22 dicembre 2022 - Giovedì - Tempo: Avvento - Quarta Settimana - Quarta settimana del salterio

MESSA

Antifona d'Ingresso
Sollevate, o porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche: deve entrare il Re della gloria.

Colletta
O Dio, che nella venuta del tuo Figlio hai risollevato l'uomo dal dominio del peccato e della morte, concedi a noi, che professiamo la fede nella sua incarnazione, di partecipare alla sua vita immortale. Egli è Dio...

Prima Lettura
1 Sam 1, 24-28
Dal primo libro di Samuele.
In quei giorni, Anna portò con sé Samuèle, con un giovenco di tre anni, un'efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo. Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: "Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto. Anch'io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore". E si prostrarono là davanti al Signore.

Salmo
Da 1 Sam 2, 1.4-8
Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore.

Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s'innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io gioisco per la tua salvezza.

L'arco dei forti s'è spezzato,
ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita.

Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.

Solleva dalla polvere il debole,
dall'immondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

O Re delle genti e pietra angolare della Chiesa: vieni, e salva l'uomo che hai formato dalla terra.

Alleluia.

Vangelo
Lc 1, 46-55

Dal vangelo secondo Luca.
In quel tempo, Maria disse: "L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre".

Sulle Offerte
Fiduciosi nella tua misericordia, o Padre, veniamo con doni al tuo santo altare; questo sacramento che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

Comunione
L'anima mia magnifica il Signore, perché cose grandi ha fatto in me l'Onnipotente.

Dopo la Comunione
Ci rafforzi il tuo sacramento, Signore, perché possiamo incontrare sulla via della giustizia il Salvatore che viene, e ottenere il dono della felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore.

UFFICIO DELLE LETTURE

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Adoriamo il mistero
del Cristo redentore,
nato da Maria Vergine.

Nel suo grembo purissimo
egli si è fatto uomo
per divino consiglio.

Maria, piena di grazia,
intatta, sempre vergine,
è il tempio dell’Altissimo.

Come sole che sorge,
come sposo dal talamo,
Dio viene a salvarci.

O luce, che risplendi
nella notte del mondo,
vinci le nostre tenebre.

O Gesù, re di gloria,
mediatore per gli uomini,
da’ il perdono e la pace.

A te sia lode, o Cristo,
al Padre ed allo Spirito
ora e sempre nei secoli. Amen.

1a Antifona
La tua destra, Signore, e la luce del tuo volto hanno salvato i nostri padri.

1° Salmo
SALMO 43, 2-9
Il popolo di Dio nella sventura

Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito,
i nostri padri ci hanno raccontato
l'opera che hai compiuto ai loro giorni,
nei tempi antichi.

Tu, per piantarli, con la tua mano
hai sradicato le genti,
per far loro posto, hai distrutto i popoli.

Poiché non con la spada conquistarono la terra,
né fu il loro braccio a salvarli;

ma il tuo braccio e la tua destra
e la luce del tuo volto,
perché tu li amavi.

Sei tu il mio re, Dio mio,
che decidi vittorie per Giacobbe.

Per te abbiamo respinto i nostri avversari,
nel tuo nome abbiamo annientato
i nostri aggressori.

Infatti nel mio arco non ho confidato
e non la mia spada mi ha salvato,
ma tu ci hai salvati dai nostri avversari,
hai confuso i nostri nemici.

In Dio ci gloriamo ogni giorno,
celebrando senza fine il tuo nome.

1a Antifona
La tua destra, Signore, e la luce del tuo volto hanno salvato i nostri padri.

2a Antifona
Il Signore non vi nasconde il suo volto, se voi tornate a lui.

2° Salmo
SALMO 43, 10-17
Il popolo di Dio nella sventura

Ma ora ci hai respinti e coperti di vergogna,
e più non esci con le nostre schiere.
Ci hai fatti fuggire di fronte agli avversari
e i nostri nemici ci hanno spogliati.

Ci hai consegnato come pecore da macello,
ci hai dispersi in mezzo alle nazioni.
Hai venduto il tuo popolo per niente,
sul loro prezzo non hai guadagnato.

Ci hai resi ludibrio dei nostri vicini,
scherno e obbrobrio a chi ci sta intorno.
Ci hai resi la favola dei popoli,
su di noi le nazioni scuotono il capo.

