora lo zelo per la tua casa,
ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
Mi sono estenuato nel digiuno
ed è stata per me un'infamia.

Ho indossato come vestito un sacco
e sono diventato il loro scherno.
Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
gli ubriachi mi dileggiavano.

1a Antifona
Sono sfinito dal gridare nell'attesa del mio Dio.

2a Antifona
Hanno messo nel mio cibo veleno, nella mia sete mi hanno fatto bere l'aceto.

2° Salmo
SALMO 68, 14-22
Mi divora lo zelo per la tua casa

Ma io innalzo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza;
per la grandezza della tua bontà, rispondimi,
per la fedeltà della tua salvezza, o Dio.

Salvami dal fango, che io non affondi,
liberami dai miei nemici
e dalle acque profonde.

Non mi sommergano i flutti delle acque
e il vortice non mi travolga,
l'abisso non chiuda su di me la sua bocca.

Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia;
volgiti a me nella tua grande tenerezza.

Non nascondere il volto al tuo servo,
sono in pericolo: presto, rispondimi.
Avvicinati a me, riscattami,
salvami dai miei nemici.

Tu conosci la mia infamia,
la mia vergogna e il mio disonore;
davanti a te sono tutti i miei nemici.

L'insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno.
Ho atteso compassione, ma invano,
consolatori, ma non ne ho trovati.

Hanno messo nel mio cibo veleno,
e quando avevo sete mi hanno fatto bere l'aceto.

2a Antifona
Hanno messo nel mio cibo veleno, nella mia sete mi hanno fatto bere l'aceto.

3a Antifona
Cercate il Signore e avrete la vita.

3° Salmo
SALMO 68, 30-37
Mi divora lo zelo per la tua casa

Io sono infelice e sofferente;
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.

Loderò il nome di Dio con il canto,
lo esalterò con azioni di grazie,
che il Signore gradirà più dei tori,
più dei giovenchi con corna e unghie.

Vedano gli umili e si rallegrino;
si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
poiché il Signore ascolta i poveri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

A lui acclamino i cieli e la terra,
i mari e quanto in essi si muove.

Perché Dio salverà Sion,
ricostruirà le città di Giuda:
vi abiteranno e ne avranno il possesso.

La stirpe dei suoi servi ne sarà erede,
e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

3a Antifona
Cercate il Signore e avrete la vita.

Prima Lettura
V. Il Signore ci insegni le sue vie:
R. e noi andremo per i suoi sentieri.

Dal libro del profeta Michea 6, 1-15
Il Signore giudica il suo popolo

Ascoltate dunque ciò che dice il Signore: "Su, fa' lite con i monti e i colli ascoltino la tua voce! Ascoltate, o monti, il processo del Signore e porgete l'orecchio, o perenni fondamenta della terra, perché il Signore è in lite con il suo popolo, intenta causa con Israele. Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi. Forse perché ti ho fatto uscire dall'Egitto, ti ho riscattato dalla casa di schiavitù e ho mandato davanti a te Mosè, Aronne e Maria? Popolo mio, ricorda le trame di Balàk re di Moab, e quello che gli rispose Bàlaam, figlio di Beor. Ricordati di quello che è avvenuto da Sittìm a Gàlgala, per riconoscere i benefici del Signore". Con che cosa mi presenterò al Signore, mi prostrerò al Dio altissimo? Mi presenterò a lui con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore le migliaia di montoni e torrenti di olio a miriadi? Gli offrirò forse il mio primogenito per la mia colpa, il frutto delle mie viscere per il mio peccato? Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio. La voce del Signore grida alla città! Ascoltate tribù e convenuti della città: Ci sono ancora nella casa dell'empio i tesori ingiustamente acquistati e le misure scarse, detestabili? Potrò io giustificare le false bilance e il sacchetto di pesi falsi? I ricchi della città sono pieni di violenza e i suoi abitanti dicono menzogna. Anch'io ho cominciato a colpirti, a devastarti per i tuoi peccati. Mangerai, ma non ti sazierai, e la tua fame rimarrà in te; metterai da parte, ma nulla salverai e se qualcuno salverai io lo consegnerò alla spada. Seminerai, ma non mieterai, frangerai le olive, ma non ti ungerai d'olio; produrrai mosto, ma non berrai il vino.

