MESSA
Antifona d'Ingresso
Il Signore è mio sostegno, mi ha liberato e mi ha portato al largo, è stato lui la mia salvezza perché mi vuole bene.
Colletta
Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Prima Lettura
1 Pt 1, 3-9
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo.
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un'eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell'ultimo tempo. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po' di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell'oro - destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco - torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.
Salmo
Salmo 110 (111)
Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.
Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
tra gli uomini retti riuniti in assemblea.
Grandi sono le opere del Signore:
le ricerchino coloro che le amano.
Egli dà il cibo a chi lo teme,
si ricorda sempre della sua alleanza.
Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere,
gli diede l'eredità delle genti.
Mandò a liberare il suo popolo,
stabilì la sua alleanza per sempre.
Santo e terribile è il suo nome.
La lode del Signore rimane per sempre.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo, da ricco che era, si fece povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.
Vangelo
Mc 10, 17-27
Dal vangelo secondo Marco.
In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?". Gesù gli disse: "Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: "Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre"". Egli allora gli disse: "Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza". Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: "Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!". Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: "Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!". I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: "Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio". Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: "E chi può essere salvato?". Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: "Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio".
Sulle Offerte
O Dio, da te provengono questi doni e tu li accetti in segno del nostro servizio sacerdotale: fa' che l'offerta che ascrivi a nostro merito ci ottenga il premio della gioia eterna. Per Cristo nostro Signore.
Comunione
Voglio cantare a Dio per il bene che mi ha fatto, voglio lodare il nome del Signore Altissimo.
Dopo la Comunione
Padre misericordioso, il pane eucaristico che ci fa tuoi commensali in questo mondo, ci ottenga la perfetta comunione con te nella vita eterna. Per Cristo nostro Signore.
UFFICIO DELLE LETTURE
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O Trinità beata,
oceano di pace,
la Chiesa a te consacra
la sua lode perenne.
Padre d'immensa gloria,
Verbo d'eterna luce,
Spirito di sapienza
e carità perfetta.
Roveto inestinguibile
di verità e d'amore;
ravviva in noi la gioia
dell'agape fraterna.
O principio e sorgente
della vita immortale,
rivelaci il tuo volto
nella gloria dei cieli. Amen. Alleluia.
1a Antifona
Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.
1° Salmo
SALMO 72, 1-12
Perché il giusto soffre
Quanto è buono Dio con i giusti,
con gli uomini dal cuore puro!
Per poco non inciampavano i miei piedi,
per un nulla vacillavano i miei passi,
perché ho invidiato i prepotenti,
vedendo la prosperità dei malvagi.
Non c'è sofferenza per essi,
sano e pasciuto è il loro corpo.
Non conoscono l'affanno dei mortali
e non sono colpiti come gli altri uomini.
Dell'orgoglio si fanno una collana
e la violenza è il loro vestito.
Esce l'iniquità dal loro grasso,
dal loro cuore traboccano pensieri malvagi.
Scherniscono e parlano con malizia,
minacciano dall'alto con prepotenza.
Levano la loro bocca fino al cielo
e la loro lingua percorre la terra.
Perciò seggono in alto,
non li raggiunge la piena delle acque.
Dicono: "Come può saperlo Dio?
C'è forse conoscenza nell'Altissimo?".
Ecco, questi sono gli empi:
sempre tranquilli, ammassano ricchezze.
1a Antifona
Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.
2a Antifona
I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.
2° Salmo
SALMO 72, 13-20
Perché il giusto soffre
Invano dunque ho conservato puro il mio cuore
e ho lavato nell'innocenza le mie mani,
poiché sono colpito tutto il giorno,
e la mia pena si rinnova ogni mattina.
Se avessi detto: "Parlerò come loro",
avrei tradito la generazione dei tuoi figli.
Riflettevo per comprendere:
ma fu arduo agli occhi miei,
finché non entrai nel santuario di Dio
e compresi qual è la loro fine.
Ecco, li poni in luoghi scivolosi,
li fai precipitare in rovina.
Come sono distrutti in un istante,
sono finiti, periscono di spavento!
Come un sogno al risveglio, Signore,
quando sorgi, fai svanire la loro immagine.
2a Antifona
I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.
3a Antifona
Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.
3° Salmo
SALMO 72, 21-28
Perché il giusto soffre
Quando si agitava il mio cuore
e nell'intimo mi tormentavo,
io ero stolto e non capivo,
davanti a te stavo come una bestia.
Ma io sono con te sempre:
tu mi hai preso per la mano destra.
Mi guiderai con il tuo consiglio
e poi mi accoglierai nella tua gloria.
Chi altri avrò per me in cielo?
Fuori di te nulla bramo sulla terra.
Vengono meno la mia carne e il mio cuore;
ma la roccia del mio cuore è Dio,
è Dio la mia sorte per sempre.
Ecco, perirà chi da te si allontana,
tu distruggi chiunque ti è infedele.
Il mio bene è stare vicino a Dio:
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere
presso le porte della città di Sion.
3a Antifona
Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.
