11 agosto 2022 - Giovedì - Santa Chiara, Vergine (Memoria) - Diciannovesima Settimana - Terza settimana del salterio

MESSA 

SANTA CHIARA
S. Chiara nacque ad Assisi nel 1194 da nobile famiglia. Ancor giovanetta, desiderosa di appartenere solo a Cristo, seguendo il consiglio di S. Francesco, suo concittadino, abbandonò il mondo per seguire l'ideale di vita evangelica. Lo stesso S. Francesco la rivestì di un ruvido saio, e preparò per lei una piccola abitazione accanto alla chiesina di S. Damiano, ove fu raggiunta dalla sorella Agnese e da altre generose fanciulle di Assisi. Nacque così il Secondo Ordine francescano, chiamato delle "Povere Dame di S. Damiano", in seguito "Clarisse". Chiara visse sempre a S. Damiano, nella più assoluta povertà e nella contemplazione. Curò con materno amore le sue consorelle, lavorò indefessamente, amò Cristo con tutta l'anima. Morì nel 1253, e fu canonizzata da papa Alessandro IV. Il suo corpo riposa nella Basilica a lei dedicata in Assisi.

Antifona d'Ingresso
Oggi è sorta una stella: oggi santa Chiara, poverella di Cristo, è volata alla gloria del cielo.

Colletta
Dio misericordioso, che hai ispirato a santa Chiara un ardente amore per la povertà evangelica, per sua intercessione concedi anche a noi di seguire Cristo povero e umile, per godere della tua visione nella perfetta letizia del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...

Prima Lettura
Ez 12, 1-12
Dal libro del profeta Ezechiele.
Mi fu rivolta questa parola del Signore: "Figlio dell'uomo, tu abiti in mezzo a una genìa di ribelli, che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno orecchi per udire e non odono, perché sono una genìa di ribelli. Tu, figlio dell'uomo, fatti un bagaglio da esule e di giorno, davanti ai loro occhi, prepàrati a emigrare; davanti ai loro occhi emigrerai dal luogo dove stai verso un altro luogo. Forse comprenderanno che sono una genìa di ribelli. Davanti ai loro occhi prepara di giorno il tuo bagaglio, come fosse il bagaglio di un esule. Davanti a loro uscirai però al tramonto, come partono gli esiliati. Fa' alla loro presenza un'apertura nel muro ed esci di lì. Alla loro presenza mettiti il bagaglio sulle spalle ed esci nell'oscurità. Ti coprirai la faccia, in modo da non vedere il paese, perché io ho fatto di te un simbolo per gli Israeliti". Io feci come mi era stato comandato: preparai di giorno il mio bagaglio come quello di un esule e, sul tramonto, feci un foro nel muro con le mani. Uscii nell'oscurità e sotto i loro occhi mi misi il bagaglio sulle spalle. Al mattino mi fu rivolta questa parola del Signore: "Figlio dell'uomo, non ti ha chiesto la casa d'Israele, quella genìa di ribelli, che cosa stai facendo? Rispondi loro: Così dice il Signore Dio: Questo messaggio è per il principe di Gerusalemme e per tutta la casa d'Israele che vi abita. Tu dirai: Io sono un simbolo per voi. Quello che ho fatto io, sarà fatto a loro; saranno deportati e andranno in schiavitù. Il principe che è in mezzo a loro si caricherà il bagaglio sulle spalle, nell'oscurità, e uscirà per la breccia che verrà fatta nel muro per farlo partire; si coprirà il viso, per non vedere con gli occhi il paese".

Salmo
Salmo 77 (78)
Proclameremo le tue opere, Signore.

Si ribellarono a Dio, l'Altissimo,
e non osservarono i suoi insegnamenti.
Deviarono e tradirono come i loro padri,
fallirono come un arco allentato.

Lo provocarono con le loro alture sacre
e con i loro idoli lo resero geloso.
Dio udì e s'infiammò,
e respinse duramente Israele.