Responsorio Prima Lettura
Cfr. Mic 6, 8; Salmo 36, 3

R. Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te:
Pratica la giustizia, ama la pietà, cammina umilmente con il tuo Dio.
V. Confida nel Signore e fa' il bene; abita la terra e vivi con fede.
R. Pratica la giustizia, ama la pietà, cammina umilmente con il tuo Dio.

Seconda Lettura
Dal "Discorso sul battesimo" di san Paciano, vescovo (Nn. 5-6; PL 13, 1092-1093)
Seguiamo la vita nuova nel Cristo per mezzo dello Spirito

Il peccato di Adamo era passato a tutto il genere umano: "Come a causa di un solo uomo", dice l'Apostolo, "il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti gli uomini hanno peccato" (Rm 5, 12). E' quindi necessario che anche la giustizia di Cristo passi a tutto il genere umano come Adamo col suo peccato fu causa di rovina per tutta la sua discendenza, così Cristo sarà causa di salvezza per la sua giustizia. Su questo l'Apostolo insiste: "Come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti, e come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna" (Rm 5, 19. 21). Qualcuno forse mi dirà: Era giusto che il peccato di Adamo passasse nei posteri, perché discendevano da lui per generazione. Ma siamo stati forse generati da Cristo perché da lui discenda a noi la salvezza? Effettivamente le cose stanno così e lo si capirà subito. Negli ultimi tempi Cristo prese da Maria l'anima e la carne. Questa è la carne che egli venne a salvare, che non abbandonò negli inferi e che unì al suo spirito e fece sua. Queste sono le nozze del Signore, contratte con una sola carne, perché Cristo e la Chiesa, secondo quel grande mistero, fossero due in una sola carne. Da queste nozze nasce il popolo cristiano, mentre dall'alto discende lo Spirito del Signore. Il germe celeste viene infuso e unito alla sostanza della nostra anima; cominciamo quindi a svilupparci nel seno materno, quindi, venendo alla luce, entriamo nella vita che ci viene data dal Cristo. Per questo l'Apostolo dice: "Il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita" (1 Cor 15, 45). In questo modo Cristo genera nella Chiesa per mezzo dei suoi sacerdoti, come si esprime lo stesso Apostolo: "Io vi ho generato in Cristo" (1 Cor 4, 15). Così Cristo, mediante lo Spirito di Dio, per il ministero del sacerdote e la forza della fede, dà alla luce l'uomo nuovo, formato nel seno della madre e accolto nella Chiesa col parto del fonte battesimale. Bisogna quindi accogliere Cristo, perché egli possa rigenerarci. Lo afferma l'apostolo Giovanni: "A quanti l'hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio" (Gv 1, 12). Tale nascita non può avvenire se non col sacramento del battesimo, del crisma e del sacerdote. Infatti col battesimo vengono lavati i nostri peccati, col crisma ci viene infuso lo Spirito Santo: l'una e l'altra cosa noi la otteniamo dalla mano e dalla bocca del sacerdote. In questo modo tutto l'uomo rinasce in Cristo: "Perché come Cristo fu risuscitato dai morti, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova" (Rm 6, 4), vale a dire che, abbandonati gli errori della vita trascorsa, per mezzo dello Spirito seguiamo, sull'esempio di Cristo, una vita virtuosa.

Responsorio Seconda Lettura
Cfr. Rm 5, 19. 21; 1 Gv 4, 10

R. Per la disobbedienza di uno, tutti sono peccatori; per l'ubbidienza di uno, tutti saranno giusti.
Il peccato regnava con la morte; regni ora la grazia per la vita eterna, in Cristo Signore.
V. Dio ha mandato il suo figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
R. Il peccato regnava con la morte; regni ora la grazia per la vita eterna, in Cristo Signore.

Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa' crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell'eredità che ci hai promesso. Per Cristo, nostro Signore.

R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

LODI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
O Gesù salvatore,
luce vera del mondo,
accogli le primizie
della nostra preghiera.

Risveglia in noi la fede,
la speranza, l'amore;
dona pace e concordia
e letizia perfetta.

Lenisci con le lacrime
la durezza dei cuori,
accendi il desiderio
della patria beata.

A te sia gloria, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1a Antifona
Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, o Signore!

1° Salmo
SALMO 50
Pietà di me, o Signore

Pietà di me, o Dio,
secondo la tua misericordia;
nel tuo grande amore
cancella il mio peccato.

Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
perciò sei giusto quando parli,
retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa sono stato generato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore
e nell'intimo m'insegni la sapienza.

Purificami con issopo e sarò mondato;
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia,
esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.

Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.

Insegnerò agli erranti le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,
la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.

Uno spirito contrito
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato,
tu, o Dio, non disprezzi.

Nel tuo amore fa grazia a Sion,
rialza le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici prescritti,
l'olocausto e l'intera oblazione,
allora immoleranno vittime
sopra il tuo altare.

1a Antifona
Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, o Signore!

2a Antifona
Riconosciamo, Signore, la nostra colpa, contro di te abbiamo peccato.

Cantico
CANTICO Ger 14, 17-21
Lamento del popolo in tempo di fame e di guerra

I miei occhi grondano lacrime
notte e giorno, senza cessare.

Da grande calamità è stata colpita
la figlia del mio popolo,
da una ferita mortale.

Se esco in aperta campagna, ecco i trafitti di spada;
se percorro la città, ecco gli orrori della fame.

Anche il profeta e il sacerdote
si aggirano per il paese
e non sanno che cosa fare.

Hai forse rigettato completamente Giuda,
oppure ti sei disgustato di Sion?
Perché ci hai colpito,
e non c'è rimedio per noi?

Aspettavamo la pace, ma non c'è alcun bene,
l'ora della salvezza ed ecco il terrore!

Riconosciamo, la nostra iniquità, Signore,
l'iniquità dei nostri padri:
contro di te abbiamo peccato.

Ma per il tuo nome non abbandonarci,
non render spregevole il trono della tua gloria.
Ricordati! Non rompere la tua alleanza con noi.

2a Antifona
Riconosciamo, Signore, la nostra colpa, contro di te abbiamo peccato.

3a Antifona
Il Signore è il nostro Dio; noi il popolo, che egli guida.

Salmo di Lode
SALMO 99
La gioia di coloro che entrano nel tempio

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;

poiché buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione.

3a Antifona
Il Signore è il nostro Dio; noi il popolo, che egli guida.

Lettura Breve
2 Cor 12, 9b-10

Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: quando sono debole, è allora che sono forte.

Responsorio Breve
R. Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore.
Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore.
V. Insegnami la via da seguire,
fammi conoscere il tuo amore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore.

Antifona al Benedictus
Il Signore ha visitato e redento il suo popolo.

Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Antifona al Benedictus
Il Signore ha visitato e redento il suo popolo.

Invocazioni
Volgiamo il nostro sguardo al Cristo, nato, morto e risorto per la nostra salvezza, e diciamo con fiducia:
Salva il tuo popolo, Signore.
Benedetto sei tu, o Gesù salvatore del mondo, che non hai ricusato di subire la passione e la croce per noi,
-- e ci hai redenti con il tuo sangue prezioso.
Tu che hai promesso fiumi di acqua viva a quanti credono in te,
-- effondi il tuo Spirito sull'umanità intera.
Hai inviato i tuoi discepoli ad evangelizzare le genti,
-- sostieni i missionari del vangelo perché si estenda in ogni luogo la vittoria della croce.
Rivolgi il tuo sguardo di bontà ai malati e ai sofferenti, che hai associato alla tua croce,
-- sentano il conforto della tua presenza.
Padre nostro.

Preghiamo
Donaci, o Padre buono, di godere sempre della presenza del Figlio tuo, perché seguendo lui nostro pastore e guida, progrediamo nella via dei tuoi comandamenti. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

ORA MEDIA NONA

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona
L'abbiamo visto disprezzato: uomo dei dolori, che conosce il soffrire.

1° Salmo
SALMO 21, 2-12
Esaudimento del giusto, provato dalla sofferenza

"Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Tu sei lontano dalla mia salvezza":
sono le parole del mio lamento.

Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,
grido di notte e non trovo riposo.

Eppure tu abiti la santa dimora,
tu, lode di Israele.
In te hanno sperato i nostri padri,
hanno sperato e tu li hai liberati;

a te gridarono e furono salvati,
sperando in te non rimasero delusi.

Ma io sono verme, non uomo,
infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.

Mi scherniscono quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:
"Si è affidato al Signore, lui lo scampi;
lo liberi, se è suo amico".

Sei tu che mi hai tratto dal grembo,
mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
Al mio nascere tu mi hai raccolto,
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

Da me non stare lontano,
poiché l'angoscia è vicina
e nessuno mi aiuta.

1a Antifona
L'abbiamo visto disprezzato: uomo dei dolori, che conosce il soffrire.

2a Antifona
Si dividono le mie vesti, la mia tunica tirano a sorte.

2° Salmo
SALMO 21, 13-23
Esaudimento del giusto, provato dalla sofferenza

Mi circondano tori numerosi,
mi assediano tori di Basan.
Spalancano contro di me la loro bocca
come leone che sbrana e ruggisce.

Come acqua sono versato,
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera,
si fonde in mezzo alle mie viscere.

E' arido come un coccio il mio palato,
la mia lingua si è incollata alla gola,
su polvere di morte mi hai deposto.

Un branco di cani mi circonda,
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi,
posso contare tutte le mie ossa.

Essi mi guardano, mi osservano:
si dividono le mie vesti,
sul mio vestito gettano la sorte.

Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, accorri in mio aiuto.
Scampami dalla spada,
dalle unghie del cane la mia vita.

Salvami dalla bocca del leone
e dalle corna dei bufali.
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all'assemblea.

2a Antifona
Si dividono le mie vesti, la mia tunica tirano a sorte.

3a Antifona
I popoli di tutta la terra si prostreranno davanti a lui.

3° Salmo
SALMO 21, 24-32
Esaudimento del giusto, provato dalla sofferenza

Lodate il Signore, voi che lo temete,
gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,
lo tema tutta la stirpe di Israele;

perché egli non ha disprezzato né sdegnato
l'afflizione del misero,
non gli ha nascosto il suo volto,
ma, al suo grido d'aiuto, lo ha esaudito.

Sei tu la mia lode nella grande assemblea,
scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano:
"Viva il loro cuore per sempre".

Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui
tutte le famiglie dei popoli.

Poiché il regno è del Signore,
egli domina su tutte le nazioni.

A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

E io vivrò per lui,
lo servirà la mia discendenza.

Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
"Ecco l'opera del Signore!".

3a Antifona
I popoli di tutta la terra si prostreranno davanti a lui.

Lettura Breve
Ef 2, 8-9

Per grazia siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, me è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.

V. Sulla terra si conosca la tua via,
R. La tua salvezza, in tutte le nazioni.

Preghiamo
Signore Gesù Cristo, che al ladrone pentito facesti la grazia di passare dalla croce alla gloria del tuo regno, ricevi l'umile confessione delle nostre colpe e nell'ora della morte apri anche a noi la porta del tuo paradiso. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
O Gesù redentore,
immagine del Padre,
luce d'eterna luce,
accogli il nostro canto.

Per radunare i popoli
nel patto dell'amore,
distendi le tue braccia
sul legno della croce.

Dal tuo fianco squarciato
effondi sull'altare
i misteri pasquali
della nostra salvezza.

A te sia lode, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1a Antifona
Grande è il Signore, nostro Dio, sopra tutti gli dei.

1° Salmo
SALMO 134, 1-12
Lodate il Signore che opera meraviglie

Lodate il nome del Signore,
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore,
negli atri della casa del nostro Dio.

Lodate il Signore: il Signore è buono;
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe,
Israele come suo possesso.

Io so che grande è il Signore,
il nostro Dio sopra tutti gli dei.

Tutto ciò che vuole il Signore lo compie,
in cielo e sulla terra,
nei mari e in tutti gli abissi.

Fa salire le nubi dall'estremità della terra,
produce le folgori per la pioggia,
dalle sue riserve libera i venti.

Egli percosse i primogeniti d'Egitto,
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto,
contro il faraone e tutti i suoi ministri.

Colpì numerose nazioni
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan,
e tutti i regni di Cànaan.

Diede la loro terra in eredità a Israele,
in eredità a Israele suo popolo.

1a Antifona
Grande è il Signore, nostro Dio, sopra tutti gli dei.

2a Antifona
Casa d'Israele, benedici il Signore, canta inni al suo nome.

2° Salmo
SALMO 134, 13-21
Dio solo è grande ed eterno

Signore, il tuo nome è per sempre;
Signore, il tuo ricordo per ogni generazione.

Il Signore guida il suo popolo,
si muove a pietà dei suoi servi.

Gli idoli dei popoli sono argento e oro,
opera delle mani dell'uomo.
Hanno bocca e non parlano;
hanno occhi e non vedono;

hanno orecchi e non odono;
non c'è respiro nella loro bocca.
Sia come loro chi li fabbrica
e chiunque in essi confida.

Benedici il Signore, casa d'Israele;
benedici il Signore, casa di Aronne;
benedici il Signore, casa di Levi;
voi che temete il Signore, benedite il Signore.

Da Sion sia benedetto il Signore
che abita in Gerusalemme.

2a Antifona
Casa d'Israele, benedici il Signore, canta inni al suo nome.

3a Antifona
Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.

Cantico
CANTICO Ap 15, 3-4
Inno di adorazione e di lode

Grandi e mirabili sono le tue opere,
o Signore Dio onnipotente;
giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

Chi non temerà il tuo nome,
chi non ti glorificherà, o Signore?
Tu solo sei santo!

Tutte le genti verranno a te, Signore,
davanti a te si prostreranno,
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

3a Antifona
Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.

Lettura breve
Gc 1, 2-4

Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la prova della vostra fede produce la pazienza. E la pazienza completi l'opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.

Responsorio
R. Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue.
Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue.
V. Ha fatto di noi un regno, e sacerdoti per il nostro Dio,
ci ha liberati con il suo sangue.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue.

Antifona al Magnificat
Il Signore ha soccorso i suoi figli, ricordando il suo amore.

Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat
Il Signore ha soccorso i suoi figli, ricordando il suo amore.

Intercessioni
Nel misterioso disegno della sapienza divina, il Signore Gesù fu consegnato alla morte per i nostri peccati ed è risorto per la nostra santificazione. Adoriamo il nostro salvatore e con umile fiducia invochiamolo:
Abbi pietà del tuo popolo, Signore.
Esaudisci, Signore, le nostre suppliche e cancella le nostre colpe,
-- donaci il perdono e la pace.
Tu, che per bocca dell'Apostolo hai detto: dove ha abbondato il delitto, ha sovrabbondato la grazia,
-- lava i nostri innumerevoli peccati nel torrente della tua bontà.
Abbiamo molto peccato, Signore, ma confessiamo la tua misericordia senza limiti,
-- convertici e la nostra vita sarà trasformata.
Preserva il tuo popolo dall'infedeltà all'alleanza,
-- perché goda sempre i favori della tua amicizia.
Hai aperto il paradiso al ladrone pentito,
-- accogli nella tua casa i nostri fratelli defunti.
Padre nostro.

Preghiamo
Dio, Padre onnipotente, che ci hai donato il tuo unico Figlio come prezzo della nostra salvezza, fa' che vivendo in comunione con le sue sofferenze, partecipiamo un giorno alla gloria della sua risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.