Prima Lettura
V. Dolci al mio palato le tue parole, Signore,
R. più che il miele alla mia bocca.
Dal libro di Giobbe 2, 1-13
Giobbe, tutto ricoperto di piaghe, è visitato dagli amici
Quando un giorno i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, anche satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore. Il Signore disse a satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Da un giro sulla terra che ho percorsa". Il Signore disse a satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male. Egli è ancor saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui, senza ragione, per rovinarlo". Satana rispose al Signore: "Pelle per pelle; tutto quanto ha, l'uomo è pronto a darlo per la sua vita. Ma stendi un poco la mano e toccalo nell'osso e nella carne e vedrai come ti benedirà in faccia!". Il Signore disse a satana: "Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita". Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere. Allora sua moglie disse: "Rimani ancor fermo nella tua integrità? Benedici Dio e muori!". Ma egli le rispose: "Come parlerebbe una stolta tu hai parlato! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?". In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra. Nel frattempo tre amici di Giobbe erano venuti a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui. Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz il Temanita, Bildad il Suchita e Zofar il Naamatita, e si accordarono per andare a condolersi con lui e a consolarlo. Alzarono gli occhi da lontano ma non lo riconobbero e, dando in grida, si misero a piangere. Ognuno si stracciò le vesti e si cosparse il capo di polvere. Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e sette notti, e nessuno gli rivolse una parola, perché vedevano che molto grande era il suo dolore.
Responsorio Prima Lettura
Salmo 37, 2. 3. 4. 12
R. Signore, non castigarmi nel tuo sdegno. Le tue frecce mi hanno trafitto;
per il tuo sdegno non c'è in me nulla di sano.
V. Gli amici si scostano dalle mie piaghe, i miei vicini stanno a distanza;
R. per il tuo sdegno non c'è in me nulla di sano.
Seconda Lettura
Dal "Commento al Libro di Giobbe" di san Gregorio Magno, papa (Lib. 3, 15-16; PL 75, 606-608)
Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare anche il male?
Paolo, osservando in se stesso le ricchezze della sapienza interiore e vedendo che all'esterno egli era corpo corruttibile, disse: "Abbiamo questo tesoro in vasi di creta" (2 Cor 4, 7). Ecco che nel beato Giobbe il vaso di creta sentì all'esterno i colpi e le rotture, ma questo tesoro internamente rimase intatto. Al di fuori si screpolò a causa delle ferite, ma il tesoro della sapienza all'interno rinasceva inesauribilmente, tanto da manifestarsi all'esterno in queste sante espressioni: "Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremmo accettare il male?" (Gb 2, 10). Chiama beni i doni sia temporali che eterni; mali invece i flagelli presenti, dei quali il Signore dice per bocca del profeta: "Io sono il Signore e non c'è alcun altro; fuori di me non c'è dio. Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura" (Is 45, 5a. 7). "Io formo la luce e creo le tenebre", perché, mentre con i flagelli si creano all'esterno le tenebre del dolore, si accende all'interno la luce delle grandi esperienze spirituali. "Faccio il bene e provoco la sciagura", perché alla pace con Dio veniamo riportati quando le cose create bene, ma non bene desiderate, si mutano, per noi, in flagelli e sofferenze. Noi entrammo in conflitto con Dio a causa della colpa. E' giusto dunque che torniamo in pace con lui per mezzo dei flagelli. Quando infatti ogni cosa creata bene si volge per noi in sofferenza, siamo ricondotti sulla retta via, e l'anima nostra è rigenerata con l'umiltà alla pace del Creatore. Ma nelle parole di Giobbe bisogna osservare attentamente con quanta abilità di ragionamento egli sappia concludere contro le affermazioni di sua moglie, dicendo: "Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremmo accettare il male?". E' certamente un grande conforto nelle tribolazioni richiamare alla memoria i benefici del nostro Creatore, mentre si sopportano le avversità. Né ciò che viene dal dolore ci può scoraggiare, se subito richiamiamo alla mente il conforto che i doni ci recano. Per questo è stato scritto: Nel tempo della prosperità non dimenticare la sventura e nel tempo della sventura non dimenticare il benessere (cfr. Sir 11, 25). Chiunque gode prosperità, ma nel tempo di essa non ha timore anche dei flagelli, a causa del benessere cade nell'arroganza. Chi invece, oppresso da flagelli, non cerca al tempo stesso di consolarsi con la memoria dei doni ricevuti, è annientato dai sentimenti di sconforto o anche di disperazione. Bisogna dunque unire assieme le due cose, in modo che l'una sia sempre sostenuta dall'altra: il ricordo del bene mitigherà la sofferenza del flagello; la diffidenza circa le gioie terrestri e il timore del flagello freneranno la gioia del dono. L'uomo santo perciò, per alleviare il suo animo oppresso in mezzo alle ferite, nella sofferenza dei flagelli consideri la dolcezza dei doni, e dica: "Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremmo accettare il male?".
Responsorio Seconda Lettura
Gb 2, 10; 1, 21-22
R. Da Dio accettiamo il bene; perché non accettare anche il male?
Il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore.
V. In tutto questo Giobbe non peccò, e non attribuì a Dio nulla di ingiusto:
R. il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore.
Preghiamo
Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per Cristo, nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
LODI
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O sole di giustizia,
Verbo del Dio vivente,
irradia sulla Chiesa
la tua luce immortale.
Per te veniamo al Padre,
fonte del primo amore,
Padre d'immensa grazia
e di perenne gloria.
Lieto trascorra il giorno
in umiltà e fervore;
la luce della fede
non conosca tramonto.
Sia Cristo il nostro cibo,
sia Cristo l'acqua viva:
in lui gustiamo sobrii
l'ebbrezza dello Spirito. Amen.
1a Antifona
Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
1° Salmo
SALMO 89
Su di noi sia la bontà del Signore
Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.
Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.
Tu fai ritornare l'uomo in polvere
e dici: "Ritornate, figli dell'uomo".
Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l'erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.
Perché siamo distrutti dalla tua ira,
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.
Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.
Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.
Chi conosce l'impeto della tua ira,
e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?
Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.
Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.
Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l'opera delle nostre mani,
l'opera delle nostre mani rafforza.