L'infamia mi sta sempre davanti
e la vergogna copre il mio volto
per la voce di chi insulta e bestemmia,
davanti al nemico che brama vendetta.

2a Antifona
Il Signore non vi nasconde il suo volto, se voi tornate a lui.

3a Antifona
Destati, Signore, non ci respingere per sempre.

3° Salmo
SALMO 43, 18-27
Il popolo di Dio nella sventura

Tutto questo ci è accaduto
e non ti avevamo dimenticato,
non avevamo tradito la tua alleanza.

Non si era volto indietro il nostro cuore,
i nostri passi non avevano lasciato il tuo sentiero;
ma tu ci hai abbattuti in un luogo di sciacalli
e ci hai avvolti di ombre tenebrose.

Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio
e teso le mani verso un dio straniero,
forse che Dio non lo avrebbe scoperto,
lui che conosce i segreti del cuore?

Per te ogni giorno siamo messi a morte,
stimati come pecore da macello.

Svegliati, perché dormi, Signore?
Destati, non ci respingere per sempre.
Perché nascondi il tuo volto,
dimentichi la nostra miseria e oppressione?

Poiché siamo prostrati nella polvere,
il nostro corpo è steso a terra.
Sorgi, vieni in nostro aiuto;
salvaci per la tua misericordia.

3a Antifona
Destati, Signore, non ci respingere per sempre.

Prima Lettura
V. Ascoltate, popoli, la parola del Signore,
R. annunziatela sino ai confini della terra.

Dal libro del profeta Isaia 49, 14 - 50, 1
La restaurazione di Sion

Sion ha detto: "Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato". Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio del suo seno? Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse, io invece non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani, le tue mura sono sempre davanti a me. I tuoi costruttori accorrono, i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontanano da te. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si radunano, vengono a te. "Com'è vero ch'io vivo - oracolo del Signore - ti vestirai di tutti loro come di ornamento, te ne ornerai come una sposa". Poiché le tue rovine e le tue devastazioni e il tuo paese desolato saranno ora troppo angusti per i tuoi abitanti, benché siano lontani i tuoi divoratori. Di nuovo ti diranno agli orecchi i figli di cui fosti privata: "Questo spazio è per me troppo angusto; scostati, che mi possa adagiare". Tu penserai: "Chi mi ha generato costoro? Io ero priva di figli e sterile; questi chi li ha allevati? Ecco, ero rimasta sola e costoro dove erano?". Così dice il Signore Dio: "Ecco, io farò cenno con la mano ai popoli, per le nazioni isserò il mio vessillo. Riporteranno i tuoi figli in braccio, le tue figlie saran portate sulle spalle. I re saranno i tuoi tutori, le loro principesse tue nutrici. Con la faccia a terra essi si prostreranno davanti a te, baceranno la polvere dei tuoi piedi; allora tu saprai che io sono il Signore e che non saranno delusi quanti sperano in me". Si può forse strappare la preda al forte? Oppure può un prigioniero sfuggire al tiranno? Eppure dice il Signore: "Anche il prigioniero sarà strappato al forte, la preda sfuggirà al tiranno. Io avverserò i tuoi avversari; io salverò i tuoi figli. Farò mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori, si ubriacheranno del proprio sangue come di mosto. Allora ogni uomo saprà che io sono il Signore, tuo salvatore, io il tuo redentore e il Forte di Giacobbe". Dice il Signore: "Dov'è il documento di ripudio di vostra madre, con cui l'ho scacciata? Oppure a quale dei miei creditori io vi ho venduti? Ecco, per le vostre iniquità siete stati venduti, per le vostre scelleratezze è stata scacciata vostra madre".

Responsorio Prima Lettura
Is 49, 15; cfr. Salmo 26, 10

R. Può una donna dimenticare il suo bambino, non sentire pietà per il figlio delle sue viscere? Anche se vi fosse una donna che si dimenticasse, io non ti dimenticherò mai, dice il Signore.
V. Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto.
R. Anche se vi fosse una donna che si dimenticasse, io non ti dimenticherò mai, dice il Signore.

