La maggior parte delle persone diventeranno padri e madri. Breve nota di Andrea Lonardo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 04 /08 /2019 - 15:10 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito una breve nota di Andrea Lonardo. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, cfr. la sezione Educazione all’affettività.

Il Centro culturale Gli scritti (4/8/2019)

Qualche decennio fa sarebbe stato normale affermare che tutti i giovani sarebbero diventati padri o madri, una volta cresciuti.

Per alcuni decenni si è combattuto contro questa affermazione perché sembrava giustamente che avrebbe impedito la libertà e di fatto correva il rischio di stigmatizzare chi avesse fatto una scelta diversa.

Oggi questi sono ricordi di un tempo preistorico e la situazione è totalmente nuova: al presente è diventato normale affermare – o ritenere inconsciamente, senza avere il coraggio di affermarlo in pubblico – che nessun giovane, o quasi nessun giovane, diventerà padre o madre.

È giunto il momento, allora, di trovare una giusta via: possiamo affermare con determinazione che non tutti, ma la maggior parte dei giovani diventeranno padri e madri una volta cresciuti. Posso aggiungere, per la mia esperienza di decenni di accompagnamento di giovani, che spesso lo diventeranno proprio quelli da cui meno ce lo aspettiamo, quelli più discoli e ribelli, mentre a volte altri su cui avremmo scommesso non lo diventeranno.

Questa affermazione non solo apre al futuro, perché se così non avvenisse, l’Italia sarebbe ormai prossima all’estinzione.

Ma ancor più permette di pensare al futuro e di prepararlo, invitando educatori, docenti, genitori, atei e religiosi, ad attrezzarsi per sostenere i giovani in quella che un giorno diverrà la loro vita, esattamente come ci attrezziamo per renderli abili ad entrare nel mondo del lavoro.

Sappiamo, infatti, che la maggior parte di loro entrerà nel mondo del lavoro. Sappiamo anche che la maggior parte di loro diverrà padre o madre.

Fra l’altro, chi conosce il mondo dei 40enni e 50enni sa quante sofferenze portano nel cuore quanti non sono ancora riusciti a costruirsi una famiglia. Molti di loro non l’hanno costruita, anzi l’hanno rifiutata a priori per quella ideologia per la quale la “famiglia” è una realtà negativa, vecchia, superata. Ma quanto soffrono molti di coloro che non l’hanno costruita e quanti adulti ritornano ad essa e la riscoprono, desiderando sposarsi a 50 e passa anni.