5 frasi confuse (e infelici) da evitare, da MeticciaMente. L’Africa non ha bisogno di essere salvata, merita solo di essere rispettata!

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 26 /05 /2019 - 14:01 pm | Permalink
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Riprendiamo dal sito Vado in Africa un post pubblicato originarimanete dal blog MeticciaMente e ripubblicato il 21/5/2019. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, cfr. la sezione Nord-sud del mondo.

Il Centro culturale Gli scritti (26/5/2019)

Esistono luoghi comuni frequenti e odiosi che vengono associati a chi ha origini africane.

Eccone cinque che faresti bene a evitare per non far subito emergere la tua ignoranza in materia.

1. L’Africa? Un bel Paese!

“Ma hai origini africane?”, “Sì”, “Ah che bello! È proprio un bel paese!”, “Quale?”, “L’Africa!”.

Ah beh, che sciocca!

Credevo che l’Africa fosse un continente con 54 Paesi, ma evidentemente i colori e i confini della mia cartina servono solo a dare un po’ di movimento!

Cartografi, avete fatto proprio un bel lavoro! Mi ero quasi fatta un altro mondo in testa!

2. Parli africano?

“Sei originaria della Costa d’Avorio, ma allora parli l’africano?”

“Beh, no…”

“Peccato, non te l’hanno insegnato?”

“No, non parlo l’africano perché l’africano non è una lingua. In Africa si parlano circa 2.000 lingue”

“Mmm, allora come comunicate con tutte queste lingue?”

“Con i gesti!”

“Tipo linguaggio dei segni?”

Sì, appunto. Comunque era una battuta…

3. I neri si assomigliano tutti

“Beh, si vede che sei un misto. Di solito i neri mi sembrano tutti uguali, tu invece…”

“Io invece cosa?”

“Si vede che sei diversa…”

“Ah! Ma perché scusa Gervinho e Asamoah ti sembrano uguali?”

“No, ma che…uno è della Juve e l’altro della Magggicaaaa, mica vorrai fa’ ‘n confronto eh! Buahahahah!”

Mea culpa! Pensavo che, dato il livello della conversazione, esempi calcistici potessero far materializzare nella tua testa le immagini degli unici africani che riconosce la gente.

Ma è proprio vero: al peggio non c’è mai fine!

4. La “cultura africana”…

“Quando sono stato al villaggio in Kenya (intende il Resort ovviamente!) ho visto un sacco di Masai, ma perché fanno quella danza strana in cui saltano?”

“Scusa ma ti sembro una Masai?”

E vagli a spiegare che ogni popolo africano ha la sua cultura…

È come se ti chiedessero perché i greci ballano il Sirtaki! Ma chiedilo ad un greco, no?

5. Ma non vivete sugli alberi?

“Ma perché nel vostro paese (intendendo sempre TUTTO il continente!) c’è pure internet?”

“Eh, figurati anche se non sappiamo né leggere né scrivere abbiamo pure imparato a postare i video su Youtube!”

Avrà capito il sarcasmo? E si riprenderà mai da questo trauma?

L’Africa è un continente immenso, composto da tanti popoli e culture, un luogo pieno di storia che, per chi non lo sapesse, è iniziata ben prima della colonizzazione.

Tradizioni e modernità si incontrano in una dimensione che forse molti stranieri non sono in grado di cogliere e interpretare, ma questo non è un problema degli africani. Al massimo è un limite della conoscenza occidentale.

Non dimenticate le guerre, le carestie, i profughi, i malati, i bambini soldato perché, in un modo o nell’altro, abbiamo tutti una responsabilità.

Ma ricordatevi soprattutto che l’Africa è molto altro: musica, arte, letteratura, progresso, umanità, risorse, ricchezze, resistenza e orgoglio.

L’Africa non ha bisogno di essere salvata, merita solo di essere rispettata!

E come dice Tiken Jah Fakoly:

“Viens voir!”

Immagini dalla campagna “The Real Africa: Fight the Stereotype” dell’Ithaca College di New York.