Seconda Lettura
Dal "Commento su san Luca" di san Beda il Venerabile, sacerdote (1, 46-55; CCL 120, 37-39)
Magnificat

"Maria disse: L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore" (Lc 1, 46). Dice: il Signore mi ha innalzato con un dono così grande e così inaudito che non è possibile esprimerlo con nessun linguaggio: a stento lo può comprendere il cuore nel profondo. Levo quindi un inno di ringraziamento con tutte le forze della mia anima e mi do, con tutto quello che vivo e sento e comprendo, alla contemplazione della grandezza senza fine di Dio, poiché il mio spirito si allieta della eterna divinità di quel medesimo Gesù, cioè del Salvatore, di cui il mio seno è reso fecondo con una concezione temporale. Perché ha fatto in me cose grandi l'Onnipotente, e santo è il suo nome (cfr. Lc 1, 49). Si ripensi all'inizio del cantico dove è detto: "L'anima mia magnifica il Signore". Davvero solo quell'anima a cui il Signore si è degnato di fare grandi cose può magnificarlo con lode degna ed esortare quanti sono partecipi della medesima promessa e del medesimo disegno di salvezza: Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome (cfr. Salmo 33, 4). Chi trascurerà di magnificare, per quanto sta in lui, il Signore che ha conosciuto e di santificare il nome, "sarà considerato il minimo nel regno dei cieli" (Mt 5, 19). Il suo nome poi è detto santo perché con il fastigio della sua singolare potenza trascende ogni creatura ed è di gran lunga al di là di tutto quello che ha fatto. "Ha soccorso Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia" (Lc 1, 54). Assai bene dice Israele servo del Signore, cioè ubbidiente e umile, perché da lui fu accolto per essere salvato, secondo quanto dice Osea: Israele è mio servo e io l'ho amato (cfr. Os 11, 1). Colui infatti che disdegna di umiliarsi non può certo essere salvato né dire con il profeta: "Ecco, Dio è il mio aiuto, il Signore mi sostiene" (Salmo 53, 6) e: Chiunque diventerà piccolo come un bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli (cfr. Mt 18, 4). "Come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre" (Lc 1, 55). Si intende la discendenza spirituale, non carnale, di Abramo; sono compresi, cioè, non solo i generati secondo la carne, ma anche coloro che hanno seguito le orme della sua fede, sia nella circoncisione sia nell'incirconcisione. Anche lui credette quando non era circonciso, e gli fu ascritto a giustizia. La venuta del Salvatore fu promessa ad Abramo e alla sua discendenza, cioè ai figli della promessa, ai quali è detto: "Se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa" (Gal 3, 29). E' da rivelare poi che le madri, quella del Signore e quella di Giovanni, prevengono profetando la nascita dei figli: e questo è bene perché come il peccato ebbe inizio da una donna, così da donne comincino anche i benefici, e come il mondo ebbe la morte per l'inganno di una donna, così da due donne, che a gara profetizzano, gli sia restituita la vita.

Responsorio Seconda Lettura
Lc 1, 48-50

R. Tutte le generazioni mi chiameranno beata: grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente:
Santo è il suo nome.
V. Di generazione in generazione la sua misericordia su quelli che lo temono:
R. Santo è il suo nome.

Preghiamo
O Dio, che nella venuta del tuo Figlio hai risollevato l'uomo dal dominio del peccato e della morte, concedi a noi, che professiamo la fede nella sua incarnazione, di partecipare alla sua vita immortale. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

LODI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Le voci dei profeti
annunziano il Signore,
che reca a tutti gli uomini
il dono della pace.

Ecco una luce nuova
s'accende nel mattino,
una voce risuona:
viene il re della gloria.

Nel suo primo avvento,
Cristo venne a salvarci,
a guarir le ferite
del corpo e dello spirito.

Alla fine dei tempi,
tornerà come giudice;
darà il regno promesso
ai suoi servi fedeli.

Or sul nostro cammino
la sua luce risplende:
Gesù, sole di grazia,
ci chiama a vita nuova.

Te, Cristo, noi cerchiamo;
te vogliamo conoscere,
per lodarti in eterno
nella patria beata.

A te lode, Signore,
nato da Maria Vergine,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1a Antifona
A te, Signore, innalzo l'anima mia: vieni a liberarmi, Signore, in te mi rifugio.

1° Salmo
SALMO 142, 1-11
Preghiera nella tribolazione

Signore, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio alla mia supplica,
tu che sei fedele,
e per la tua giustizia rispondimi.