1a Antifona
Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
2a Antifona
Da ogni terra, lode al Signore.
Cantico
CANTICO Is 42, 10-16
Inno al Signore vittorioso e salvatore
Cantate al Signore un canto nuovo,
lode a lui fino all'estremità della terra;
lo celebri il mare con quanto esso contiene,
le isole con i loro abitanti.
Esulti con le sue città il deserto,
esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedàr;
acclamino gli abitanti di Sela,
dalla cima dei monti alzino grida.
Diano gloria al Signore
e il suo onore divulghino nelle isole.
Il Signore avanza come un prode,
come un guerriero eccita il suo ardore;
grida, lancia urla di guerra,
si mostra forte contro i suoi nemici.
Per molto tempo, ho taciuto,
ho fatto silenzio, mi sono contenuto;
ora griderò come una partoriente,
mi affannerò e sbufferò insieme.
Renderò aridi monti e colli,
farò seccare tutta la loro erba;
trasformerò i fiumi in stagni
e gli stagni farò inaridire.
Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono,
li guiderò per sentieri sconosciuti;
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce,
i luoghi aspri in pianura.
2a Antifona
Da ogni terra, lode al Signore.
3a Antifona
Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
Salmo di Lode
SALMO 134, 1-12
Lodate il Signore che opera meraviglie
Lodate il nome del Signore,
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore,
negli atri della casa del nostro Dio.
Lodate il Signore: il Signore è buono;
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe,
Israele come suo possesso.
Io so che grande è il Signore,
il nostro Dio sopra tutti gli dei.
Tutto ciò che vuole il Signore lo compie,
in cielo e sulla terra,
nei mari e in tutti gli abissi.
Fa salire le nubi dall'estremità della terra,
produce le folgori per la pioggia,
dalle sue riserve libera i venti.
Egli percosse i primogeniti d'Egitto,
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto,
contro il faraone e tutti i suoi ministri.
Colpì numerose nazioni
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan,
e tutti i regni di Cànaan.
Diede la loro terra in eredità a Israele,
in eredità a Israele suo popolo.
3a Antifona
Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
Lettura Breve
Cfr Gdt 8, 26; volg. 21b-23
Ricordatevi che i vostri padri furono messi alla prova per vedere se davvero temevano il loro Dio. Ricordate come fu tentato il nostro padre Abramo e come proprio attraverso la prova di molte tribolazioni egli divenne l'amico di Dio. Così pure Isacco, così Giacobbe, così Mosé e tutti quelli che piacquero a Dio furono provati con molte tribolazioni e si mantennero fedeli.
Responsorio Breve
R. Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.
Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.
V. Cantate al Signore un canto nuovo,
ai santi si addice la lode.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.
Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.
Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen
Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.
Invocazioni
Il Cristo ascolta la voce degli umili che confidano in lui e li salva. Confortati da questa certezza invochiamo il suo nome:
Tu sei la nostra speranza, Signore.
O Dio, ricco di misericordia,
-- noi ti ringraziamo per il tuo immenso amore.
Tu che agisci sempre nella storia dell'umanità insieme al Padre,
-- rinnova gli uomini e le cose con la forza del tuo Spirito.
Dona a noi e ai nostri fratelli uno sguardo di fede,
-- perché possiamo contemplare sempre le tue meraviglie.
Redentore di tutti, che in questo giorno ci chiami a cooperare alla tua opera di salvezza,
-- rendici segno della tua grazia verso il nostro prossimo.
Padre nostro.
Preghiamo
O Dio, che hai affidato all'uomo l'opera della creazione e hai posto al suo servizio le immense energie del cosmo, fa' che oggi collaboriamo a un mondo più giusto e fraterno a lode della tua gloria. Per Cristo, nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
ORA MEDIA NONA
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
1a Antifona
Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
1° Salmo
SALMO 118, 129-136
Meditazione della parola del Signore nella legge
Meravigliosa è la tua alleanza,
per questo le sono fedele.
La tua parola nel rivelarsi illumina,
dona saggezza ai semplici.
Apro anelante la bocca,
perché desidero i tuoi comandamenti.
Volgiti a me e abbi misericordia,
tu che sei giusto per chi ama il tuo nome.
Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola
e su di me non prevalga il male.
Salvami dall'oppressione dell'uomo
e obbedirò ai tuoi precetti.
Fa' risplendere il volto sul tuo servo
e insegnami i tuoi comandamenti.
Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi,
perché non osservano la tua legge.
1a Antifona
Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
2a Antifona
Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
2° Salmo
SALMO 81
Contro i giudici ingiusti
Dio si alza nell'assemblea divina,
giudica in mezzo agli dei.
"Fino a quando giudicherete iniquamente
e sosterrete la parte degli empi?
Difendete il debole e l'orfano,
al misero e al povero fate giustizia.
Salvate il debole e l'indigente,
liberatelo dalla mano degli empi".
Non capiscono, non vogliono intendere,
avanzano nelle tenebre;
vacillano tutte le fondamenta della terra.
Io ho detto: "Voi siete dei,
siete tutti figli dell'Altissimo".
Eppure morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti.
Sorgi, Dio, a giudicare la terra,
perché a te appartengono tutte le genti.
2a Antifona
Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
3a Antifona
Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
3° Salmo
SALMO 119
Desiderio della pace minacciata dai malvagi
Nella mia angoscia ho gridato al Signore
ed egli mi ha risposto.
Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna,
dalla lingua ingannatrice.
Che ti posso dare, come ripagarti,
lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode,
con carboni di ginepro.
Me infelice: abito straniero in Mosoch,
dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato
con chi detesta la pace.
