MESSA
Antifona d'Ingresso
Tu sei vicino, o Signore; tutte le tue vie sono verità. Fin da principio ho conosciuto dalla tua testimonianza che tu sei in eterno.
Colletta
La coscienza della nostra colpa ci rattrista, o Padre, e ci fa sentire indegni di servire a te; donaci la tua gloria e salvaci con la venuta del Redentore. Egli è Dio...
Prima Lettura
Is 54, 1-10
Dal libro del profeta Isaia.
Esulta, o sterile che non hai partorito, prorompi in grida di giubilo e di gioia, tu che non hai provato i dolori, perché più numerosi sono i figli dell'abbandonata che i figli della maritata, dice il Signore. Allarga lo spazio della tua tenda, stendi i teli della tua dimora senza risparmio, allunga le cordicelle, rinforza i tuoi paletti, poiché ti allargherai a destra e a sinistra e la tua discendenza possederà le nazioni, popolerà le città un tempo deserte. Non temere, perché non dovrai più arrossire; non vergognarti, perché non sarai più disonorata; anzi, dimenticherai la vergogna della tua giovinezza e non ricorderai più il disonore della tua vedovanza. Poiché tuo sposo è il tuo creatore, Signore degli eserciti è il suo nome; tuo redentore è il Santo d'Israele, è chiamato Dio di tutta la terra. Come una donna abbandonata e con l'animo afflitto, ti ha richiamata il Signore. Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù? - dice il tuo Dio. Per un breve istante ti ho abbandonata, ma ti raccoglierò con immenso amore. In un impeto di collera ti ho nascosto per un poco il mio volto;ma con affetto perenne ho avuto pietà di te, dice il tuo redentore, il Signore. Ora è per me come ai giorni di Noè, quando giurai che non avrei più riversato le acque di Noè sulla terra; così ora giuro di non più adirarmi con te e di non più minacciarti. Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto, né vacillerebbe la mia alleanza di pace, dice il Signore che ti usa misericordia.
Salmo
Salmo 29 (30)
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera è ospite il pianto
e al mattino la gioia.
Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.
Alleluia.
Vangelo
Lc 7, 24-30
Dal vangelo secondo Luca.
Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: "Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via". Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui. Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto. Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro".
Sulle Offerte
Accogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza, e fa' che l'umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.
Comunione
Viviamo in questo mondo con giustizia e pietà, nell'attesa che si compia la beata speranza e venga nella gloria il nostro Dio.
Dopo la Comunione
La partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla terra rivela il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore.
UFFICIO DELLE LETTURE
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Verbo, splendore del Padre,
nella pienezza dei tempi
tu sei disceso dal cielo,
per redimere il mondo.
Il tuo Vangelo di pace
ci liberi da ogni colpa,
infonda luce alle menti,
speranza ai nostri cuori.
Quando verrai come giudice,
fra gli splendori del cielo,
accoglici alla tua destra
nell’assemblea dei beati.
Sia lode al Cristo Signore,
al Padre e al Santo Spirito,
com’era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
1a Antifona
Guarda, Signore, e considera l'umiliazione del tuo popolo.
1° Salmo
SALMO 88, 39-46
Lamento sulla rovina della casa di Davide
Ma tu lo hai respinto e ripudiato,
ti sei adirato contro il tuo consacrato;
hai rotto l'alleanza con il tuo servo,
hai profanato nel fango la sua corona.
Hai abbattuto tutte le sue mura
e diroccato le sue fortezze;
tutti i passanti lo hanno depredato,
è divenuto lo scherno dei suoi vicini.
Hai fatto trionfare la destra dei suoi rivali,
hai fatto gioire tutti i suoi nemici.
Hai smussato il filo della sua spada
e non l'hai sostenuto nella battaglia.
Hai posto fine al suo splendore,
hai rovesciato a terra il suo trono.
Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza
e lo hai coperto di vergogna.
1a Antifona
Guarda, Signore, e considera l'umiliazione del tuo popolo.