Ridusse in schiavitù la sua forza,
il suo splendore in potere del nemico.
Diede il suo popolo in preda alla spada
e s'infiammò contro la sua eredità.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Fa' risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti.

Alleluia.

Vangelo
Mt 18, 21 - 19, 1

Dal vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: "Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?". E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa". Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: "Restituisci quello che devi!". Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò". Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?". Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello". Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano.

Sulle Offerte
Accetta, Signore, l'umile servizio che ti offriamo riuniti nel ricordo di santa Chiara vergine, e per il santo sacrificio del Cristo tuo Figlio trasformaci in ardenti apostoli del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

Comunione
"Chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e noi verremo a lui e presso di lui prenderemo dimora".

Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai saziato con il pane della vita, fa' che, sull’esempio di santa Chiara, portiamo nel nostro corpo mortale
la passione di Cristo Gesù per aderire a te, unico e sommo bene. Per Cristo nostro Signore...

UFFICIO DELLE LETTURE

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Madre dei santi, esulta
celebrando la festa
della vergine figlia
santa Chiara d'Assisi.

Dello sposo celeste
di carismi ricolma,
luce vivida appare,
nuovo astro risplende.

Primogenita figlia
del santo Poverello:
la Luce di ogni luce
su Chiara rifulge.

Guidata da Francesco
sulla via della croce,
Chiara di Cristo allieva
di luce inonda i secoli.

In totale rinuncia
dei miraggi terreni,
segue la Vergin Madre
all'unione perfetta.

Con la vergine Chiara
cantiamo gloria al Padre,
rendiamo lode al Figlio
e grazia al Santo Spirito. Amen.

1a Antifona
Guarda, Signore, e considera l'umiliazione del tuo popolo.

1° Salmo
SALMO 88, 39-46
Lamento sulla rovina della casa di Davide

Ma tu lo hai respinto e ripudiato,
ti sei adirato contro il tuo consacrato;
hai rotto l'alleanza con il tuo servo,
hai profanato nel fango la sua corona.

Hai abbattuto tutte le sue mura
e diroccato le sue fortezze;
tutti i passanti lo hanno depredato,
è divenuto lo scherno dei suoi vicini.

Hai fatto trionfare la destra dei suoi rivali,
hai fatto gioire tutti i suoi nemici.
Hai smussato il filo della sua spada
e non l'hai sostenuto nella battaglia.

Hai posto fine al suo splendore,
hai rovesciato a terra il suo trono.
Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza
e lo hai coperto di vergogna.

1a Antifona
Guarda, Signore, e considera l'umiliazione del tuo popolo.

2a Antifona
Cristo è la radice e il germoglio di Davide, la stella luminosa del mattino.

2° Salmo
SALMO 88, 47-53
Lamento sulla rovina della casa di Davide

Fino a quando, Signore,
continuerai a tenerti nascosto,
arderà come fuoco la tua ira?

Ricorda quant'è breve la mia vita.
Perché quasi un nulla hai creato ogni uomo?

Quale vivente non vedrà la morte,
sfuggirà al potere degli inferi?
Dove sono, Signore, le tue grazie di un tempo,
che per la tua fedeltà hai giurato a Davide?

Ricorda, Signore, l'oltraggio dei tuoi servi:
porto nel cuore le ingiurie di molti popoli,
con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano,
insultano i passi del tuo consacrato.

Benedetto il Signore in eterno.
Amen, amen.

2a Antifona
Cristo è la radice e il germoglio di Davide, la stella luminosa del mattino.

3a Antifona
Come l'erba i nostri giorni passano: tu, Signore, sei per sempre.

3° Salmo
SALMO 89
Su di noi sia la bontà del Signore

Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.

Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.

Tu fai ritornare l'uomo in polvere
e dici: "Ritornate, figli dell'uomo".

Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l'erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.

Perché siamo distrutti dalla tua ira,
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.

Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.

Chi conosce l'impeto della tua ira,
e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.

Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.

Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l'opera delle nostre mani,
l'opera delle nostre mani rafforza.