Io sono per la pace,
ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
3a Antifona
Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Lettura Breve
Bar 4, 21-22
Figli, gridate a Dio ed egli vi libererà dall'oppressione e dal potere dei vostri nemici. Io, infatti, spero dall'Eterno la vostra salvezza. Una grande gioia mi viene dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall'Eterno vostro salvatore.
V. Ricordati, o Dio, del tuo amore,
R. Della tua fedeltà che è da sempre.
Preghiamo
O Dio, che ci chiami a celebrare la tua lode nell'ora stessa in cui gli apostoli salivano al tempio, accogli la nostra preghiera nel nome del tuo Figlio e dona la tua salvezza a coloro che lo invocano. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
VESPRI
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O immenso creatore,
che all'impeto dei flutti
segnasti il corso e il limite
nell'armonia del cosmo,
tu all'aspre solitudini
della terra assetata
donasti il refrigerio
dei torrenti e dei mari.
Irriga, o Padre buono,
i deserti dell'anima
coi fiumi di acqua viva
che sgorgano dal Cristo.
Ascolta, o Padre altissimo,
tu che regni nei secoli
con il Cristo tuo Figlio
e lo Spirito santo. Amen.
1a Antifona
Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.
1° Salmo
SALMO 135, 1-9
Inno pasquale
Lodate il Signore perché è buono:
eterna è la sua misericordia.
Lodate il Dio degli dei:
eterna è la sua misericordia.
Lodate il Signore dei signori:
eterna è la sua misericordia.
Egli solo ha compiuto meraviglie:
eterna è la sua misericordia.
Ha creato i cieli con sapienza:
eterna è la sua misericordia.
Ha stabilito la terra sulle acque:
eterna è la sua misericordia.
Ha fatto i grandi luminari:
eterna è la sua misericordia.
Il sole per regolare il giorno:
eterna è la sua misericordia;
la luna e le stelle per regolare la notte:
eterna è la sua misericordia.
1a Antifona
Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.
2a Antifona
Grandi meravigliose le tue opere Signore onnipotente!
2° Salmo
SALMO 135, 10-26
Rendimento di grazie per la salvezza operata da Dio
Percosse l'Egitto nei suoi primogeniti:
eterna è la sua misericordia.
Da loro liberò Israele:
eterna è la sua misericordia;
con mano potente e braccio teso:
eterna è la sua misericordia.
Divise il mar Rosso in due parti:
eterna è la sua misericordia.
In mezzo fece passare Israele:
eterna è la sua misericordia.
Travolse il faraone e il suo esercito nel mar Rosso:
eterna è la sua misericordia.
Guidò il suo popolo nel deserto:
eterna è la sua misericordia.
Percosse grandi sovrani:
eterna è la sua misericordia;
uccise re potenti:
eterna è la sua misericordia.
Seon, re degli Amorrei:
eterna è la sua misericordia.
Og, re di Basan:
eterna è la sua misericordia.
Diede in eredità il loro paese:
eterna è la sua misericordia;
in eredità a Israele suo servo:
eterna è la sua misericordia.
Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi:
eterna è la sua misericordia;
ci ha liberati dai nostri nemici:
eterna è la sua misericordia.
Egli dà il cibo ad ogni vivente:
eterna è la sua misericordia.
Lodate il Dio del cielo:
eterna è la sua misericordia.
2a Antifona
Grandi meravigliose le tue opere Signore onnipotente!
3a Antifona
Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.
Cantico
CANTICO Ef 1, 3-10
Dio salvatore
Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
In lui ci ha scelti
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto,
santi e immacolati nell'amore.
Ci ha predestinati
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo,
secondo il beneplacito del suo volere,
a lode e gloria
della sua grazia,
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.
In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue,
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.
Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,
il disegno di ricapitolare in Cristo
tutte le cose,
quelle del cielo
come quelle della terra.
Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.
3a Antifona
Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.
Lettura breve
1 Ts 3, 12-13
Il Signore vi faccia crescere e abbondare nell'amore vicendevole e verso tutti, come è il nostro amore verso di voi, per rendere saldi e irreprensibili i vostri cuori nella santità, davanti a Dio Padre nostro, al momento della venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.
Responsorio
R. Salga a te, Signore, la mia preghiera.
Salga a te, Signore, la mia preghiera.
V. Come profumo d'incenso
la mia preghiera.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Salga a te, Signore, la mia preghiera.
Antifona al Magnificat
Senza fine ti esalto, mio Dio!
Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Senza fine ti esalto, mio Dio!
Intercessioni
Lo Spirito rende testimonianza al nostro cuore che il Cristo intercede sempre per noi. Sorretti da questa fede diciamo:
O Dio nostro, ascoltaci.
Cristo, sole di giustizia, illumina la tua Chiesa,
-- perché annunci alle genti il grande mistero del Dio fatto uomo per la nostra liberazione.
Veglia sui sacerdoti e su tutti i ministri della tua Chiesa,
-- la loro vita non sia mai in dissonanza con il vangelo che proclamano ai fratelli.
Tu, che ci hai acquistato la pace a prezzo del tuo sangue,
-- tieni lontano da noi il male della discordia e il flagello della guerra.
Aiuta con l'abbondanza delle tue benedizioni gli sposi cristiani,
-- perché esprimano nella loro unione il mistero della tua Chiesa.
Libera da ogni peccato i nostri defunti,
-- siano eternamente felici nella gloria dei santi.
Padre nostro.
Preghiamo
Confortaci, o Dio, con la presenza del Figlio tuo, e ravviva la nostra fede, perché sappiamo riconoscerlo, come i discepoli a Emmaus, alla mensa della parola e del pane. Egli è Dio, e vive
regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
MESSA
Antifona d'Ingresso
Il Signore è mio sostegno, mi ha liberato e mi ha portato al largo, è stato lui la mia salvezza perché mi vuole bene.
Colletta
Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Prima Lettura
1 Pt 1, 3-9
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo.
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un'eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell'ultimo tempo. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po' di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell'oro - destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco - torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.
Salmo
Salmo 110 (111)
Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.
Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
tra gli uomini retti riuniti in assemblea.
Grandi sono le opere del Signore:
le ricerchino coloro che le amano.
Egli dà il cibo a chi lo teme,
si ricorda sempre della sua alleanza.
Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere,
gli diede l'eredità delle genti.
Mandò a liberare il suo popolo,
stabilì la sua alleanza per sempre.
Santo e terribile è il suo nome.
La lode del Signore rimane per sempre.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo, da ricco che era, si fece povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.
Vangelo
Mc 10, 17-27
Dal vangelo secondo Marco.
In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?". Gesù gli disse: "Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: "Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre"". Egli allora gli disse: "Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza". Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: "Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!". Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: "Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!". I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: "Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio". Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: "E chi può essere salvato?". Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: "Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio".
Sulle Offerte
O Dio, da te provengono questi doni e tu li accetti in segno del nostro servizio sacerdotale: fa' che l'offerta che ascrivi a nostro merito ci ottenga il premio della gioia eterna. Per Cristo nostro Signore.
Comunione
Voglio cantare a Dio per il bene che mi ha fatto, voglio lodare il nome del Signore Altissimo.
Dopo la Comunione
Padre misericordioso, il pane eucaristico che ci fa tuoi commensali in questo mondo, ci ottenga la perfetta comunione con te nella vita eterna. Per Cristo nostro Signore.
UFFICIO DELLE LETTURE
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O Trinità beata,
oceano di pace,
la Chiesa a te consacra
la sua lode perenne.
Padre d'immensa gloria,
Verbo d'eterna luce,
Spirito di sapienza
e carità perfetta.
Roveto inestinguibile
di verità e d'amore;
ravviva in noi la gioia
dell'agape fraterna.
O principio e sorgente
della vita immortale,
rivelaci il tuo volto
nella gloria dei cieli. Amen. Alleluia.
1a Antifona
Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.
1° Salmo
SALMO 72, 1-12
Perché il giusto soffre
Quanto è buono Dio con i giusti,
con gli uomini dal cuore puro!
Per poco non inciampavano i miei piedi,
per un nulla vacillavano i miei passi,
perché ho invidiato i prepotenti,
vedendo la prosperità dei malvagi.
Non c'è sofferenza per essi,
sano e pasciuto è il loro corpo.
Non conoscono l'affanno dei mortali
e non sono colpiti come gli altri uomini.
Dell'orgoglio si fanno una collana
e la violenza è il loro vestito.
Esce l'iniquità dal loro grasso,
dal loro cuore traboccano pensieri malvagi.
Scherniscono e parlano con malizia,
minacciano dall'alto con prepotenza.
Levano la loro bocca fino al cielo
e la loro lingua percorre la terra.
Perciò seggono in alto,
non li raggiunge la piena delle acque.
Dicono: "Come può saperlo Dio?
C'è forse conoscenza nell'Altissimo?".
Ecco, questi sono gli empi:
sempre tranquilli, ammassano ricchezze.
1a Antifona
Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.
2a Antifona
I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.
2° Salmo
SALMO 72, 13-20
Perché il giusto soffre
Invano dunque ho conservato puro il mio cuore
e ho lavato nell'innocenza le mie mani,
poiché sono colpito tutto il giorno,
e la mia pena si rinnova ogni mattina.
Se avessi detto: "Parlerò come loro",
avrei tradito la generazione dei tuoi figli.
Riflettevo per comprendere:
ma fu arduo agli occhi miei,
finché non entrai nel santuario di Dio
e compresi qual è la loro fine.
Ecco, li poni in luoghi scivolosi,
li fai precipitare in rovina.
Come sono distrutti in un istante,
sono finiti, periscono di spavento!
Come un sogno al risveglio, Signore,
quando sorgi, fai svanire la loro immagine.
2a Antifona
I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.
3a Antifona
Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.
3° Salmo
SALMO 72, 21-28
Perché il giusto soffre
Quando si agitava il mio cuore
e nell'intimo mi tormentavo,
io ero stolto e non capivo,
davanti a te stavo come una bestia.
Ma io sono con te sempre:
tu mi hai preso per la mano destra.
Mi guiderai con il tuo consiglio
e poi mi accoglierai nella tua gloria.
Chi altri avrò per me in cielo?
Fuori di te nulla bramo sulla terra.
Vengono meno la mia carne e il mio cuore;
ma la roccia del mio cuore è Dio,
è Dio la mia sorte per sempre.
Ecco, perirà chi da te si allontana,
tu distruggi chiunque ti è infedele.
Il mio bene è stare vicino a Dio:
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere
presso le porte della città di Sion.
3a Antifona
Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.