2a Antifona
Cristo è la radice e il germoglio di Davide, la stella luminosa del mattino.
2° Salmo
SALMO 88, 47-53
Lamento sulla rovina della casa di Davide
Fino a quando, Signore,
continuerai a tenerti nascosto,
arderà come fuoco la tua ira?
Ricorda quant'è breve la mia vita.
Perché quasi un nulla hai creato ogni uomo?
Quale vivente non vedrà la morte,
sfuggirà al potere degli inferi?
Dove sono, Signore, le tue grazie di un tempo,
che per la tua fedeltà hai giurato a Davide?
Ricorda, Signore, l'oltraggio dei tuoi servi:
porto nel cuore le ingiurie di molti popoli,
con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano,
insultano i passi del tuo consacrato.
Benedetto il Signore in eterno.
Amen, amen.
2a Antifona
Cristo è la radice e il germoglio di Davide, la stella luminosa del mattino.
3a Antifona
Come l'erba i nostri giorni passano: tu, Signore, sei per sempre.
3° Salmo
SALMO 89
Su di noi sia la bontà del Signore
Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.
Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.
Tu fai ritornare l'uomo in polvere
e dici: "Ritornate, figli dell'uomo".
Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l'erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.
Perché siamo distrutti dalla tua ira,
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.
Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.
Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.
Chi conosce l'impeto della tua ira,
e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?
Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.
Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.
Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l'opera delle nostre mani,
l'opera delle nostre mani rafforza.
3a Antifona
Come l'erba i nostri giorni passano: tu, Signore, sei per sempre.
Prima Lettura
V. Ascoltate, popoli, la parola del Signore,
R. annunziatela sino ai confini della terra.
Dal libro del profeta Isaia Is 32, 15 - 33, 6
Vedrà la salvezza chi spera nel Signore
In quei giorni, in noi sarà infuso uno spirito dall'alto; allora il deserto diventerà un giardino e il giardino sarà considerato una selva. Nel deserto prenderà dimora il diritto e la giustizia regnerà nel giardino. Effetto della giustizia sarà la pace, frutto del diritto una perenne sicurezza. Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni tranquille, in luoghi sicuri, anche se la selva cadrà e la città sarà sprofondata. Beati voi! Seminerete in riva a tutti i ruscelli e lascerete in libertà buoi e asini. Guai a te, che devasti e non sei stato devastato, che saccheggi e non sei stato saccheggiato: sarai devastato, quando avrai finito di devastare, ti saccheggeranno, quando avrai finito di saccheggiare. Signore, pietà di noi, in te speriamo; sii il nostro braccio ogni mattina, nostra salvezza nel tempo dell'angoscia. Al sentore della tua minaccia fuggono i popoli, si disperdono le nazioni quando ti levi. Si ammucchia la preda come si ammucchiano le cavallette, vi si precipita sopra come fanno le locuste. Eccelso è il Signore poiché dimora lassù; egli riempie Sion di diritto e di giustizia. C'è sicurezza nelle sue leggi, ricchezze salutari sono sapienza e scienza; il timore di Dio è il suo tesoro.
Responsorio Prima Lettura
Is 32, 18. 17; Gv 14, 27
R. Il mio popolo abiterà in una dimora serena, in abitazioni tranquille:
frutto della giustizia sarà la pace.