Non chiamare in giudizio il tuo servo:
nessun vivente davanti a te è giusto.

Il nemico mi perseguita,
calpesta a terra la mia vita,
mi ha relegato nelle tenebre
come i morti da gran tempo.

In me languisce il mio spirito,
si agghiaccia il mio cuore.

Ricordo i giorni antichi,
ripenso a tutte le tue opere,
medito sui tuoi prodigi.

A te protendo le mie mani,
sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore,
viene meno il mio spirito.

Non nascondermi il tuo volto,
perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia,
poiché in te confido.

Fammi conoscere la strada da percorrere,
perché a te si innalza l'anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore,
a te mi affido.

Insegnami a compiere il tuo volere,
perché sei tu il mio Dio.
Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.

Per il tuo nome, Signore, fammi vivere,
liberami dall'angoscia, per la tua giustizia.

1a Antifona
A te, Signore, innalzo l'anima mia: vieni a liberarmi, Signore, in te mi rifugio.

2a Antifona
Ricompensa, Signore, quelli che sperano in te: si riconosca la verità dei tuoi profeti.

Cantico
CANTICO Is 66, 10-14a
Nella città di Dio consolazione e gioia

Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa quanti la amate.
Sfavillate di gioia con essa
voi tutti che avete partecipato al suo lutto.

Così succhierete al suo petto
e vi sazierete delle sue consolazioni;
succhierete con delizia
all'abbondanza del suo seno.

Poiché così dice il Signore:
"Ecco io farò scorrere verso di essa
la prosperità come un fiume;
come un torrente in piena la ricchezza dei popoli;

i suoi bimbi saranno portati in braccio,
sulle ginocchia saranno accarezzati.

Come una madre consola un figlio,
così io vi darò consolazione;
in Gerusalemme sarete consolati.

Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
le vostre ossa saranno rigogliose
come erba fresca".

2a Antifona
Ricompensa, Signore, quelli che sperano in te: si riconosca la verità dei tuoi profeti.

3a Antifona
Volgiti un poco, Signore, verso di noi, vieni dai tuoi servi, non tardare.

Salmo di Lode
SALMO 146
Potenza e bontà del Signore

Lodate il Signore:
è bello cantare al nostro Dio,
dolce è lodarlo come a lui conviene.

Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d'Israele.
Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite;

egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.

Grande è il Signore, onnipotente,
la sua sapienza non ha confini.
Il Signore sostiene gli umili,
ma abbassa fino a terra gli empi.

Cantate al Signore un canto di grazie,
intonate sulla cetra inni al nostro Dio.

Egli copre il cielo di nubi,
prepara la pioggia per la terra,
fa germogliare l'erba sui monti.

Provvede il cibo al bestiame,
ai piccoli del corvo che gridano a lui.
Non fa conto del vigore del cavallo,
non apprezza l'agile corsa dell'uomo.

Il Signore si compiace di chi lo teme,
di chi spera nella sua grazia.

3a Antifona
Volgiti un poco, Signore, verso di noi, vieni dai tuoi servi, non tardare.

Lettura Breve
Is 45, 8

Stillate, cieli, dall'alto e le nubi facciano piovere il giusto; si apra la terra e produca la salvezza e germogli insieme la giustizia.

Responsorio Breve
R. Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.
Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.
V. In te apparirà la sua gloria,
su di te sorgerà il Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.

Antifona al Benedictus
Ho udito il tuo saluto, e nel mio grembo il bambino ha trasalito di gioia, alleluia.

Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Antifona al Benedictus
Ho udito il tuo saluto, e nel mio grembo il bambino ha trasalito di gioia, alleluia.

Invocazioni
Uniti nel rendimento di grazie a Dio Padre, che ha mandato il suo Figlio a riscattare tutti gli uomini, preghiamo per la salvezza e la pace del mondo:
Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Padre santo, che ci chiami ad annunziare la fede nel Cristo Signore,
-- aiutaci a non smentire mai con la condotta della vita il credo che professiamo.
Tu, che hai mandato il tuo Figlio a liberarci dal peccato e dalla morte,
-- togli ogni ansia e tristezza dalla nostra città e dalla faccia della terra.
Fa' che l'umanità, inondata di gioia per la venuta del tuo Figlio,
-- conosca la letizia perfetta nel possesso di te, sommo bene.
Concedi ai tuoi fedeli di vivere con sobrietà e amore in questo mondo,
-- nell'attesa della beata speranza e della rivelazione gloriosa del tuo Figlio.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, che nella venuta del tuo Figlio hai risollevato l'uomo dal dominio del peccato e della morte, concedi a noi, che professiamo la fede nella sua incarnazione, di partecipare alla sua vita immortale. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

ORA MEDIA NONA

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
L'ora nona ci chiama
al servizio divino:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.

San Pietro, che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.

Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.

Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona
Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto? E' turbato il mio spirito. Io sarò la madre del Re, rimanendo intatta nella mia verginità.

1° Salmo
SALMO 118, 153-160

Vedi la mia miseria, salvami,
perché non ho dimenticato la tua legge.
Difendi la mia causa, riscattami,
secondo la tua parola fammi vivere.

Lontano dagli empi è la salvezza,
perché non cercano il tuo volere.
Le tue misericordie sono grandi, Signore,
secondo i tuoi giudizi fammi vivere.

Sono molti i persecutori che mi assalgono,
ma io non abbandono le tue leggi.
Ho visto i ribelli e ne ho provato ribrezzo,
perché non custodiscono la tua parola.

Vedi che io amo i tuoi precetti,
Signore, secondo la tua grazia dammi vita.
La verità è principio della tua parola,
resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia.

Antifona
Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto? E' turbato il mio spirito. Io sarò la madre del Re, rimanendo intatta nella mia verginità.

2° Salmo
SALMO 127
La pace di Dio nella famiglia fedele

Beato l'uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d'ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell'intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d'ulivo
intorno alla tua mensa.

Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita.

Possa tu vedere i figli dei tuoi figli.
Pace su Israele!

Antifona
Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto? E' turbato il mio spirito. Io sarò la madre del Re, rimanendo intatta nella mia verginità.

3° Salmo
SALMO 128
Rinasce la fiducia nel popolo provato

Dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato,
lo dica Israele
dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato,
ma non hanno prevalso.

Sul mio dorso hanno arato gli aratori,
hanno fatto lunghi solchi.
Il Signore è giusto:
ha spezzato il giogo degli empi.

Siano confusi e volgano le spalle
quanti odiano Sion.
Siano come l'erba dei tetti:
prima che sia strappata, dissecca;

non se ne riempie la mano il mietitore,
né il grembo chi raccoglie covoni.

I passanti non possono dire:
"La benedizione del Signore sia su di voi,
vi benediciamo nel nome del Signore".

Antifona
Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto? E' turbato il mio spirito. Io sarò la madre del Re, rimanendo intatta nella mia verginità.

Lettura Breve
Ml 3, 20

Per voi, cultori del mio nome, sorgerà con raggi benefici il Sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli dal chiuso.

V. Vieni, Signore, non tardare:
R. libera dal peccato il tuo popolo.

Preghiamo
O Dio, che nella venuta del tuo Figlio hai risollevato l'uomo dal dominio del peccato e della morte, concedi a noi, che professiamo la fede nella sua incarnazione, di partecipare alla sua vita immortale. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Accogli nel tuo grembo,
o Vergine Maria,
il Verbo di Dio Padre.

Su te il divino Spirito
distende la sua ombra,
o Madre del Signore.

Porta santa del tempio,
intatta ed inviolabile,
ti apri al re della gloria.

Predetto dai profeti,
annunziato da un angelo,
nasce Gesù salvatore.

A te, Cristo, sia lode,
al Padre e al Santo Spirito,
nei secoli dei secoli. Amen.

1a Antifona
A te, Signore, innalzo l'anima mia: vieni a liberarmi, Signore, in te mi rifugio.

1° Salmo
SALMO 143, 1-8
Preghiera del Re per la vittoria e per la pace

Benedetto il Signore, mia roccia,
che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia.

Mia grazia e mia fortezza,
mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido,
colui che mi assoggetta i popoli.

Signore, che cos'è un uomo perché te ne curi?
Un figlio d'uomo perché te ne dia pensiero?
L'uomo è come un soffio,
i suoi giorni come ombra che passa.

Signore, piega il tuo cielo e scendi,
tocca i monti ed essi fumeranno.
Le tue folgori disperdano i nemici,
lancia frecce, sconvolgili.