Prima Lettura
V. Dolci al mio palato le tue parole, Signore,
R. più che il miele alla mia bocca.
Dal libro di Giobbe 2, 1-13
Giobbe, tutto ricoperto di piaghe, è visitato dagli amici
Quando un giorno i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, anche satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore. Il Signore disse a satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Da un giro sulla terra che ho percorsa". Il Signore disse a satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male. Egli è ancor saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui, senza ragione, per rovinarlo". Satana rispose al Signore: "Pelle per pelle; tutto quanto ha, l'uomo è pronto a darlo per la sua vita. Ma stendi un poco la mano e toccalo nell'osso e nella carne e vedrai come ti benedirà in faccia!". Il Signore disse a satana: "Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita". Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere. Allora sua moglie disse: "Rimani ancor fermo nella tua integrità? Benedici Dio e muori!". Ma egli le rispose: "Come parlerebbe una stolta tu hai parlato! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?". In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra. Nel frattempo tre amici di Giobbe erano venuti a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui. Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz il Temanita, Bildad il Suchita e Zofar il Naamatita, e si accordarono per andare a condolersi con lui e a consolarlo. Alzarono gli occhi da lontano ma non lo riconobbero e, dando in grida, si misero a piangere. Ognuno si stracciò le vesti e si cosparse il capo di polvere. Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e sette notti, e nessuno gli rivolse una parola, perché vedevano che molto grande era il suo dolore.
Responsorio Prima Lettura
Salmo 37, 2. 3. 4. 12
R. Signore, non castigarmi nel tuo sdegno. Le tue frecce mi hanno trafitto;
per il tuo sdegno non c'è in me nulla di sano.
V. Gli amici si scostano dalle mie piaghe, i miei vicini stanno a distanza;
R. per il tuo sdegno non c'è in me nulla di sano.
Seconda Lettura
Dal "Commento al Libro di Giobbe" di san Gregorio Magno, papa (Lib. 3, 15-16; PL 75, 606-608)
Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare anche il male?
Paolo, osservando in se stesso le ricchezze della sapienza interiore e vedendo che all'esterno egli era corpo corruttibile, disse: "Abbiamo questo tesoro in vasi di creta" (2 Cor 4, 7). Ecco che nel beato Giobbe il vaso di creta sentì all'esterno i colpi e le rotture, ma questo tesoro internamente rimase intatto. Al di fuori si screpolò a causa delle ferite, ma il tesoro della sapienza all'interno rinasceva inesauribilmente, tanto da manifestarsi all'esterno in queste sante espressioni: "Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremmo accettare il male?" (Gb 2, 10). Chiama beni i doni sia temporali che eterni; mali invece i flagelli presenti, dei quali il Signore dice per bocca del profeta: "Io sono il Signore e non c'è alcun altro; fuori di me non c'è dio. Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura" (Is 45, 5a. 7). "Io formo la luce e creo le tenebre", perché, mentre con i flagelli si creano all'esterno le tenebre del dolore, si accende all'interno la luce delle grandi esperienze spirituali. "Faccio il bene e provoco la sciagura", perché alla pace con Dio veniamo riportati quando le cose create bene, ma non bene desiderate, si mutano, per noi, in flagelli e sofferenze. Noi entrammo in conflitto con Dio a causa della colpa. E' giusto dunque che torniamo in pace con lui per mezzo dei flagelli. Quando infatti ogni cosa creata bene si volge per noi in sofferenza, siamo ricondotti sulla retta via, e l'anima nostra è rigenerata con l'umiltà alla pace del Creatore. Ma nelle parole di Giobbe bisogna osservare attentamente con quanta abilità di ragionamento egli sappia concludere contro le affermazioni di sua moglie, dicendo: "Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremmo accettare il male?". E' certamente un grande conforto nelle tribolazioni richiamare alla memoria i benefici del nostro Creatore, mentre si sopportano le avversità. Né ciò che viene dal dolore ci può scoraggiare, se subito richiamiamo alla mente il conforto che i doni ci recano. Per questo è stato scritto: Nel tempo della prosperità non dimenticare la sventura e nel tempo della sventura non dimenticare il benessere (cfr. Sir 11, 25). Chiunque gode prosperità, ma nel tempo di essa non ha timore anche dei flagelli, a causa del benessere cade nell'arroganza. Chi invece, oppresso da flagelli, non cerca al tempo stesso di consolarsi con la memoria dei doni ricevuti, è annientato dai sentimenti di sconforto o anche di disperazione. Bisogna dunque unire assieme le due cose, in modo che l'una sia sempre sostenuta dall'altra: il ricordo del bene mitigherà la sofferenza del flagello; la diffidenza circa le gioie terrestri e il timore del flagello freneranno la gioia del dono. L'uomo santo perciò, per alleviare il suo animo oppresso in mezzo alle ferite, nella sofferenza dei flagelli consideri la dolcezza dei doni, e dica: "Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremmo accettare il male?".
Responsorio Seconda Lettura
Gb 2, 10; 1, 21-22
R. Da Dio accettiamo il bene; perché non accettare anche il male?
Il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore.
V. In tutto questo Giobbe non peccò, e non attribuì a Dio nulla di ingiusto:
R. il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore.
Preghiamo
Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per Cristo, nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
LODI
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O sole di giustizia,
Verbo del Dio vivente,
irradia sulla Chiesa
la tua luce immortale.
Per te veniamo al Padre,
fonte del primo amore,
Padre d'immensa grazia
e di perenne gloria.
Lieto trascorra il giorno
in umiltà e fervore;
la luce della fede
non conosca tramonto.
Sia Cristo il nostro cibo,
sia Cristo l'acqua viva:
in lui gustiamo sobrii
l'ebbrezza dello Spirito. Amen.
1a Antifona
Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
1° Salmo
SALMO 89
Su di noi sia la bontà del Signore
Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.
Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.
Tu fai ritornare l'uomo in polvere
e dici: "Ritornate, figli dell'uomo".
Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l'erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.
Perché siamo distrutti dalla tua ira,
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.
Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.
Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.
Chi conosce l'impeto della tua ira,
e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?
Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.
Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.
Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l'opera delle nostre mani,
l'opera delle nostre mani rafforza.