V. Vi do la mia pace: non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore:
R. frutto della giustizia sarà la pace.
Seconda Lettura
Dalla Costituzione dogmatica "Dei Verbum" del Concilio Ecumenico Vaticano II sulla divina Rivelazione (nn 3-4)
Cristo completa la rivelazione
Dio, creando e conservando per mezzo del suo Verbo tutte le cose, offre agli uomini nella creazione una perenne testimonianza di sé, e inoltre, volendo aprire la via della salvezza soprannaturale, fin dal principio manifestò se stesso ai progenitori. Dopo la loro caduta con la promessa della redenzione, li risollevò alla speranza della salvezza, ed ebbe assidua cura del genere umano per dare la vita eterna a tutti coloro che, con la perseveranza delle buone opere, cercano la salvezza. A suo tempo chiamò Abramo, per fare di lui un grande popolo, al quale, dopo i patriarchi, insegnò per mezzo di Mosé e dei profeti a riconoscere lui come il solo Dio vivo e vero, Padre provvido e giusto Giudice, e ad attendere il promesso Salvatore, preparando così attraverso i secoli la via al Vangelo. Ma Dio, dopo aver parlato "molte volte e in diversi modi per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio" (Eb 1, 1-2). Mandò infatti il Figlio suo, ossia il Verbo eterno, che illumina tutti gli uomini, perché abitasse fra gli uomini e ad essi rivelasse i segreti di Dio. Gesù Cristo dunque, il Verbo fatto carne, mandato come uomo agli uomini, "proferisce le parole di Dio" (Gv 3, 34) e compie l'opera della salvezza che il Padre gli ha affidato. Perciò egli, vedendo il quale si vede anche il Padre, con tutta la sua presenza e con la manifestazione di sé, con le parole e con le opere, con i segni e con i miracoli, ma specialmente con la sua morte e la gloriosa risurrezione dai morti, infine con l'invio dello Spirito Santo, porta a compimento la rivelazione e la conferma con la divina testimonianza, che cioè Dio è con noi per liberarci dalle tenebre del peccato e della morte e risuscitarci alla vita eterna. L'economia cristiana, dunque, in quanto è alleanza nuova e definitiva, non passerà mai più, e non è da attendersi alcun'altra pubblica rivelazione prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo.
Responsorio Seconda Lettura
Is 30, 20-21; Dt 18, 15
R. I tuoi occhi vedranno il tuo maestro,
i tuoi orecchi sentiranno la parola: Questa è la strada, percorretela.
V. Il Signore tuo Dio farà sorgere per te un profeta dalla tua gente, fra i tuoi fratelli;
R. i tuoi orecchi sentiranno la parola: Questa è la strada, percorretela.
Preghiamo
La coscienza della nostra colpa ci rattrista, o Signore, e ci fa sentire indegni di servire a te; donaci la tua gioia e salvaci con la venuta del Redentore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
LODI
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Chiara una voce dal cielo
si diffonde nella notte:
fuggano i sogni e la angosce,
splende la luce di Cristo.
Si desti il cuore dal sonno,
non più turbato dal male;
un astro nuovo rifulge,
fra le tenebre del mondo.
Ecco l’Agnello di Dio,
prezzo del nostro riscatto:
con fede viva imploriamo
il suo perdono e la pace.
Quando alla fine dei tempi
Cristo verrà nella gloria,
dal suo tremendo giudizio
ci liberi la sua grazia.
Sia lode a Cristo Signore,
al Padre e al Santo Spirito,
com’era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
1a Antifona
Di te si dicono cose stupende, città di Dio.
1° Salmo
SALMO 86
Gerusalemme, madre di tutti i popoli
Le sue fondamenta sono sui monti santi;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose stupende,
città di Dio.
Ricorderò Raab e Babilonia
fra quelli che mi conoscono;
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia:
tutti là sono nati.
Si dirà di Sion: "L'uno e l'altro è nato in essa
e l'Altissimo la tiene salda".
Il Signore scriverà nel libro dei popoli:
"Là costui è nato".
E danzando canteranno:
"Sono in te tutte le mie sorgenti".
1a Antifona
Di te si dicono cose stupende, città di Dio.
2a Antifona
Il Signore viene con potenza, porta con sé il premio.
Cantico
CANTICO Is 40, 10-17
Il buon pastore: Dio l'Altissimo e il Sapientissimo
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
con il braccio egli detiene il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e i suoi trofei lo precedono.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce pian piano le pecore madri.
Chi ha misurato con il cavo della mano
le acque del mare
e ha calcolato l'estensione dei cieli con il palmo?
Chi ha misurato con il moggio la polvere della terra,
ha pesato con la stadera le montagne
e i colli con la bilancia?
