MESSA
Antifona d'Ingresso
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto.
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, accresci in noi la fede, la speranza e la carità, e perché possiamo ottenere ciò che prometti fa' che amiamo ciò che comandi. Per Cristo, nostro Signore.
Prima Lettura
Ef 6, 10-20
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini.
Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l'armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi. E pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca, mi sia data la parola, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo, per il quale sono ambasciatore in catene, e affinché io possa annunciarlo con quel coraggio con il quale devo parlare.
Salmo
Salmo 143 (144)
Benedetto il Signore, mia roccia.
Oppure:
Sei tu, Signore, il mio sostegno.
Benedetto il Signore, mia roccia,
che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia.
Mio alleato e mia fortezza,
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido,
colui che sottomette i popoli al mio giogo.
O Dio, ti canterò un canto nuovo,
inneggerò a te con l'arpa a dieci corde,
a te, che dai vittoria ai re,
che scampi Davide, tuo servo, dalla spada iniqua.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli.
Alleluia.
Vangelo
Lc 13, 31-35
Dal vangelo secondo Luca.
In quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: "Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere". Egli rispose loro: "Andate a dire a quella volpe: "Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme". Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore!"".
Sulle Offerte
Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo: quest'offerta, espressione del nostro servizio sacerdotale, salga fino a te e renda gloria al tuo nome. Per Cristo nostro Signore.
Comunione
Esulteremo per la tua salvezza e gioiremo nel nome del Signore, nostro Dio.
Dopo la Comunione
Signore, questo sacramento della nostra fede compia in noi ciò che esprime e ci ottenga il possesso delle realtà eterne, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.
UFFICIO DELLE LETTURE
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O Cristo, Verbo del Padre,
re glorioso fra gli angeli,
luce e salvezza del mondo,
in te crediamo.
Cibo e bevanda di vita,
balsamo, veste dimora,
forza, rifugio, conforto,
in te speriamo.
Illumina col tuo Spirito
l'oscura notte del male,
orienta il nostro cammino
incontro al Padre. Amen.
1a Antifona
Tu ci salvi, Signore: celebriamo il tuo nome per sempre.
1° Salmo
SALMO 43, 2-9
Il popolo di Dio nella sventura
Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito,
i nostri padri ci hanno raccontato
l'opera che hai compiuto ai loro giorni,
nei tempi antichi.
Tu, per piantarli, con la tua mano
hai sradicato le genti,
per far loro posto, hai distrutto i popoli.
Poiché non con la spada conquistarono la terra,
né fu il loro braccio a salvarli;
ma il tuo braccio e la tua destra
e la luce del tuo volto,
perché tu li amavi.
Sei tu il mio re, Dio mio,
che decidi vittorie per Giacobbe.
Per te abbiamo respinto i nostri avversari,
nel tuo nome abbiamo annientato
i nostri aggressori.
Infatti nel mio arco non ho confidato
e non la mia spada mi ha salvato,
ma tu ci hai salvati dai nostri avversari,
hai confuso i nostri nemici.
In Dio ci gloriamo ogni giorno,
celebrando senza fine il tuo nome.
1a Antifona
Tu ci salvi, Signore: celebriamo il tuo nome per sempre.
2a Antifona
Perdona il tuo popolo, Signore; non ci esporre alla vergogna.
2° Salmo
SALMO 43, 10-17
Il popolo di Dio nella sventura
Ma ora ci hai respinti e coperti di vergogna,
e più non esci con le nostre schiere.
Ci hai fatti fuggire di fronte agli avversari
e i nostri nemici ci hanno spogliati.
Ci hai consegnato come pecore da macello,
ci hai dispersi in mezzo alle nazioni.
Hai venduto il tuo popolo per niente,
sul loro prezzo non hai guadagnato.
Ci hai resi ludibrio dei nostri vicini,
scherno e obbrobrio a chi ci sta intorno.
Ci hai resi la favola dei popoli,
su di noi le nazioni scuotono il capo.
L'infamia mi sta sempre davanti
e la vergogna copre il mio volto
per la voce di chi insulta e bestemmia,
davanti al nemico che brama vendetta.
2a Antifona
Perdona il tuo popolo, Signore; non ci esporre alla vergogna.
3a Antifona
Sorgi, Signore, salvaci nella tua misericordia.