Stendi dall'alto la tua mano,
scampami e salvami dalle grandi acque,
dalla mano degli stranieri.

La loro bocca dice menzogne
e alzando la destra giurano il falso.

1a Antifona
A te, Signore, innalzo l'anima mia: vieni a liberarmi, Signore, in te mi rifugio.

2a Antifona
Ricompensa, Signore, quelli che sperano in te: si riconosca la verità dei tuoi profeti.

2° Salmo
SALMO 143, 9-15
Preghiera del Re

Mio Dio, ti canterò un canto nuovo,
suonerò per te sull'arpa a dieci corde;
a te, che dai vittoria al tuo consacrato,
che liberi Davide tuo servo.

Salvami dalla spada iniqua,
liberami dalla mano degli stranieri;
la loro bocca dice menzogne
e la loro destra giura il falso.

I nostri figli siano come piante
cresciute nella loro giovinezza;
le nostre figlie come colonne d'angolo
nella costruzione del tempio.

I nostri granai siano pieni,
trabocchino di frutti d'ogni specie;

siano a migliaia i nostri greggi,
a miriadi nelle nostre campagne;
siano carichi i nostri buoi.

Nessuna breccia, nessuna incursione,
nessun gemito nelle nostre piazze.

Beato il popolo che possiede questi beni:
beato il popolo il cui Dio è il Signore.

2a Antifona
Ricompensa, Signore, quelli che sperano in te: si riconosca la verità dei tuoi profeti.

3a Antifona
Volgiti un poco, Signore, verso di noi, vieni dai tuoi servi, non tardare.

Cantico
CANTICO Ap 11, 17-18, 12, 10b-12a
Il giudizio di Dio

Noi ti rendiamo grazie,
Signore Dio onnipotente,
che sei e che eri,

perché hai messo mano
alla tua grande potenza,
e hai instaurato il tuo regno.

Le genti fremettero,
ma è giunta l'ora della tua ira,
il tempo di giudicare i morti,

di dare la ricompensa ai tuoi servi,
ai profeti e ai santi
e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.

Ora si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,

poiché è stato precipitato l'Accusatore;
colui che accusava i nostri fratelli,
davanti al nostro Dio giorno e notte.

Essi lo hanno vinto per il sangue dell'Agnello
e la testimonianza del loro martirio,
perché hanno disprezzato la vita fino a morire.

Esultate, dunque, o cieli,
rallegratevi e gioite,
voi che abitate in essi.

3a Antifona
Volgiti un poco, Signore, verso di noi, vieni dai tuoi servi, non tardare.

Lettura breve
Gc 5, 7-8. 9b

Siate pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge d'autunno e le piogge di primavera. Siate pazienti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. Ecco, il giudice è alle porte.

Responsorio
R. Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.
Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.
V. Mostraci il tuo volto, e saremo salvi,
Dio dell'universo.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.

Antifona al Magnificat
O Re delle genti, atteso da tutte le nazioni, pietra angolare che riunisci i popoli in uno, vieni, e salva l'uomo che hai formato dalla terra.

Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat
O Re delle genti, atteso da tutte le nazioni, pietra angolare che riunisci i popoli in uno, vieni, e salva l'uomo che hai formato dalla terra.

Intercessioni
A Cristo che umiliò se stesso per amore dell'umanità, innalziamo il grido dell'attesa e della speranza:
Vieni, Signore Gesù.
Signore, che sei venuto a guarire i malati e a salvare i peccatori,
-- libera i corpi e le anime dall'oppressione del male.
Tu, che non esiti a chiamare tuoi fratelli coloro che hai redenti,
-- non permettere che ci separiamo mai dal tuo amore.
Aiutaci ad accogliere con animo aperto il dono della salvezza,
-- perché non siamo condannati nell'ora nel rendiconto finale.
Tu, che ci apri le insondabili ricchezze della tua bontà,
-- fa' che otteniamo la corona della gloria che non appassisce mai.
Ti raccomandiamo i nostri Pastori defunti e tutti coloro che ci hanno fatto del bene,
-- fa' che vivano con te nella gioia del paradiso.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, che nella venuta del tuo Figlio hai risollevato l'uomo dal dominio del peccato e della morte, concedi a noi, che professiamo la fede nella sua incarnazione, di partecipare alla sua vita immortale. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.