3a Antifona
Come l'erba i nostri giorni passano: tu, Signore, sei per sempre.

Prima Lettura
V. Con lei le vergini compagne sono condotte al re,
R. guidate in gioia ed esultanza.

Dalla lettera ai Filippesi di san Paolo, apostolo
Per Cristo ho lasciato perdere tutte le cose

Fratelli, quello che poteva essere per me un guadagno, l'ho considerato una perdita a motivo di Cristo. Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo, cioè con la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede. E questo perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti. Non però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch'io sono stato conquistato da Gesù Cristo. Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù. La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose. Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. In conclusione, fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri. Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è quello che dovete fare. E il Dio della pace sarà con voi!

Responsorio Prima Lettura
Cfr. 1 Cor 1, 4. 8

R. Ringraziamo Dio a motivo della grazia che ci è stata data in Cristo Gesù,
perché in lui siamo stati arricchiti di tutti i doni.
V. Egli anche ci confermerà sino alla fine:
R. perché in lui siamo stati arricchiti di tutti i doni.

Seconda Lettura
Dalla "Lettera alla beata Agnese di Praga" di santa Chiara, vergine (Ed. I. Omaechevarria, Escritos de Santa Clara, Madrid 1970, pp. 339-341)
Rifletti sulla povertà, umiltà e carità di Cristo

Felice certamente chi può esser partecipe del sacro convito, in modo da aderire con tutti i sentimenti del cuore a Cristo, la cui bellezza ammirano senza sosta tutte le beate schiere dei cieli, la cui tenerezza commuove i cuori, la cui contemplazione reca conforto, la cui bontà sazia, la cui soavità ricrea, il cui ricordo illumina dolcemente, al cui profumo i morti riacquistano la vita e la cui beata visione renderà felici tutti i cittadini della celeste Gerusalemme. Poiché questa visione è splendore di gloria eterna, "riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia" (Sap 7, 26), guarda ogni giorno in questo specchio, o regina, sposa di Gesù Cristo. Contempla continuamente in esso il tuo volto, per adornarti così tutta interiormente ed esternamente, rivestirti e circondarti di abiti multicolori e ricamati, abbellirti di fiori e delle vesti di tutte le virtù, come si addice alla figlia e sposa castissima del sommo Re. In questo specchio rifulge la beata povertà, la santa umiltà e l'ineffabile carità. Contempla lo specchio in ogni parte e vedrai tutto questo. Osserva anzitutto l'inizio di questo specchio e vedrai la povertà di chi è posto in una mangiatoia ed avvolto in poveri panni. O meravigliosa umiltà, o stupenda povertà! Il Re degli angeli, il Signore del cielo e della terra è adagiato in un presepio! Al centro dello specchio noterai l'umiltà, la beata povertà e le innumerevoli fatiche e sofferenze che egli sostenne per la redenzione del genere umano. Alla fine dello stesso specchio potrai contemplare l'ineffabile carità per cui volle patire sull'albero della croce ed in esso morire con un genere di morte di tutti il più umiliante. Perciò lo stesso specchio, posto sul legno della croce, ammoniva i passanti a considerare queste cose, dicendo: "Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore!" (Lam 1, 12). Rispondiamo dunque a lui, che grida e si lamenta, con un'unica voce ed un solo animo: "Ben se ne ricorda e si accascia dentro di me la mia anima" (Lam 3, 20). Così facendo ti accenderai di un amore sempre più forte, o regina del Re celeste. Contempla inoltre le sue ineffabili delizie, le ricchezze e gli eterni onori, sospira con ardente desiderio ed amore del cuore, ed esclama: "Attirami dietro a te, corriamo al profumo dei tuoi aromi" (Ct 1, 3 volg.), o Sposo celeste. Correrò, né verrò meno fino a che non mi abbia introdotto nella tua dimora, fino a che la tua sinistra non stia sotto il mio capo e la tua destra mi cinga teneramente con amore (cfr. Ct 2, 4. 6). Nella contemplazione di queste cose, ricordati di me, tua madre, sapendo che io ho scritto in modo indelebile il tuo ricordo sulle tavolette del mio cuore, ritenendoti fra tutte la più cara.

Responsorio Seconda Lettura
Cfr. Salmo 72, 26; Fil 3, 8. 9

R. Vengono meno la mia carne e il mio cuore.
La roccia del mio cuore è Dio; Dio è la mia sorte per sempre.
V. Tutto ho stimato una perdita, pur di guadagnare Cristo e di essere trovata in lui.
R. La roccia del mio cuore è Dio; Dio è la mia sorte per sempre.

Preghiamo
Dio misericordioso, che hai ispirato a santa Chiara un ardente amore per la povertà evangelica, per sua intercessione concedi anche a noi di seguire Cristo povero e umile, per godere della tua visione nella perfetta letizia del tuo regno. Per Cristo, nostro Signore.

R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

LODI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O gloria dei Minori,
Chiara di nome e vita,
ritorna luminoso
il giorno tuo di festa.

Tu, giglio di purezza,
disprezzi ogni lusinga,
segui il mistico Sposo
che si pasce tra i gigli.

D'ogni virtù ricolma,
esempio alle fanciulle,
a schiere le conduci
al tuo Sposo divino.

Da Francesco guidata,
valorosa tu vinci
il secolo, la carne,
e l'antico avversario.

Dalla gloria del cielo
la tua luce discenda
sulle figlie dilette
che t'invocano Madre.

Con la vergine Chiara
cantiamo gloria al Padre,
rendiamo lode al Figlio
e grazia al Santo Spirito. Amen.

1a Antifona
Di te si dicono cose stupende, città di Dio.

1° Salmo
SALMO 86
Gerusalemme, madre di tutti i popoli

Le sue fondamenta sono sui monti santi;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.

Di te si dicono cose stupende,
città di Dio.

Ricorderò Raab e Babilonia
fra quelli che mi conoscono;
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia:
tutti là sono nati.

Si dirà di Sion: "L'uno e l'altro è nato in essa
e l'Altissimo la tiene salda".

Il Signore scriverà nel libro dei popoli:
"Là costui è nato".
E danzando canteranno:
"Sono in te tutte le mie sorgenti".

1a Antifona
Di te si dicono cose stupende, città di Dio.

2a Antifona
Il Signore viene con potenza, porta con sé il premio.

Cantico
CANTICO Is 40, 10-17
Il buon pastore: Dio l'Altissimo e il Sapientissimo

Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
con il braccio egli detiene il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e i suoi trofei lo precedono.

Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce pian piano le pecore madri.

Chi ha misurato con il cavo della mano
le acque del mare
e ha calcolato l'estensione dei cieli con il palmo?

Chi ha misurato con il moggio la polvere della terra,
ha pesato con la stadera le montagne
e i colli con la bilancia?

Chi ha diretto lo spirito del Signore
e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti?

A chi ha chiesto consiglio, perché lo istruisse
e gli insegnasse il sentiero della giustizia,
lo ammaestrasse nella scienza
e gli rivelasse la via della prudenza.

Ecco, le nazioni son come una goccia da un secchio,
contano come il pulviscolo sulla bilancia;
ecco, le isole pesano quanto un granello di polvere.

Il Libano non basterebbe per accendere il rogo,
né le sue bestie per l'olocausto.
Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui,
come niente e vanità sono da lui ritenute.

2a Antifona
Il Signore viene con potenza, porta con sé il premio.

3a Antifona
Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi davanti a lui.

Salmo di Lode
SALMO 98
Santo è il Signore Dio nostro

Il Signore regna, tremino i popoli;
siede sui cherubini, si scuota la terra.
Grande è il Signore in Sion,
eccelso sopra tutti i popoli.

Lodino il tuo nome grande e terribile,
perché è santo.

Re potente che ami la giustizia,
tu hai stabilito ciò che è retto,
diritto e giustizia tu eserciti in Giacobbe.

Esaltate il Signore nostro Dio,
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi,
perché è santo.

Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti,
Samuele tra quanti invocano il suo nome:
invocavano il Signore ed egli rispondeva.

Parlava loro da una colonna di nubi:
obbedivano ai suoi comandi
e alla legge che aveva loro dato.

Signore, Dio nostro, tu li esaudivi,
eri per loro un Dio paziente,
pur castigando i loro peccati.

Esaltate il Signore nostro Dio,
prostratevi davanti al suo monte santo,
perché santo è il Signore, nostro Dio.

3a Antifona
Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi davanti a lui.

Lettura Breve
Is 58, 10-11
Brillerà fra le tenebre la tua luce e ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono.

Responsorio Breve
R. L'anima mia esulta nel Signore.
L'anima mia esulta nel Signore.
V. E si allieta in Dio Salvatore:
esulta nel Signore!
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
L'anima mia esulta nel Signore.

Antifona al Benedictus
La gloriosa vergine Chiara, rinnegando se stessa e portando la sua croce, ha seguito fedelmente Cristo, Sposo delle anime consacrate.

Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)
Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Antifona al Benedictus
La gloriosa vergine Chiara, rinnegando se stessa e portando la sua croce, ha seguito fedelmente Cristo, Sposo delle anime consacrate.

Invocazioni
Supplichiamo il Padre delle misericordie, dal quale proviene ogni bene e ogni dono perfetto, e diciamo umilmente:
Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.
Tu che sei la bontà infinita e il sommo Bene per i tuoi figli,
— fa' che aumenti il numero dei veri apostoli del tuo amore.
Tu che ci hai dato in santa Chiara una madre e un modello,
— fa' che noi, seguendo le sue orme, ti serviamo nella povertà e nell'umiltà.
Tu che sei la via, la speranza e la vita nostra,
— infondi nel Serafico Ordine un nuovo vigore di vita evangelica.
Tu che sei la fonte della sapienza e della santità,
— infiamma i nostri cuori del tuo amore, perché, conformandoci alla tua volontà, ci studiamo di scegliere sempre la parte migliore.
Tu che dai tuoi eletti attendi copiosi frutti maturati nella pazienza,
— infondi in noi i doni del tuo Spirito, perché possiamo essere costanti portatori della vera gioia.
Padre nostro.

Preghiamo
Dio misericordioso, che hai ispirato alla santa Madre Chiara un ardente amore per la povertà evangelica, per sua intercessione concedi anche a noi di seguire Cristo povero e umile, per godere della tua visione nella perfetta letizia del tuo regno. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

ORA MEDIA NONA

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona
La tua parola mi sostenga, o Signore, e avrò la vita.

1° Salmo
SALMO 118, 113-120

Detesto gli animi incostanti,
io amo la tua legge.
Tu sei mio rifugio e mio scudo,
spero nella tua parola.

Allontanatevi da me, o malvagi,
osserverò i precetti del mio Dio.
Sostienimi secondo la tua parola e avrò vita,
non deludermi nella mia speranza.

Sii tu il mio aiuto e sarò salvo,
gioirò sempre nei tuoi precetti.
Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti,
perché la sua astuzia è fallace.

Consideri scorie tutti gli empi della terra,
perciò amo i tuoi insegnamenti.
Tu fai fremere di spavento la mia carne,
io temo i tuoi giudizi.

1a Antifona
La tua parola mi sostenga, o Signore, e avrò la vita.

2a Antifona
Aiutaci, Dio nostra salvezza, perdona i nostri errori.

2° Salmo
SALMO 78, 1-5. 8-11. 13
Lamento per la distruzione di Gerusalemme

O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni,
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto in macerie Gerusalemme.

Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli agli animali selvaggi.

Hanno versato il loro sangue
come acqua intorno a Gerusalemme,
e nessuno seppelliva.

Siamo divenuti l'obbrobrio dei nostri vicini,
scherno e ludibrio di chi ci sta intorno.

Fino a quando, Signore,
sarai adirato: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?