3° Salmo
SALMO 43, 18-27
Il popolo di Dio nella sventura
Tutto questo ci è accaduto
e non ti avevamo dimenticato,
non avevamo tradito la tua alleanza.
Non si era volto indietro il nostro cuore,
i nostri passi non avevano lasciato il tuo sentiero;
ma tu ci hai abbattuti in un luogo di sciacalli
e ci hai avvolti di ombre tenebrose.
Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio
e teso le mani verso un dio straniero,
forse che Dio non lo avrebbe scoperto,
lui che conosce i segreti del cuore?
Per te ogni giorno siamo messi a morte,
stimati come pecore da macello.
Svegliati, perché dormi, Signore?
Destati, non ci respingere per sempre.
Perché nascondi il tuo volto,
dimentichi la nostra miseria e oppressione?
Poiché siamo prostrati nella polvere,
il nostro corpo è steso a terra.
Sorgi, vieni in nostro aiuto;
salvaci per la tua misericordia.
3a Antifona
Sorgi, Signore, salvaci nella tua misericordia.
Prima Lettura
V. Da chi andremo, Signore?
R. Tu hai parole di vita eterna.
Dal libro della Sapienza 7, 15-30
La sapienza è immagine di Dio
Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza e di pensare in modo degno dei doni ricevuti, perché egli è guida della sapienza e i saggi ricevono da lui orientamento. In suo potere siamo noi e le nostre parole, ogni intelligenza e ogni nostra abilità. Egli mi ha concesso la conoscenza infallibile delle cose, per comprender la struttura del mondo e la forza degli elementi, il principio, la fine e il mezzo dei tempi, l'alternarsi dei solstizi e il susseguirsi delle stagioni, il ciclo degli anni e la posizione degli astri, la natura degli animali e l'istinto delle fiere, i poteri degli spiriti e i ragionamenti degli uomini, la varietà delle piante e le proprietà delle radici. Tutto ciò che è nascosto e ciò che è palese io lo so, poiché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose. In essa c'è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia, terso, inoffensivo, amante del bene, acuto, libero, benefico, amico dell'uomo, stabile, sicuro, senz'affanni, onnipotente, onniveggente e che pervade tutti gli spiriti intelligenti, puri, sottilissimi. La sapienza è il più agile di tutti i moti; per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. E' un'emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell'Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s'infiltra. E' un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell'attività di Dio e un'immagine della sua bontà. Sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso le età entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti. Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza. Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri; paragonata alla luce, risulta superiore; a questa, infatti, succede la notte, ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere.
Responsorio Prima Lettura
Col 1, 15-16; Sap 7, 26
R. Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura;
per mezzo di lui sono state create tutte le cose.
V. E' un riflesso della luce perenne e un'immagine della bontà di Dio;
R. per mezzo di lui sono state create tutte le cose.
Seconda Lettura
Dai "Discorsi contro gli Ariani" di sant'Atanasio, vescovo (Disc. 2, 78. 79; PG 26, 311. 314)
Le cose create portano l'impronta e l'immagine della sapienza
Poiché in noi e in tutte le altre cose si trova l'immagine creata della Sapienza, a ragione la vera e operante Sapienza, attribuendo a se stessa ciò che è proprio della sua natura, dice: Il Signore mi ha creata nelle sue opere (cfr. Pro 8, 22). In questo modo il Signore rivendica a sé, come cosa sua propria, tutto ciò che la nostra sapienza dice di essere e di avere. E questo non perché lui che è creatore sia oggetto di creazione, ma per ragione della sua immagine impressa nelle stesse opere. Dice dunque così, quasi parlando di se stesso. Esprime la stessa cosa quando sentenzia: "Chi accoglie voi accoglie me" (Mt 10, 40), perché in noi è delineato il suo ritratto. Così, sebbene egli non si possa annoverare tra le cose create, tuttavia poiché nelle cose vengono prodotte la sua forma e la sua figura e cioè, in un certo senso, lui stesso, dice: "Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività prima di ogni sua opera" (Pro 8, 22). Ora la ragione per cui nelle cose create vi è lo stampo della sapienza è perché il mondo conoscesse il Padre. In realtà è proprio questo ciò che insegna Paolo: Poiché ciò che di Dio si può conoscere, è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. Le sue invisibili perfezioni, la sua eterna potenza e divinità possono essere contemplate, fin dalla creazione del mondo con l'intelletto nelle opere da lui compiute (cfr. Rm 1, 19-20). Il passo dei Proverbi, riportato sopra, non va inteso del Verbo creatore, quasi fosse una creatura, ma della sapienza che risiede in noi. Essa c'è veramente, e quindi giustamente se ne afferma l'esistenza creata in noi. Tuttavia se gli eretici non vorranno prestar fede a queste affermazioni, ci rispondano un po': c'è o non c'è nelle cose create qualche forma di sapienza? Se non c'è, perché allora l'Apostolo afferma amaramente: "Nel disegno sapiente di Dio, il mondo con tutta la sua sapienza non ha conosciuto Dio"? (1 Cor 1, 21). Se non v'è sapienza alcuna, perché nella Scrittura si parla di tanti sapienti? Infatti "Il saggio teme e sta lontano dal male" (Pro 14, 16); "Con la sapienza si costruisce la casa" (Pro 24, 3). Anche l'Ecclesiaste dice: "La sapienza dell'uomo ne rischiara il volto" (Qo 8, 1). Poi rimprovera i temerari dicendo: "Non domandare: come mai i tempi antichi erano migliori del presente? Poiché una tale domanda non è ispirata da saggezza" (Qo 7, 10). Effettivamente nelle cose create vi è la sapienza. Lo attesta il figlio di Sirach con le seguenti parole: "Egli l'ha diffusa su tutte le sue opere, su ogni mortale secondo la sua generosità l'ha elargita a quanti lo amano" (Sir 1, 7-8). Ora ciò che viene donato non è la natura divina della Sapienza, che è in sé indivisa ed unigenita, ma solo la sua immagine che risplende nel creato. Se è così perché dovrebbe sembrare incredibile che la stessa Sapienza creatrice, che è modello e immagine della sapienza e della scienza sparsa nel mondo, dica in certo modo di se stessa: "Il Signore mi ha creata nelle sue opere?". Quella che è stata creata è la sapienza che è nelle realtà del nostro universo. Per questa sapienza "i cieli narrano la gloria di Dio, e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento" (Salmo 18, 2). L'altra Sapienza, invece, non è creata, ma creatrice.
Responsorio Seconda Lettura
Sap 7, 22. 23; 1 Cor 2, 10
R. Nella sapienza, c'è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, terso, amante del bene, libero;
onnipotente, onniveggente, pervade tutti gli spiriti.
V. Lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio:
R. onnipotente, onniveggente, pervade tutti gli spiriti.
Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno, accresci in noi la fede, la speranza e la carità, e, perché possiamo ottenere ciò che prometti, fa' che amiamo ciò che comandi. Per Cristo, nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
LODI
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Al sorger della luce,
ascolta, o Padre santo,
la preghiera degli umili.
Dona un linguaggio mite,
che non conosca i fremiti
dell'orgoglio e dell'ira.
Donaci occhi limpidi,
che vincano le torbide
suggestioni del male.
Donaci un cuore puro,
fedele nel servizio,
ardente nella lode.
A te sia gloria, o Padre,
al Figlio e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1a Antifona
Risveglia, o Dio, la tua potenza, fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
1° Salmo
SALMO 79
Visita, o Signore, la tua vigna.
Tu, pastore d'Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Assiso sui cherubini rifulgi
davanti a Efraim, Beniamino e Manasse.
Risveglia la tua potenza
e vieni in nostro soccorso.
Rialzaci, Signore, nostro Dio,
fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Signore, Dio degli eserciti,
fino a quando fremerai di sdegno
contro le preghiere del tuo popolo?
Tu ci nutri con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini,
e i nostri nemici ridono di noi.
Rialzaci, Dio degli eserciti,
fa' risplendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Hai divelto una vite dall'Egitto,
per trapiantarla hai espulso i popoli.
Le hai preparato il terreno,
hai affondato le sue radici e hai riempito la terra.
La sua ombra copriva le montagne
e i suoi rami i più alti cedri.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare
e arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai abbattuto la sua cinta
e ogni viandante ne fa vendemmia?
La devasta il cinghiale del bosco
e se ne pasce l'animale selvatico.
Dio degli eserciti, volgiti,
guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
il germoglio che ti sei coltivato.
Quelli che l'arsero col fuoco e la recisero
periranno alla minaccia del tuo volto.
Sia la tua mano sull'uomo della tua destra,
sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte.
Da te più non ci allontaneremo,
ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.
Rialzaci Signore, Dio degli eserciti,
fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
1a Antifona
Risveglia, o Dio, la tua potenza, fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
2a Antifona
Grandi cose ha compiuto il Signore, sappiano i popoli le sue imprese.
Cantico
CANTICO Is 12, 1-6
Esultanza del popolo redento
Ti ringrazio, Signore;
tu eri con me adirato,
ma la tua collera si è calmata e tu mi hai consolato.
Ecco, Dio è la mia salvezza;
io confiderò, non avrò mai timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.
Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
In quel giorno direte:
"Lodate il Signore, invocate il suo nome;
manifestate tra i popoli le sue meraviglie,
proclamate che il suo nome è sublime.
Cantate inni al Signore,
perché ha fatto opere grandi,
ciò sia noto in tutta la terra.
Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion,
perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele".
2a Antifona
Grandi cose ha compiuto il Signore, sappiano i popoli le sue imprese.
3a Antifona
Esultate in Dio, nostra forza.
Salmo di Lode
SALMO 80
Solenne rinnovazione dell'alleanza
Esultate in Dio, nostra forza,
acclamate al Dio di Giacobbe.
Intonate il canto e suonate il timpano,
la cetra melodiosa con l'arpa.
Suonate la tromba nel plenilunio,
nostro giorno di festa.
Questa è una legge per Israele,
un decreto del Dio di Giacobbe.
Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe,
quando usciva dal paese d'Egitto.
Un linguaggio mai inteso io sento:
"Ho liberato dal peso la sua spalla,
le sue mani hanno deposto la cesta.
Hai gridato a me nell'angoscia e io ti ho liberato,
avvolto nella nube ti ho dato risposta,
ti ho messo alla prova alle acque di Meriba.
Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire;
Israele, se tu mi ascoltassi!
Non ci sia in mezzo a te un altro dio
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore tuo Dio,
che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto;
apri la tua bocca, la voglio riempire.
Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce,
Israele non mi ha obbedito.
L'ho abbandonato alla durezza del suo cuore,
che seguisse il proprio consiglio.
Se il mio popolo mi ascoltasse,
se Israele camminasse per le mie vie!
Subito piegherei i suoi nemici
e contro i suoi avversari porterei la mia mano.
I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi
e la loro sorte sarebbe segnata per sempre;
li nutrirei con fiore di frumento,
li sazierei con miele di roccia".
3a Antifona
Esultate in Dio, nostra forza.
Lettura Breve
Rm 14, 17-19
Il regno di Dio non è questione di cibo o di bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo: chi serve il Cristo in queste cose, è bene accetto a Dio e stimato dagli uomini. Diamoci dunque alle opere della pace e alla edificazione vicendevole.
Responsorio Breve
R. Al sorgere del giorno mi ricordo di te, Signore.
Al sorgere del giorno mi ricordo di te, Signore.
V. Tu sei il mio aiuto:
mi ricordo di te, Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Al sorgere del giorno mi ricordo di te, Signore.
Antifona al Benedictus
Da' al tuo popolo, Signore, la conoscenza della salvezza e il perdono dei peccati.
Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen
Antifona al Benedictus
Da' al tuo popolo, Signore, la conoscenza della salvezza e il perdono dei peccati.
Invocazioni
Con la libertà dei figli invochiamo Dio Padre che ci ama e ascolta le nostre preghiere:
Illumina i nostri occhi, Signore.
Ti ringraziamo di averci illuminati con lo Spirito che procede da te e dal Figlio tuo,
-- fa' che ci saziamo della sua luce per tutta la lunghezza di questa giornata.
La tua sapienza ci prenda per mano,
-- perché camminiamo nella via della vita.
Insegnaci ad affrontare coraggiosamente ogni avversità,
-- per servirti sempre con animo generoso.
Sii tu l'ispiratore dei nostri pensieri e delle nostre azioni,
-- perché collaboriamo docilmente con la tua provvidenza.
Padre nostro.
Preghiamo
O Dio, vera luce e sorgente della luce, ascolta la nostra preghiera del mattino e fa' che meditando con perseveranza la tua legge, viviamo sempre illuminati dallo splendore della tua verità. Per Cristo, nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
ORA MEDIA NONA
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
1a Antifona
La tua parola è per me più che ricchezza d'oro e d'argento.
1° Salmo
SALMO 118, 65-72
Hai fatto il bene al tuo servo, Signore,
secondo la tua parola.
Insegnami il senno e la saggezza,
perché ho fiducia nei tuoi comandamenti.
Prima di essere umiliato andavo errando,
ma ora osservo la tua parola.
Tu sei buono e fai il bene,
insegnami i tuoi decreti.
Mi hanno calunniato gli insolenti,
ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti.
Torpido come il grasso è il loro cuore,
ma io mi diletto della tua legge.
Bene per me se sono stato umiliato,
perché impari ad obbedirti.
La legge della tua bocca mi è preziosa
più di mille pezzi d'oro e d'argento.
1a Antifona
La tua parola è per me più che ricchezza d'oro e d'argento.
2a Antifona
Gloria alla tua parola, o Dio: confido in te, non ho timore.
2° Salmo
SALMO 55, 2-7b. 9-14
Fiducia nella parola di Dio
Pietà di me, o Dio, perché l'uomo mi calpesta,
un aggressore sempre mi opprime.
Mi calpestano sempre i miei nemici,
molti sono quelli che mi combattono.
Nell'ora della paura, io in te confido:
In Dio, di cui lodo la parola.
In Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
Travisano sempre le mie parole,
non pensano che a farmi del male.
Suscitano contese e tendono insidie,
osservano i miei passi,
per attentare alla mia vita.
I passi del mio vagare tu li hai contati,
le mie lacrime nell'otre tuo raccogli;
non sono forse scritte nel tuo libro?
Allora ripiegheranno i miei nemici,
quando ti avrò invocato:
so che Dio è in mio favore.
Lodo la parola di Dio,
lodo la parola del Signore,
in Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto:
ti renderò azioni di grazie,
perché mi hai liberato dalla morte.
Hai preservato i miei piedi dalla caduta,
perché io cammini alla tua presenza
nella luce dei viventi, o Dio.
2a Antifona
Gloria alla tua parola, o Dio: confido in te, non ho timore.
3a Antifona
Grande sino ai cieli il tuo amore, o Dio!
3° Salmo
SALMO 56
Preghiera del mattino nella sofferenza
Pietà di me, pietà di me, o Dio,
in te mi rifugio;
mi rifugio all'ombra delle tue ali
finché sia passato il pericolo.
Invocherò Dio, l'Altissimo,
Dio che mi fa il bene.
Mandi dal cielo a salvarmi
dalla mano dei miei persecutori,
Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia.
Io sono come in mezzo a leoni,
che divorano gli uomini;
i loro denti sono lance e frecce,
la loro lingua spada affilata.
Innalzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.
Hanno teso una rete ai miei piedi,
mi hanno piegato,
hanno scavato davanti a me una fossa
e vi sono caduti.
Saldo è il mio cuore, o Dio,
saldo è il mio cuore.
Voglio cantare, a te voglio inneggiare:
svegliati, mio cuore,
svegliati arpa, cetra,
voglio svegliare l'aurora.
Ti loderò tra i popoli, Signore,
a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande fino ai cieli,
e la tua fedeltà fino alle nubi.
Innalzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.
3a Antifona
Grande sino ai cieli il tuo amore, o Dio!
Lettura Breve
Gal 5, 22. 25
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.
V. Insegnami la via da percorrere, Signore:
R. Mi guidi il tuo spirito buono per una terra piana.
Preghiamo
Ascolta, o Dio, le nostre preghiere, e donaci di imitare la passione del tuo Figlio per portare con serena fortezza la nostra croce quotidiana. Per Cristo nostro Signore.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
VESPRI
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Dio, che di chiara luce
tessi la trama al giorno,
accogli il nostro canto
nella quiete del vespro.
Ecco il sole scompare
all'estremo orizzonte;
scende l'ombra e il silenzio
sulle fatiche umane.
Non si offuschi la mente
nella notte del male,
ma rispecchi serena
la luce del tuo volto.
Te la voce proclami,
o Dio trino ed unico,
te canti il nostro cuore,
te adori il nostro spirito. Amen.
1a Antifona
Ti ho voluto come luce delle nazioni: tu porterai la salvezza ai confini del mondo.
1° Salmo
SALMO 71, 1-11
Il potere regale del Messia
Dio, da' al re il tuo giudizio,
al figlio del re la tua giustizia;
regga con giustizia il tuo popolo
e i tuoi poveri con rettitudine.
Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai miseri del suo popolo renderà giustizia,
salverà i figli dei poveri
e abbatterà l'oppressore.
Il suo regno durerà quanto il sole,
quanto la luna, per tutti i secoli.
Scenderà come pioggia sull'erba,
come acqua che irrora la terra.
Nei suoi giorni fiorirà la giustizia
e abbonderà la pace,
finché non si spenga la luna.
E dominerà da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.
A lui si piegheranno gli abitanti del deserto,
lambiranno la polvere i suoi nemici.
Il re di Tarsis e delle isole porteranno offerte,
i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.
A lui tutti i re si prostreranno,
lo serviranno tutte le nazioni.
1a Antifona
Ti ho voluto come luce delle nazioni: tu porterai la salvezza ai confini del mondo.
2a Antifona
Dio farà giustizia per i poveri: li salverà dall'oppressione.
2° Salmo
SALMO 71, 12-19
Regno di pace e di benedizione
Egli libererà il povero che invoca
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero
e salverà la vita dei suoi miseri.
Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso,
sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue.
Vivrà e gli sarà dato oro di Arabia;
si pregherà per lui ogni giorno,
sarà benedetto per sempre.
Abbonderà il frumento nel paese,
ondeggerà sulle cime dei monti;
il suo frutto fiorirà come il Libano,
la sua messe come l'erba della terra.
Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole persista il suo nome.
In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra
e tutti i popoli lo diranno beato.
Benedetto il Signore, Dio di Israele,
egli solo compie prodigi.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre,
della sua gloria sia piena tutta la terra.
Amen, amen.
2a Antifona
Dio farà giustizia per i poveri: li salverà dall'oppressione.
3a Antifona
Ora si è compiuta la salvezza e il regno del nostro Dio.
Cantico
CANTICO Ap 11, 17-18, 12, 10b-12a
Il giudizio di Dio
Noi ti rendiamo grazie,
Signore Dio onnipotente,
che sei e che eri,
perché hai messo mano
alla tua grande potenza,
e hai instaurato il tuo regno.
Le genti fremettero,
ma è giunta l'ora della tua ira,
il tempo di giudicare i morti,
di dare la ricompensa ai tuoi servi,
ai profeti e ai santi
e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.
Ora si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato l'Accusatore;
colui che accusava i nostri fratelli,
davanti al nostro Dio giorno e notte.
Essi lo hanno vinto per il sangue dell'Agnello
e la testimonianza del loro martirio,
perché hanno disprezzato la vita fino a morire.
Esultate, dunque, o cieli,
rallegratevi e gioite,
voi che abitate in essi.
3a Antifona
Ora si è compiuta la salvezza e il regno del nostro Dio.
Lettura breve
1 Pt 1, 22-23
Dopo aver santificato le vostre anime con l'obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna.
Responsorio
R. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
V. In pascoli erbosi mi fa riposare:
non manco di nulla.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Antifona al Magnificat
Chi ha fame di giustizia, il Signore lo colma di beni.
Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Chi ha fame di giustizia, il Signore lo colma di beni.
Intercessioni
Ricordiamo con gioia che il nostro Salvatore ha benedetto il suo popolo con ogni benedizione spirituale e pieni di speranza chiediamo:
Benedici la tua Chiesa, Signore.
Custodisci, Dio misericordioso, il nostro papa N. e il nostro vescovo N.,
-- dona loro serenità e salute.
Proteggi il nostro paese,
-- fa' che progredisca nella giustizia e nella pace.
Convoca i figli di Dio intorno alla tua mensa,
-- fa' che anime buone e generose ti seguano nella via della castità, povertà e obbedienza.
Conferma nel santo proposito le vergini a te consacrate,
-- perché ti servano con animo ardente e fedele.
Dona il riposo eterno ai nostri defunti,
-- fa' che li sentiamo vicini a noi nella comunione dei santi.
Padre nostro.
Preghiamo
Accogli, Signore misericordioso, la nostra lode della sera: fa' che il nostro cuore non si stanchi mai di meditare la tua legge, perché otteniamo il premio promesso ai tuoi fedeli nella vita eterna. Per Cristo, nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.