Chi ha diretto lo spirito del Signore
e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti?
A chi ha chiesto consiglio, perché lo istruisse
e gli insegnasse il sentiero della giustizia,
lo ammaestrasse nella scienza
e gli rivelasse la via della prudenza.
Ecco, le nazioni son come una goccia da un secchio,
contano come il pulviscolo sulla bilancia;
ecco, le isole pesano quanto un granello di polvere.
Il Libano non basterebbe per accendere il rogo,
né le sue bestie per l'olocausto.
Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui,
come niente e vanità sono da lui ritenute.
2a Antifona
Il Signore viene con potenza, porta con sé il premio.
3a Antifona
Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi davanti a lui.
Salmo di Lode
SALMO 98
Santo è il Signore Dio nostro
Il Signore regna, tremino i popoli;
siede sui cherubini, si scuota la terra.
Grande è il Signore in Sion,
eccelso sopra tutti i popoli.
Lodino il tuo nome grande e terribile,
perché è santo.
Re potente che ami la giustizia,
tu hai stabilito ciò che è retto,
diritto e giustizia tu eserciti in Giacobbe.
Esaltate il Signore nostro Dio,
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi,
perché è santo.
Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti,
Samuele tra quanti invocano il suo nome:
invocavano il Signore ed egli rispondeva.
Parlava loro da una colonna di nubi:
obbedivano ai suoi comandi
e alla legge che aveva loro dato.
Signore, Dio nostro, tu li esaudivi,
eri per loro un Dio paziente,
pur castigando i loro peccati.
Esaltate il Signore nostro Dio,
prostratevi davanti al suo monte santo,
perché santo è il Signore, nostro Dio.
3a Antifona
Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi davanti a lui.
Lettura Breve
Is 45, 8
Stillate, cieli, dall'alto e le nubi facciano piovere il Giusto; si apra la terra e produca la salvezza e germogli insieme la giustizia.
Responsorio Breve
R. Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.
Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.
V. In te apparirà la sua gloria,
su di te sorgerà il Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.
Antifona al Benedictus
Alzati, sorgi, braccio del Signore rivesti la tua forza invincibile.
Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen
Antifona al Benedictus
Alzati, sorgi, braccio del Signore rivesti la tua forza invincibile.
Invocazioni
Riuniti nella lode del mattino, invochiamo Cristo sapienza e potenza di Dio:
Resta sempre con noi, Signore.
Signore Gesù, che ci hai chiamati a far parte della tua Chiesa,
-- aiutaci a vivere in modo degno della nostra vocazione.
Tu, che ignoto al mondo, sei presente in mezzo a noi,
-- rivela a tutti gli uomini la luce del tuo volto.
Tu, che sei più intimo a noi di noi stessi,
-- ravviva in noi la speranza della salvezza.
Fonte e modello di ogni santità,
-- conservaci nella tua amicizia fino al giorno della tua venuta.
Padre nostro.
Preghiamo
La coscienza della nostra colpa ci rattrista, o Signore, e ci fa sentire indegni di servire a te; donaci la tua gioia e salvaci con la venuta del Redentore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
ORA MEDIA NONA
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
Antifona
Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto? E' turbato il mio spirito. Io sarò la madre del Re, rimanendo intatta nella mia verginità.
1° Salmo
SALMO 118, 113-120
Detesto gli animi incostanti,
io amo la tua legge.
Tu sei mio rifugio e mio scudo,
spero nella tua parola.
Allontanatevi da me, o malvagi,
osserverò i precetti del mio Dio.
Sostienimi secondo la tua parola e avrò vita,
non deludermi nella mia speranza.
Sii tu il mio aiuto e sarò salvo,
gioirò sempre nei tuoi precetti.
Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti,
perché la sua astuzia è fallace.
Consideri scorie tutti gli empi della terra,
perciò amo i tuoi insegnamenti.
Tu fai fremere di spavento la mia carne,
io temo i tuoi giudizi.
Antifona
Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto? E' turbato il mio spirito. Io sarò la madre del Re, rimanendo intatta nella mia verginità.
2° Salmo
SALMO 78, 1-5. 8-11. 13
Lamento per la distruzione di Gerusalemme
O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni,
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto in macerie Gerusalemme.
Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli agli animali selvaggi.
Hanno versato il loro sangue
come acqua intorno a Gerusalemme,
e nessuno seppelliva.
Siamo divenuti l'obbrobrio dei nostri vicini,
scherno e ludibrio di chi ci sta intorno.
Fino a quando, Signore,
sarai adirato: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?
Non imputare a noi le colpe dei nostri padri,
presto ci venga incontro la tua misericordia,
poiché siamo troppo infelici.
Aiutaci, Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome,
salvaci e perdona i nostri peccati
per amore del tuo nome.
Perché i popoli dovrebbero dire:
"Dov'è il loro Dio?".
Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi,
la vendetta per il sangue dei tuoi servi.
Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la potenza della tua mano
salva i votati alla morte.
E noi, tuo popolo
e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di età in età proclameremo la tua lode.
Antifona
Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto? E' turbato il mio spirito. Io sarò la madre del Re, rimanendo intatta nella mia verginità.
3° Salmo
SALMO 79
Visita, o Signore, la tua vigna
Tu, pastore d'Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Assiso sui cherubini rifulgi
davanti a Efraim, Beniamino e Manasse.
Risveglia la tua potenza
e vieni in nostro soccorso.
Rialzaci, Signore, nostro Dio,
fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Signore, Dio degli eserciti,
fino a quando fremerai di sdegno
contro le preghiere del tuo popolo?
Tu ci nutri con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini,
e i nostri nemici ridono di noi.
Rialzaci, Dio degli eserciti,
fa' risplendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Hai divelto una vite dall'Egitto,
per trapiantarla hai espulso i popoli.
Le hai preparato il terreno,
hai affondato le sue radici e ha riempito la terra.
La sua ombra copriva le montagne
e i suoi rami i più alti cedri.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare
e arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai abbattuto la sua cinta
e ogni viandante ne fa vendemmia?
La devasta il cinghiale del bosco
e se ne pasce l'animale selvatico.
Dio degli eserciti, volgiti,
guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
il germoglio che ti sei coltivato.
Quelli che l'arsero col fuoco e la recisero
periranno alla minaccia del tuo volto.
Sia la tua mano sull'uomo della tua destra,
sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte.
Da te più non ci allontaneremo,
ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.
Rialzaci Signore, Dio degli eserciti,
fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Antifona
Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto? E' turbato il mio spirito. Io sarò la madre del Re, rimanendo intatta nella mia verginità.
Lettura Breve
Ml 3, 20
Per voi, cultori del mio nome, sorgerà con raggi benefici il Sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli dal chiuso.
V. Vieni, Signore, non tardare:
R. libera dal peccato il tuo popolo.
Preghiamo
La coscienza della nostra colpa ci rattrista, o Signore, e ci fa sentire indegni di servire a te; donaci la tua gloria e salvaci con la venuta del Redentore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
VESPRI
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Creatore degli astri,
Verbo eterno del Padre,
la Chiesa a te consacra
il suo canto di lode.
Cielo e terra si prostrano
dinanzi a te, Signore;
tutte le creature
adorano il tuo nome.
Per redimere il mondo,
travolto dal peccato,
nascesti dalla Vergine,
salisti sulla croce.
Nell'avvento glorioso,
alla fine dei tempi,
ci salvi dal nemico
la tua misericordia.
A te gloria, Signore,
nato da Maria vergine,
al Padre ed allo Spirito
nei secoli sia lode. Amen.
1a Antifona
Alle porte della tua casa, o Dio, i tuoi fedeli cantino di gioia.
1° Salmo
SALMO 131, 1-10
Le promesse divine fatte a Davide
Ricordati, Signore, di Davide,
di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore,
al Potente di Giacobbe fece voto:
"Non entrerò sotto il tetto della mia casa,
non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi
né riposo alle mie palpebre,
finché non trovi una sede per il Signore,
una dimora per il Potente di Giacobbe".
Ecco, abbiamo saputo che era in Efrata,
l'abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora,
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.
Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo,
tu e l'arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia,
i tuoi fedeli cantino di gioia.
Per amore di Davide tuo servo
non respingere il volto del tuo consacrato.
1a Antifona
Alle porte della tua casa, o Dio, i tuoi fedeli cantino di gioia.
2a Antifona
Il Signore ha scelto Sion per sua dimora.
2° Salmo
SALMO 131, 11-18
Elezione di Davide e di Sion
Il Signore ha giurato a Davide
e non ritratterà la sua parola:
"Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!
Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza
e i precetti che insegnerò ad essi,
anche i loro figli per sempre
sederanno sul tuo trono".
Il Signore ha scelto Sion,
l'ha voluta per sua dimora:
"Questo è il mio riposo per sempre;
qui abiterò, perché l'ho desiderato.
Benedirò tutti i suoi raccolti,
sazierò di pane i suoi poveri.
Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti,
esulteranno di gioia i suoi fedeli.
Là farò germogliare la potenza di Davide,
preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici,
ma su di lui splenderà la corona".
2a Antifona
Il Signore ha scelto Sion per sua dimora.
3a Antifona
Tutti i popoli verranno alla tua casa, Signore; adoreranno il tuo santo nome.
Cantico
CANTICO Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a
Il giudizio di Dio
Noi ti rendiamo grazie,
Signore Dio onnipotente,
che sei e che eri,
perché hai messo mano
alla tua grande potenza,
e hai instaurato il tuo regno.
Le genti fremettero,
ma è giunta l'ora della tua ira,
il tempo di giudicare i morti,
di dare la ricompensa ai tuoi servi,
ai profeti e ai santi
e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.
Ora si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato l'Accusatore;
colui che accusava i nostri fratelli,
davanti al nostro Dio giorno e notte.
Essi lo hanno vinto per il sangue dell'Agnello
e la testimonianza del loro martirio,
perché hanno disprezzato la vita fino a morire.
Esultate, dunque, o cieli,
rallegratevi e gioite,
voi che abitate in essi.
3a Antifona
Tutti i popoli verranno alla tua casa, Signore; adoreranno il tuo santo nome.
Lettura breve
Gc 5, 7-8. 9b
Siate pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge d'autunno e le piogge di primavera. Siate pazienti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. Ecco, il giudice è alle porte.
Responsorio
R. Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.
Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.
V. Mostraci il tuo volto, e saremo salvi,
Dio dell'universo.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.
Antifona al Magnificat
Rallegratevi con Gerusalemme; tutti voi che l'amate, trasalite di gioia.
Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Rallegratevi con Gerusalemme; tutti voi che l'amate, trasalite di gioia.
Intercessioni
Acclamiamo Cristo, salvatore del mondo, annunziato dai profeti, e innalziamo a lui la nostra preghiera:
Vieni, Signore Gesù.
Verbo eterno, che hai creato l'universo e nella pienezza dei tempi ti sei fatto uomo per la nostra salvezza,
-- vieni e salvaci dal peccato e dalla morte.
Luce vera, che illumini ogni uomo,
-- vieni e disperdi le tenebre della nostra ignoranza.
Figlio unigenito, che vivi nel Padre,
-- vieni e rivelaci l'amore che ci salva.
Tu, che sei il nostro liberatore,
-- dona a tutti gli uomini la libertà dei figli di Dio.
Tu, che hai vinto le barriere della divisione e dell'odio,
-- riunisci al banchetto eterno i morti di tutte le guerre.
Padre nostro.
Preghiamo
La coscienza della nostra colpa ci rattrista, o Signore, e ci fa sentire indegni di servire a te; donaci la tua gioia e salvaci con la venuta del Redentore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen