11 maggio 2022 - Mercoledì - Tempo: Pasqua - Quarta Settimana di Pasqua - Quarta settimana del salterio

MESSA

Antifona d'Ingresso
Ti loderò, Signore, fra tutti i popoli, ai miei fratelli annunzierò il tuo nome. Alleluia.

Colletta
O Dio, vita dei tuoi fedeli, gloria degli umili, beatitudine dei giusti, ascolta la preghiera del tuo popolo, e sazia con l'abbondanza dei tuoi doni la sete di coloro che sperano nelle tue promesse. Per Cristo, nostro Signore.

Prima Lettura
At 12,24 - 13,5a
Dagli Atti degli Apostoli.
In quei giorni, la parola di Dio cresceva e si diffondeva. Bàrnaba e Sàulo poi, compiuto il loro servizio a Gerusalemme, tornarono prendendo con sé Giovanni, detto Marco. C'erano nella Chiesa di Antiòchia profeti e maestri: Bàrnaba, Simeone detto Niger, Lucio di Cirène, Manaèn, compagno d'infanzia di Erode il tetràrca, e Sàulo. Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: "Riservate per me Bàrnaba e Sàulo per l'opera alla quale li ho chiamati". Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono. Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, scesero a Selèucia e di qui salparono per Cipro. Giunti a Salamina, cominciarono ad annunciare la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei.

Salmo
Salmo 66 (67)
Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.
Oppure:
Alleluia, alleluia, alleluia.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Io sono la luce del mondo, dice il Signore: chi segue me avrà la luce della vita.

Alleluia.

Vangelo
Gv 12, 44-50

Dal vangelo secondo Giovanni.
In quel tempo, Gesù esclamò: "Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me".

Sulle Offerte
O Dio, che in questo misterioso scambio di doni ci fai partecipare alla comunione con te, unico e sommo bene, concedi che la luce della tua verità sia testimoniata dalla nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

Comunione
Dice il Signore: "Io vi ho scelto dal mondo e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto rimanga". Alleluia.

Dopo la Comunione
Assisti il tuo popolo, Dio onnipotente, e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri, donagli di passare dalla nativa fragilità umana alla vita nuova nel Cristo risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

UFFICIO DELLE LETTURE

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Ecco il gran giorno di Dio,
splendente di santa luce:
nasce nel sangue di Cristo
l'aurora di un mondo nuovo.

Torna alla casa il prodigo,
splende la luce al cieco;
il buon ladrone graziato
dissolve l'antica paura.

Gli angeli guardano attoniti
il supplizio della croce,
da cui l'innocente e il reo
salgono uniti al trionfo.

O mistero insondabile
dell'umana redenzione:
morendo sopra il patibolo
Cristo sconfigge la morte.

Giorno di grandi prodigi!
La colpa cerca il perdono,
l'amore vince il timore,
la morte dona la vita.

Irradia sulla tua Chiesa
la gioia pasquale, o Signore,
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Sia lode e onore a Cristo,
vincitore della morte,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona
Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Alleluia

1° Salmo
SALMO 102, 1-7
Inno alla misericordia di Dio

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;

egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.

Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.
Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d'Israele le sue opere.

1a Antifona
Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Alleluia

2a Antifona
Come il padre ama i suoi figli, il Signore ha pietà di chi lo teme. Alleluia

2° Salmo
SALMO 102, 8-16
Inno alla misericordia di Dio

Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.

Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia
su quanti lo temono;

come dista l'oriente dall'occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.
Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.

Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.
Come l'erba sono i giorni dell'uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.

Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce.

2a Antifona
Come il padre ama i suoi figli, il Signore ha pietà di chi lo teme. Alleluia

3a Antifona
Benedite il Signore, voi tutte opere sue. Alleluia

3° Salmo
SALMO 102, 17-22
Inno alla misericordia di Dio

La grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;

la sua giustizia per i figli dei figli,
per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.

Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
e il suo regno abbraccia l'universo.

Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
potenti esecutori dei suoi comandi,
pronti alla voce della sua parola.

Benedite il Signore, voi tutte sue schiere,
suoi ministri, che fate il suo volere.

Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
in ogni luogo del suo dominio.
Benedici il Signore, anima mia.

3a Antifona
Benedite il Signore, voi tutte opere sue. Alleluia

Prima Lettura
V. Dio ha fatto risorgere Cristo dai morti, alleluia,
R. perché in Dio sia la nostra fede e la speranza, alleluia.

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo 14, 14 - 15, 4
E' giunta l'ora di mietere

Io, Giovanni, guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d'uomo; aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata. Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: "Getta la tua falce e mieti; è giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura". Allora colui che era seduto sulla nuvola gettò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta. Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, anch'egli tenendo una falce affilata. Un altro angelo, che ha potere sul fuoco, uscì dall'altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: "Getta la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature". L'angelo gettò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e gettò l'uva nel grande tino dell'ira di Dio. Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì sangue fino al morso dei cavalli, per una distanza di duecento miglia. Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi si deve compiere l'ira di Dio. Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco e coloro che avevano vinto la bestia e la sua immagine e il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo. Accompagnando il canto con le arpe divine, cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello: "Grandi e mirabili sono le tue opere o Signore Dio onnipotente; giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà, o Signore, e non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo. Tutte le genti verranno e si prostreranno davanti a te, perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati".

Responsorio Prima Lettura
Ap 15, 3; Es 15, 11

R. Cantavano il cantico dell'Agnello: Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente.
Giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti, alleluia.
V. Chi è come te fra gli dei, Signore? Chi è come te, maestoso in santità, operatore di prodigi?
R. Giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti, alleluia.

Seconda Lettura
Dal trattato "Sulla Trinità" di sant'Ilario, vescovo (Lib. 8, 13-16; PL 10, 246-249)
La naturale unità dei fedeli in Dio mediante l'incarnazione del Verbo e il sacramento dell'Eucaristia

E' indubitabile che il Verbo si è fatto carne (cfr. Gv 1, 14) e che noi con il cibo eucaristico riceviamo il Verbo fatto carne. Perciò come non si dovrebbe pensare che dimori in noi con la sua natura colui che, fatto uomo, assunse la natura della nostra carne ormai inseparabile da lui, e unì la natura della propria carne con la natura divina nel sacramento che ci comunica la sua carne? In questo modo tutti siamo una cosa sola, perché il Padre è in Cristo, e Cristo è in noi. Dunque egli stesso è in noi per la sua carne e noi siamo in lui, dal momento che ciò che noi siamo si trova in Dio. In che misura poi noi siamo in lui per il sacramento della comunione del corpo e del sangue, lo afferma egli stesso dicendo: E questo mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete; poiché io sono nel Padre e voi in me e io in voi (cfr. Gv 14, 19-20). Se voleva che si intendesse solo l'unione morale o di volontà, per quale ragione avrebbe parlato di una graduatoria e di un ordine nell'attuazione di questa unità? Egli è nel Padre per natura divina. Noi siamo in lui per la sua nascita nel corpo. Egli poi è ancora in noi per l'azione misteriosa dei sacramenti. Questa è la fede che ci chiede di professare. Secondo questa fede si realizza l'unità perfetta per mezzo del Mediatore. Noi siamo uniti a Cristo, che è inseparabile dal Padre. Ma pur rimanendo nel Padre resta unito a noi. In tal modo arriviamo all'unità con il Padre. Infatti Cristo è nel Padre connaturalmente, perché del Padre condivide la natura, ma Cristo condivide anche la nostra natura umana. Come si debba intendere poi questa unità connaturale nostra lo spiega lui stesso: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui" (Gv 6, 56). Nessuno sarà in lui, se non colui nel quale egli stesso verrà, poiché il Signore assume in sé solo la carne di colui che riceverà la sua. Il sacramento di questa perfetta unità l'aveva già insegnato più sopra dicendo: "Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me" (Gv 6, 57). Egli vive in virtù del Padre. E noi viviamo in virtù della sua umanità così come egli vive in virtù del Padre. Dobbiamo rifarci alle analogie per comprendere questo mistero. La nostra vita divina si spiega dal fatto che in noi uomini si rende presente Cristo mediante la sua umanità. E, mediante questa, viviamo di quella vita che egli ha dal Padre.

Responsorio Seconda Lettura
Gv 6, 56, 58; cfr. Dt 4, 7

R. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, dimora in me e io in lui.
Questo è il pane disceso dal cielo, alleluia.
V. Nessuna nazione al mondo ha la divinità così vicina a sé, come è vicino a noi il Signore nostro Dio.
R. Questo è il pane disceso dal cielo, alleluia.

Preghiamo
O Dio, vita dei tuoi fedeli, gloria degli umili, beatitudine dei giusti, ascolta la preghiera del tuo popolo, e sazia con l'abbondanza dei tuoi doni la sete di coloro che sperano nelle tue promesse. Per Cristo, nostro Signore.

R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

LODI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Sfolgora il sole di Pasqua,
risuona il cielo di canti,
esulta di gioia la terra.

Dagli abissi della morte
Cristo ascende vittorioso
insieme agli antichi padri.

Accanto al sepolcro vuoto
invano veglia il custode:
il Signore è risorto.

O Gesù, re immortale,
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Irradia sulla tua Chiesa,
pegno d'amore e di pace,
la luce della tua Pasqua.

Sia gloria e onore a Cristo,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona
Innalzati, Signore, sopra i cieli, alleluia.

1° Salmo
SALMO 107
Lode a Dio e invocazione di aiuto

Saldo è il mio cuore, Dio,
saldo è il mio cuore:
voglio cantare inni, anima mia.

Svegliatevi, arpa e cetra,
voglio svegliare l'aurora.

Ti loderò tra i popoli, Signore,
a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande fino ai cieli
e la tua verità fino alle nubi.

Innalzati, Dio, sopra i cieli,
su tutta la terra la tua gloria.
Perché siano liberati i tuoi amici,
salvaci con la tua destra e ascoltaci.

Dio ha parlato nel suo santuario:
"Esulterò, voglio dividere Sichem
e misurare la valle di Succot;

mio è Gàlaad, mio Manasse,
Efraim è l'elmo del mio capo,
Giuda il mio scettro.

Moab è il catino per lavarmi,
sull'Idumea getterò i miei sandali,
sulla Filistea canterò vittoria".

Chi mi guiderà alla città fortificata,
chi mi condurrà fino all'Idumea?
Non forse tu, Dio, che ci hai respinti
e più non esci, Dio, con i nostri eserciti?

Contro il nemico portaci soccorso,
poiché vana è la salvezza dell'uomo.
Con Dio noi faremo cose grandi
ed egli annienterà chi ci opprime.

1a Antifona
Innalzati, Signore, sopra i cieli, alleluia.

2a Antifona
Il Signore farà fiorire la giustizia e la sua lode dinanzi a tutti i popoli, alleluia.

Cantico
CANTICO Is 61, 10 - 62, 5
Giubilo del profeta per la nuova Gerusalemme

Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,

perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come uno sposo che si cinge il diadema
e come una sposa che si adorna di gioielli.

Poiché come la terra produce la vegetazione
e come un giardino fa germogliare i semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutti i popoli.

Per amore di Sion non mi terrò in silenzio,
per amore di Gerusalemme non mi darò pace,
finché non sorga come stella la sua giustizia
e la sua salvezza non risplenda come lampada.

Allora i popoli vedranno la tua giustizia,
tutti i re la tua gloria;
ti si chiamerà con un nome nuovo
che la bocca del Signore avrà indicato.

Sarai una magnifica corona
nella mano del Signore,
un diadema regale nella palma del tuo Dio.

Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,
né la tua terra sarà più detta Devastata,
ma tu sarai chiamata "Mio compiacimento"
e la tua terra "Sposata",

perché il Signore si compiacerà di te
e la tua terra avrà uno sposo.

Sì, come un giovane sposa una vergine,
così ti sposerà il tuo creatore;
come gioisce lo sposo per la sposa,
così per te gioirà il tuo Dio.

2a Antifona
Il Signore farà fiorire la giustizia e la sua lode dinanzi a tutti i popoli, alleluia.

3a Antifona
Regna per sempre il Signore, il nostro Dio nei secoli, alleluia.

Salmo di Lode
SALMO 145
Beato chi spera nel Signore

Loda il Signore, anima mia:
loderò il Signore per tutta la mia vita,
finché vivo canterò inni al mio Dio.

Non confidate nei potenti,
in un uomo che non può salvare.
Esala lo spirito e ritorna alla terra;
in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe,
chi spera nel Signore suo Dio,
creatore del cielo e della terra,
del mare e di quanto contiene.

Egli è fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.

Il Signore libera i prigionieri,
il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,

il Signore protegge lo straniero,
egli sostiene l'orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie degli empi.

Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

3a Antifona
Regna per sempre il Signore,
il nostro Dio nei secoli, alleluia.

Lettura Breve
1 Cor 15, 54-57

Quando questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria (Is 25, 8). Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione? (Os 13, 14). Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci da' la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

Responsorio Breve
R. Dio dà la vittoria ai suoi santi, alleluia, alleluia.
Dio dà la vittoria ai suoi santi, alleluia, alleluia.
V. Per Gesù Cristo, risorto dai morti.
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Dio dà la vittoria ai suoi santi, alleluia, alleluia.

Antifona al Benedictus
Come luce sono venuto nel mondo: chi crede in me, non rimarrà nelle tenebre, alleluia.

Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Antifona al Benedictus
Come luce sono venuto nel mondo: chi crede in me, non rimarrà nelle tenebre, alleluia.