1a Antifona
Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
2a Antifona
Da ogni terra, lode al Signore.
Cantico
CANTICO Is 42, 10-16
Inno al Signore vittorioso e salvatore
Cantate al Signore un canto nuovo,
lode a lui fino all'estremità della terra;
lo celebri il mare con quanto esso contiene,
le isole con i loro abitanti.
Esulti con le sue città il deserto,
esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedàr;
acclamino gli abitanti di Sela,
dalla cima dei monti alzino grida.
Diano gloria al Signore
e il suo onore divulghino nelle isole.
Il Signore avanza come un prode,
come un guerriero eccita il suo ardore;
grida, lancia urla di guerra,
si mostra forte contro i suoi nemici.
Per molto tempo, ho taciuto,
ho fatto silenzio, mi sono contenuto;
ora griderò come una partoriente,
mi affannerò e sbufferò insieme.
Renderò aridi monti e colli,
farò seccare tutta la loro erba;
trasformerò i fiumi in stagni
e gli stagni farò inaridire.
Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono,
li guiderò per sentieri sconosciuti;
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce,
i luoghi aspri in pianura.
2a Antifona
Da ogni terra, lode al Signore.
3a Antifona
Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
Salmo di Lode
SALMO 134, 1-12
Lodate il Signore che opera meraviglie
Lodate il nome del Signore,
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore,
negli atri della casa del nostro Dio.
Lodate il Signore: il Signore è buono;
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe,
Israele come suo possesso.
Io so che grande è il Signore,
il nostro Dio sopra tutti gli dei.
Tutto ciò che vuole il Signore lo compie,
in cielo e sulla terra,
nei mari e in tutti gli abissi.
Fa salire le nubi dall'estremità della terra,
produce le folgori per la pioggia,
dalle sue riserve libera i venti.
Egli percosse i primogeniti d'Egitto,
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto,
contro il faraone e tutti i suoi ministri.
Colpì numerose nazioni
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan,
e tutti i regni di Cànaan.
Diede la loro terra in eredità a Israele,
in eredità a Israele suo popolo.
3a Antifona
Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
Lettura Breve
Cfr Gdt 8, 26; volg. 21b-23
Ricordatevi che i vostri padri furono messi alla prova per vedere se davvero temevano il loro Dio. Ricordate come fu tentato il nostro padre Abramo e come proprio attraverso la prova di molte tribolazioni egli divenne l'amico di Dio. Così pure Isacco, così Giacobbe, così Mosé e tutti quelli che piacquero a Dio furono provati con molte tribolazioni e si mantennero fedeli.
Responsorio Breve
R. Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.
Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.
V. Cantate al Signore un canto nuovo,
ai santi si addice la lode.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.
Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.
Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen
Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.
Invocazioni
Il Cristo ascolta la voce degli umili che confidano in lui e li salva. Confortati da questa certezza invochiamo il suo nome:
Tu sei la nostra speranza, Signore.
O Dio, ricco di misericordia,
-- noi ti ringraziamo per il tuo immenso amore.
Tu che agisci sempre nella storia dell'umanità insieme al Padre,
-- rinnova gli uomini e le cose con la forza del tuo Spirito.
Dona a noi e ai nostri fratelli uno sguardo di fede,
-- perché possiamo contemplare sempre le tue meraviglie.
Redentore di tutti, che in questo giorno ci chiami a cooperare alla tua opera di salvezza,
-- rendici segno della tua grazia verso il nostro prossimo.
Padre nostro.
Preghiamo
O Dio, che hai affidato all'uomo l'opera della creazione e hai posto al suo servizio le immense energie del cosmo, fa' che oggi collaboriamo a un mondo più giusto e fraterno a lode della tua gloria. Per Cristo, nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
ORA MEDIA NONA
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
1a Antifona
Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
1° Salmo
SALMO 118, 129-136
Meditazione della parola del Signore nella legge
Meravigliosa è la tua alleanza,
per questo le sono fedele.
La tua parola nel rivelarsi illumina,
dona saggezza ai semplici.
Apro anelante la bocca,
perché desidero i tuoi comandamenti.
Volgiti a me e abbi misericordia,
tu che sei giusto per chi ama il tuo nome.
Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola
e su di me non prevalga il male.
Salvami dall'oppressione dell'uomo
e obbedirò ai tuoi precetti.
Fa' risplendere il volto sul tuo servo
e insegnami i tuoi comandamenti.
Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi,
perché non osservano la tua legge.
1a Antifona
Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
2a Antifona
Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
2° Salmo
SALMO 81
Contro i giudici ingiusti
Dio si alza nell'assemblea divina,
giudica in mezzo agli dei.
"Fino a quando giudicherete iniquamente
e sosterrete la parte degli empi?
Difendete il debole e l'orfano,
al misero e al povero fate giustizia.
Salvate il debole e l'indigente,
liberatelo dalla mano degli empi".
Non capiscono, non vogliono intendere,
avanzano nelle tenebre;
vacillano tutte le fondamenta della terra.
Io ho detto: "Voi siete dei,
siete tutti figli dell'Altissimo".
Eppure morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti.
Sorgi, Dio, a giudicare la terra,
perché a te appartengono tutte le genti.
2a Antifona
Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
3a Antifona
Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
3° Salmo
SALMO 119
Desiderio della pace minacciata dai malvagi
Nella mia angoscia ho gridato al Signore
ed egli mi ha risposto.
Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna,
dalla lingua ingannatrice.
Che ti posso dare, come ripagarti,
lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode,
con carboni di ginepro.
Me infelice: abito straniero in Mosoch,
dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato
con chi detesta la pace.
Io sono per la pace,
ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
3a Antifona
Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Lettura Breve
Bar 4, 21-22
Figli, gridate a Dio ed egli vi libererà dall'oppressione e dal potere dei vostri nemici. Io, infatti, spero dall'Eterno la vostra salvezza. Una grande gioia mi viene dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall'Eterno vostro salvatore.
V. Ricordati, o Dio, del tuo amore,
R. Della tua fedeltà che è da sempre.
Preghiamo
O Dio, che ci chiami a celebrare la tua lode nell'ora stessa in cui gli apostoli salivano al tempio, accogli la nostra preghiera nel nome del tuo Figlio e dona la tua salvezza a coloro che lo invocano. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
VESPRI
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O immenso creatore,
che all'impeto dei flutti
segnasti il corso e il limite
nell'armonia del cosmo,
tu all'aspre solitudini
della terra assetata
donasti il refrigerio
dei torrenti e dei mari.
Irriga, o Padre buono,
i deserti dell'anima
coi fiumi di acqua viva
che sgorgano dal Cristo.
Ascolta, o Padre altissimo,
tu che regni nei secoli
con il Cristo tuo Figlio
e lo Spirito santo. Amen.
1a Antifona
Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.
1° Salmo
SALMO 135, 1-9
Inno pasquale
Lodate il Signore perché è buono:
eterna è la sua misericordia.
Lodate il Dio degli dei:
eterna è la sua misericordia.
Lodate il Signore dei signori:
eterna è la sua misericordia.
Egli solo ha compiuto meraviglie:
eterna è la sua misericordia.
Ha creato i cieli con sapienza:
eterna è la sua misericordia.
Ha stabilito la terra sulle acque:
eterna è la sua misericordia.
Ha fatto i grandi luminari:
eterna è la sua misericordia.
Il sole per regolare il giorno:
eterna è la sua misericordia;
la luna e le stelle per regolare la notte:
eterna è la sua misericordia.
1a Antifona
Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.
2a Antifona
Grandi meravigliose le tue opere Signore onnipotente!
2° Salmo
SALMO 135, 10-26
Rendimento di grazie per la salvezza operata da Dio
Percosse l'Egitto nei suoi primogeniti:
eterna è la sua misericordia.
Da loro liberò Israele:
eterna è la sua misericordia;
con mano potente e braccio teso:
eterna è la sua misericordia.
Divise il mar Rosso in due parti:
eterna è la sua misericordia.
In mezzo fece passare Israele:
eterna è la sua misericordia.
Travolse il faraone e il suo esercito nel mar Rosso:
eterna è la sua misericordia.
Guidò il suo popolo nel deserto:
eterna è la sua misericordia.
Percosse grandi sovrani:
eterna è la sua misericordia;
uccise re potenti:
eterna è la sua misericordia.
Seon, re degli Amorrei:
eterna è la sua misericordia.
Og, re di Basan:
eterna è la sua misericordia.
Diede in eredità il loro paese:
eterna è la sua misericordia;
in eredità a Israele suo servo:
eterna è la sua misericordia.
Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi:
eterna è la sua misericordia;
ci ha liberati dai nostri nemici:
eterna è la sua misericordia.
Egli dà il cibo ad ogni vivente:
eterna è la sua misericordia.
Lodate il Dio del cielo:
eterna è la sua misericordia.
2a Antifona
Grandi meravigliose le tue opere Signore onnipotente!
3a Antifona
Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.
Cantico
CANTICO Ef 1, 3-10
Dio salvatore
Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
In lui ci ha scelti
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto,
santi e immacolati nell'amore.
Ci ha predestinati
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo,
secondo il beneplacito del suo volere,
a lode e gloria
della sua grazia,
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.
In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue,
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.
Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,
il disegno di ricapitolare in Cristo
tutte le cose,
quelle del cielo
come quelle della terra.
Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.
3a Antifona
Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.
Lettura breve
1 Ts 3, 12-13
Il Signore vi faccia crescere e abbondare nell'amore vicendevole e verso tutti, come è il nostro amore verso di voi, per rendere saldi e irreprensibili i vostri cuori nella santità, davanti a Dio Padre nostro, al momento della venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.
Responsorio
R. Salga a te, Signore, la mia preghiera.
Salga a te, Signore, la mia preghiera.
V. Come profumo d'incenso
la mia preghiera.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Salga a te, Signore, la mia preghiera.
Antifona al Magnificat
Senza fine ti esalto, mio Dio!
Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Senza fine ti esalto, mio Dio!
Intercessioni
Lo Spirito rende testimonianza al nostro cuore che il Cristo intercede sempre per noi. Sorretti da questa fede diciamo:
O Dio nostro, ascoltaci.
Cristo, sole di giustizia, illumina la tua Chiesa,
-- perché annunci alle genti il grande mistero del Dio fatto uomo per la nostra liberazione.
Veglia sui sacerdoti e su tutti i ministri della tua Chiesa,
-- la loro vita non sia mai in dissonanza con il vangelo che proclamano ai fratelli.
Tu, che ci hai acquistato la pace a prezzo del tuo sangue,
-- tieni lontano da noi il male della discordia e il flagello della guerra.
Aiuta con l'abbondanza delle tue benedizioni gli sposi cristiani,
-- perché esprimano nella loro unione il mistero della tua Chiesa.
Libera da ogni peccato i nostri defunti,
-- siano eternamente felici nella gloria dei santi.
Padre nostro.
Preghiamo
Confortaci, o Dio, con la presenza del Figlio tuo, e ravviva la nostra fede, perché sappiamo riconoscerlo, come i discepoli a Emmaus, alla mensa della parola e del pane. Egli è Dio, e vive
regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.