Non imputare a noi le colpe dei nostri padri,
presto ci venga incontro la tua misericordia,
poiché siamo troppo infelici.

Aiutaci, Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome,
salvaci e perdona i nostri peccati
per amore del tuo nome.

Perché i popoli dovrebbero dire:
"Dov'è il loro Dio?".
Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi,
la vendetta per il sangue dei tuoi servi.

Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la potenza della tua mano
salva i votati alla morte.

E noi, tuo popolo
e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di età in età proclameremo la tua lode.

2a Antifona
Aiutaci, Dio nostra salvezza, perdona i nostri errori.

3a Antifona
Guarda dai cieli, Dio dell'universo; visita la vigna che hai piantato.

3° Salmo
SALMO 79
Visita, o Signore, la tua vigna

Tu, pastore d'Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Assiso sui cherubini rifulgi
davanti a Efraim, Beniamino e Manasse.

Risveglia la tua potenza
e vieni in nostro soccorso.

Rialzaci, Signore, nostro Dio,
fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Signore, Dio degli eserciti,
fino a quando fremerai di sdegno
contro le preghiere del tuo popolo?

Tu ci nutri con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini,
e i nostri nemici ridono di noi.

Rialzaci, Dio degli eserciti,
fa' risplendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Hai divelto una vite dall'Egitto,
per trapiantarla hai espulso i popoli.
Le hai preparato il terreno,
hai affondato le sue radici e ha riempito la terra.

La sua ombra copriva le montagne
e i suoi rami i più alti cedri.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare
e arrivavano al fiume i suoi germogli.

Perché hai abbattuto la sua cinta
e ogni viandante ne fa vendemmia?
La devasta il cinghiale del bosco
e se ne pasce l'animale selvatico.

Dio degli eserciti, volgiti,
guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
il germoglio che ti sei coltivato.

Quelli che l'arsero col fuoco e la recisero
periranno alla minaccia del tuo volto.

Sia la tua mano sull'uomo della tua destra,
sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte.

Da te più non ci allontaneremo,
ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

Rialzaci Signore, Dio degli eserciti,
fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

3a Antifona
Guarda dai cieli, Dio dell'universo; visita la vigna che hai piantato.

Lettura Breve
Lc 9, 23-24

Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà.

V. La vergine Chiara disprezza la vanità e delizie mondane,
R. per amore del suo Sposo Gesù Cristo.

Preghiamo
Dio misericordioso, che hai ispirato alla santa Madre Chiara un ardente amore per la povertà evangelica, per sua intercessione concedi anche a noi di seguire Cristo povero e umile, per godere della tua visione nella perfetta letizia del tuo regno. Per Cristo, nostro Signore.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

I figli di Francesco
esaltino col canto
la vergine sorella,
del Padre primogenita.

La lode, Chiara, accogli,
rischiara i nostri cuori,
tu che sei nata al mondo
per riempirlo di luce.

Già nei teneri anni,
nella casa paterna,
tu diffondi la luce
di virtù luminose.

Il misero soccorri,
in lui tu vedi Cristo:
e il ristoro gli offri
di cui privi te stessa.

Tormenti col digiuno
le membra delicate,
e le notti trascorri
in unione con Dio.

Con la vergine Chiara
cantiamo gloria al Padre,
rendiamo lode al Figlio
e grazia al Santo Spirito. Amen.

1a Antifona
Alle porte della tua casa, o Dio, i tuoi fedeli cantino di gioia.

1° Salmo
SALMO 131, 1-10
Le promesse divine fatte a Davide

Ricordati, Signore, di Davide,
di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore,
al Potente di Giacobbe fece voto:

"Non entrerò sotto il tetto della mia casa,
non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi
né riposo alle mie palpebre,

finché non trovi una sede per il Signore,
una dimora per il Potente di Giacobbe".

Ecco, abbiamo saputo che era in Efrata,
l'abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora,
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.

Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo,
tu e l'arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia,
i tuoi fedeli cantino di gioia.

Per amore di Davide tuo servo
non respingere il volto del tuo consacrato.