Invocazioni
Il Signore Gesù, risuscitato dai morti, è apparso agli apostoli con i segni della sua gloria. Nel suo nome preghiamo Dio nostro Padre:
Illumina il tuo popolo, Signore, con la gloria del tuo Figlio.
Padre santo, che ci hai chiamati dalle tenebre alla luce, accogli la nostra lode,
-- e donaci oggi l'esperienza del tuo amore.
Sostieni con il tuo Spirito chi si sforza di costruire un mondo più umano,
-- fa' che la giustizia e la pace regnino su tutta la terra.
Donaci il desiderio vivo di servirti nei fratelli,
-- e di trasformare il mondo intero in offerta a te gradita.
Illumina con la tua presenza l'inizio di questo giorno,
-- fa' che tutto il nostro tempo sia scandito dalla tua lode.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, vita dei tuoi fedeli, gloria degli umili, beatitudine dei giusti, ascolta la preghiera del tuo popolo, e sazia con l'abbondanza dei tuoi doni la sete di coloro che sperano nelle tue promesse. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

ORA MEDIA NONA

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
L'ora nona ci chiama
al servizio divino:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.

San Pietro, che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.

Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.

Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.

1° Salmo
SALMO 118, 145-152

T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi;
custodirò i tuoi precetti.
Io ti chiamo, salvami,
e seguirò i tuoi insegnamenti.

Precedo l'aurora e grido aiuto,
spero sulla tua parola.
I miei occhi prevengono le veglie della notte
per meditare sulle tue promesse.

Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia;
Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
A tradimento mi assediano i miei persecutori,
sono lontani dalla tua legge.

Ma tu, Signore, sei vicino,
tutti i tuoi precetti sono veri.
Da tempo conosco le tue testimonianze
che hai stabilite per sempre.

Antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.

2° Salmo
SALMO 93, 1-11
Dio rende giustizia ai santi

Dio che fai giustizia, o Signore,
Dio che fai giustizia: mostrati!
Alzati, giudice della terra,
rendi la ricompensa ai superbi.

Fino a quando gli empi, Signore,
fino a quando gli empi trionferanno?
Sparleranno, diranno insolenze,
si vanteranno tutti i malfattori?

Calpestano il tuo popolo,
opprimono la tua eredità, Signore.
Uccidono la vedova e il forestiero,
danno la morte agli orfani.

Dicono: "Il Signore non vede,
il Dio di Giacobbe non se ne cura".

Comprendete, insensati tra il popolo,
stolti, quando diventerete saggi?
Chi ha formato l'orecchio, forse non sente?
Chi ha plasmato l'occhio, forse non guarda?

Chi regge i popoli forse non castiga,
lui che insegna all'uomo il sapere?
Il Signore conosce i pensieri dell'uomo:
non sono che un soffio.

Antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.

3° Salmo
SALMO 93, 12-23
Dio rende giustizia ai santi

Beato l'uomo che tu istruisci, Signore,
e che ammaestri nella tua legge,
per dargli riposo nei giorni di sventura,
finché all'empio sia scavata la fossa.

Perché il Signore non respinge il suo popolo,
la sua eredità non la può abbandonare,
ma il giudizio si volgerà a giustizia,
la seguiranno tutti i retti di cuore.

Chi sorgerà per me contro i malvagi?
Chi starà con me contro i malfattori?
Se il Signore non fosse il mio aiuto,
in breve io abiterei nel regno del silenzio.

Quando dicevo: "Il mio piede vacilla",
la tua grazia, Signore, mi ha sostenuto.
Quand'ero oppresso dall'angoscia,
il tuo conforto mi ha consolato.

Può essere tuo alleato un tribunale iniquo,
che fa angherie contro la legge?

Si avventano contro la vita del giusto,
e condannano il sangue innocente.

Ma il Signore è la mia difesa,
roccia del mio rifugio è il mio Dio;

egli ritorcerà contro di essi la loro malizia,
per la loro perfidia li farà perire,
li farà perire il Signore, nostro Dio.

Antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.

Lettura Breve
Ef 4, 23-24

Dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera.

V. Signore, rimani con noi, alleluia,
R. ormai si fa sera, alleluia.

Preghiamo
O Dio, vita dei tuoi fedeli, gloria degli umili, beatitudine dei giusti, ascolta la preghiera del tuo popolo, e sazia con l'abbondanza dei tuoi doni la sete di coloro che sperano nelle tue promesse. Per Cristo, nostro Signore.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Alla cena dell'Agnello,
avvolti in bianche vesti,
attraversato il Mar Rosso,
cantiamo a Cristo Signore.

Il suo corpo arso d'amore
sulla mensa è pane vivo;
il suo sangue sull'altare
calice del nuovo patto.

In questo vespro mirabile
tornan gli antichi prodigi:
un braccio potente ci salva
dall'angelo distruttore.

Mite agnello immolato,
Cristo è la nostra Pasqua;
il suo corpo adorabile
è il vero pane azzimo.

Irradia sulla tua Chiesa
la gioia pasquale, o Signore;
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Sia lode e onore a Cristo,
vincitore della morte,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen

1a Antifona
La notte sarà chiara come il giorno, alleluia.

1° Salmo
SALMO 138, 1-12
Dio vede tutto

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo.

Ti sono note tutte le mie vie;
la mia parola non è ancora sulla lingua
e tu, Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza,
troppo alta, e io non la comprendo.

Dove andare lontano dal tuo spirito,
dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei,
se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell'aurora
per abitare all'estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.

Se dico: "Almeno l'oscurità mi copra
e intorno a me sia la notte";

nemmeno le tenebre per te sono oscure,
e la notte è chiara come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.

1a Antifona
La notte sarà chiara come il giorno, alleluia.

2a Antifona
Conosco il mio gregge, dice il Signore, e il mio gregge mi conosce, alleluia.

2° Salmo
SALMO 138, 13-18. 23-24

O Dio, tu mi scruti e mi conosci
Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu mi conosci fino in fondo.

Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
intessuto nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi
e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati,
quando ancora non ne esisteva uno.

Quanto profondi per me i tuoi pensieri,
quanto grande il loro numero, o Dio!
Se li conto sono più della sabbia,
se li credo finiti, con te sono ancora.

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna
e guidami sulla via della vita.

2a Antifona
Conosco il mio gregge, dice il Signore, e il mio gregge mi conosce, alleluia.

3a Antifona
La tua maestà copre i cieli, la terra è piena della tua gloria, alleluia.

Cantico
CANTICO Col 1, 3. 12-20

Ringraziamo con gioia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
perché ci ha messi in grado di partecipare
alla sorte dei santi nella luce,

ci ha liberati dal potere delle tenebre,
ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,
per opera del quale abbiamo la redenzione,
la remissione dei peccati.

Cristo è immagine del Dio invisibile,
generato prima di ogni creatura;
è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui
e in vista di lui:
quelle nei cieli e quelle sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili.

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa;
è il principio di tutto,
il primogenito di coloro che risuscitano dai morti,
per ottenere il primato su tutte le cose.

Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza,
per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificare con il sangue della sua croce
gli esseri della terra e quelli del cielo.

3a Antifona
La tua maestà copre i cieli, la terra è piena della tua gloria, alleluia.

Lettura breve
1 Cor 15, 12-14. 20

Se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.

Responsorio
R. Non cercate il vivente tra i morti, alleluia, alleluia.
Non cercate il vivente tra i morti, alleluia, alleluia.
V. E' risorto, e regna per sempre.
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Non cercate il vivente tra i morti, alleluia, alleluia.

Antifona al Magnificat
Dio ha mandato suo figlio non a condannare, ma a salvare il mondo, alleluia.

Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat
Dio ha mandato suo figlio non a condannare, ma a salvare il mondo, alleluia.

Intercessioni
Supplichiamo Dio Padre che in Cristo suo Figlio ci ha aperto il passaggio alla vita eterna:
Per la vittoria di Cristo salva il tuo popolo, Signore.
Dio dei nostri padri, che hai glorificato il Figlio tuo, donaci la grazia di una vera conversione,
-- fa' che tutta la nostra vita proclami la Pasqua di Cristo.
Tu che ci hai riuniti, chiamandoci al Pastore e Custode delle nostre anime,
-- conservaci nella fede per mezzo dei pastori della santa Chiesa.
Hai scelto i primi discepoli del Figlio tuo nell'antico popolo eletto,
-- aiuta i figli di Israele a riconoscere in Cristo il compimento delle tue promesse.
Ricordati degli emarginati, degli orfani, delle vedove,
-- non abbandonare nessuno di quelli che Cristo ha redento con il suo sangue.
Hai chiamato il protomartire Stefano a condividere la gloria del tuo Figlio,
-- accogli nel tuo regno tutti i defunti che hanno lottato e sofferto a causa della fede.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, vita dei tuoi fedeli, gloria degli umili, beatitudine dei giusti, ascolta la preghiera del tuo popolo, e sazia con l'abbondanza dei tuoi doni la sete di coloro che sperano nelle tue promesse. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.