1a Antifona
Alle porte della tua casa, o Dio, i tuoi fedeli cantino di gioia.

2a Antifona
Il Signore ha scelto Sion per sua dimora.

2° Salmo
SALMO 131, 11-18
Elezione di Davide e di Sion

Il Signore ha giurato a Davide
e non ritratterà la sua parola:
"Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!

Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza
e i precetti che insegnerò ad essi,
anche i loro figli per sempre
sederanno sul tuo trono".

Il Signore ha scelto Sion,
l'ha voluta per sua dimora:
"Questo è il mio riposo per sempre;
qui abiterò, perché l'ho desiderato.

Benedirò tutti i suoi raccolti,
sazierò di pane i suoi poveri.
Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti,
esulteranno di gioia i suoi fedeli.

Là farò germogliare la potenza di Davide,
preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici,
ma su di lui splenderà la corona".

2a Antifona
Il Signore ha scelto Sion per sua dimora.

3a Antifona
Tutti i popoli verranno alla tua casa, Signore; adoreranno il tuo santo nome.

Cantico
CANTICO Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a
Il giudizio di Dio

Noi ti rendiamo grazie,
Signore Dio onnipotente,
che sei e che eri,

perché hai messo mano
alla tua grande potenza,
e hai instaurato il tuo regno.

Le genti fremettero,
ma è giunta l'ora della tua ira,
il tempo di giudicare i morti,

di dare la ricompensa ai tuoi servi,
ai profeti e ai santi
e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.

Ora si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,

poiché è stato precipitato l'Accusatore;
colui che accusava i nostri fratelli,
davanti al nostro Dio giorno e notte.

Essi lo hanno vinto per il sangue dell'Agnello
e la testimonianza del loro martirio,
perché hanno disprezzato la vita fino a morire.

Esultate, dunque, o cieli,
rallegratevi e gioite,
voi che abitate in essi.

3a Antifona
Tutti i popoli verranno alla tua casa, Signore; adoreranno il tuo santo nome.

Lettura breve
Sap 6, 13-14
La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la ricerca. Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano.

Responsorio Breve
R. Dio onnipotente mi ha cinto di vigore.
Dio onnipotente mi ha cinto di vigore.
V. E ha reso integro il mio cammino.
Mi ha cinto di vigore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Dio onnipotente mi ha cinto di vigore.

Antifona al Magnificat
Io gioisco pienamente nel Signore, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza; come a una sposa ha posto sul mio capo un diadema.

Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat
Io gioisco pienamente nel Signore, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza; come a una sposa ha posto sul mio capo un diadema.

Intercessioni
Esaltiamo con gioia Cristo Signore, Agnello immacolato, sposo e corona delle vergini, e diciamo con fede:
Gesù, Re delle vergini, ascoltaci.
Signore Gesù, che hai elogiato quelli che scelgono la vita di verginità per amore del Regno dei Cieli,
— fa' che noi possiamo rettamente intendere le tue parole e servirti con purezza di spirito.
Signore Gesù, che per la nostra salvezza ti sei offerto in olocausto al Padre sul legno della croce,
— fa' che, crocifiggendo il corpo, meritiamo di supplire a ciò che manca alla tua passione.
Signore Gesù, che ti sei degnato di sposare, quale vergine pura, la tua Chiesa,
— rendila santa ed immacolata, e concedi a noi di serbarti integra e incrollabile la nostra fedeltà.
Signore Gesù, che ci dai la gioia di celebrare la solennità di santa Chiara,
— fa' che ci rendiamo sempre meritevoli della sua intercessione.
Signore Gesù, che hai ammesso le sante vergini alla tua cena nuziale,
— ammetti i nostri fratelli defunti all'eterno convito del cielo.
Padre nostro.

Preghiamo
Dio misericordioso, che hai ispirato alla santa Madre Chiara un ardente amore per la povertà evangelica, per sua intercessione concedi anche a noi di seguire Cristo povero e umile, per godere della tua visione nella perfetta letizia del tuo regno. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen