Dodecalogo non politicamente corretto del cittadino ecologico, di Giovanni Amico

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 28 /04 /2019 - 15:35 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito un articolo di Giovanni Amico. Per approfondimenti, cfr. la sezione Ecologia.

Il Centro culturale Gli scritti (28/4/2019) 

Pur sapendo che le regioni più inquinanti al mondo sono ormai in Asia e sono, precisamente, la Cina, l’India e la penisola arabica, mentre l’Europa è fra i continenti meno inquinanti, è necessario che si accresca anche il contributo europeo alla diminuzione dell’inquinamento.

In questo decalogo aumentato saranno evidenziate le scelte ecologiche che ognuno, singolarmente, potrà compiere, perché non ci si riduca a proclami e manifestazioni, ma si contribuisca realmente alla salvaguardia del pianeta.

1/ La misura certamente più importante è quella di ridurre in inverno il riscaldamento nelle case ed in estate l’uso di condizionatori d’aria. Delle due è certamente più importante la prima riduzione, poiché la maggior parte dell’inquinamento cittadino dipende ancor più che dal traffico, proprio dai fumi dei riscaldamenti. Se solo si abbassasse di qualche grado la temperatura di ogni calorifero, il contributo apportato sarebbe rilevante. Se si aggiungesse a questo un uso molto contenuto dei refrigeratori d’esatte (non si dimentichi che l’energia elettrica non è meno “sporca” perché viene prodotta altrove con gravi danni ecologici) il contributo ecologico sarebbe ancor più rilevante.

2/ La seconda misura importante è quella della riduzione dell’utilizzo di automobili e motorini (anche qui non è così importante il passaggio ad auto elettriche, perché esso, se risparmia l’inquinamento delle città, contribuisce però a rovinare l’ecosistema altrove).

Se ognuno usasse una volta al giorno i mezzi pubblici – e se i Comuni li potenziassero – l’apporto ecologico sarebbe notevole.

3/ Una terza misura importante consiste nel non nutrire animali domestici con crocchette e cibi vari in scatola, bensì solo cucinando per loro carne fresca. Il cibo preconfezionato proveniene, infatti, tutto da allevamenti intensivi di pollame e animali vari, allevamenti che danneggiano il pianeta, producendo grave inquinamento. Il CENSIS ha calcolato che nel 2017 ogni due abitanti vi era un animale domestico: 60 milioni di italiani circa e 32 milioni di animali domestici, con un costo complessivo di 5 miliardi di euro per essi. Quel denaro potrebbe essere, invece, utilizzato per fini ecologici.

4/ Una quarta misura è quella di smettere di fumare o di non iniziare affatto. Chi fuma non solo fa male a se stesso – e questo non si può sindacare – ma inquina l’ambiente. Sigarette, canne, sigari e compagnia bella sono inquinanti e rovinano l’ambiente. Se la popolazione mondiale smettesse di fumare si avrebbe un miglioramento notevole a causa della minore immissione di anidride carbonica nell’aria con un risparmio incredibile che si potrebbe investire in risorse atte a ripulire il pianeta.

5/ Una quinta misura riguarda l’utilizzo della plastica. La plastica è stata “inventata” negli anni ’60 come materiale indistruttibile (o quasi). Deve perciò essere utilizzata solo per cose destinate a durare per più di una generazione (qualcosa che servirà a me e poi a mio figlio). Deve essere eliminato tutto ciò che è di uso immediato fabbricato per essere subito gettato via. Bottiglie di plastica, piatti e bicchieri di plastica per evitare di lavare i piatti, capsule di plastica per fare il caffè nelle moderne macchinette, sporte di plastica per la spesa, cannucce di plastica. Ove proprio fosse necessario, sarà fondamentale la raccolta differenziata della plastica.

6/ Una sesta regola importante riguarda l’uso degli Smarthphone e innanzitutto il materiale con i quali sono costruiti. Molti dei componenti sono inquinanti, senza entrare nel merito della questione discussa del danno, ancora non comprovato, delle onde elettromagnetiche.

Una volta acquistato uno Smarthphone non lo si dovrebbe cambiare frequentemente (e lo stesso dicasi per gi altri apparecchi digitali).

7/ Una settima misura è quella di modificare la percezione dei rapporti Nord-sud del mondo al fine di iniziare a protestare contro la Cina, l’India, la penisola arabica e altri paesi perché si decidano ad adottare le misure che già sono state prese a livello legislativo in Europa contro l’inquinamento. Se, infatti, un miglioramento ulteriore nelle nostre industrie è necessario, esso è continuamente vanificato dall’aumentare dell’inquinamento globale dovuto a tali nazioni che appartengono ormai al Nord del mondo. Solo un focalizzarsi contro i nuovi inquinatori del mondo dalla Cina ai paesi della penisola arabica, genererà un miglioramento delle condizioni del pianeta, mentre essere ossessivamente preoccuparti dell’occidente significa vanificare ogni sforzo.

8/ Un’ottava misura è quella di acquistare case con pannelli solari che producano energia elettrica e riscaldamento risparmiando sull’energia prodotta in maniera meno ecologica. Anche isolare meglio la casa, di modo che sia meno fredda d’inverno e meno calda d’estate è una misura ecologica molto importante.

9/ Una nona importantissima misura è quella di evitare, per quanto possibile, i super mercati, i centri commerciali, le grandi multinazionali statunitensi, svedesi, francesi, cinesi, ecc. del cibo e della fabbricazione di oggetti diversi. Frequentare mercati rionali per il cibo, librai, artigiani, falegnami, ecc. per l’acquisto e la costruzione di oggetti, permette di sostenere chi lavora in un’armonia maggiore con l’ambiente, chi non spreca, chi lavora a più diretto contatto con il cliente. Solo un sostegno ai piccoli rivenditori permetterà loro di sottrarsi al grande mercato della distribuzione che non bada a criteri diversi, interessato com’è al massimo profitto. La mancanza di sapore che si registra in tanta della produzione che si acquista in un supermercato la dice lunga sulle modalità con cui quei prodotti sono realizzati puntando sulla quantità a discapito della qualità.

10/ Fondamentale, infine, è mantenere a lungo gli oggetti. L’enorme accumulo di spazzatura - e di spazzatura difficile da smaltire - dipende in gran parte da ciò che si getta via dopo un rapido uso. Bisogna rifiutare la moda e, soprattutto, l’acquisto di capi d’abbigliamento continuamente nuovi, l’acquisto degli ultimi modelli della tecnologia se non se ne ha veramente bisogno. Allo stesso modo è fondamentale comprare solo ciò che si mangerà effettivamente e non buttare il cibo. Così come non utilizzare troppo sapone nella pulizia dei piatti o degli abiti, poiché quei materiali inquinano.
Particolarmente importante sarà tornare a proporre, anche negli ambienti pubblici, i giorni di digiuno e di astinenza dalle carni della Quaresima, in particolare a scuola: se la cultura italiana, a partire dalla fede, è abituata a mangiare qualsiasi cibo, poiché il male viene dal cuore dell'uomo e non da cibi impuri, a maggior ragione questi precetti religiosi invitano a sapersi astenere e a non sentirsi autorizzati a mangiare sempre e comunque tutto: pur essendo precetti religiosi che invitano soprattutto ad aver "fame" della Parola di Dio, nondimeno hanno una fortissima valenza educativa anche in altri campi. 

11/ Fondamentale è che chiunque abbia un giardino o gestisca un terreno o un oratorio, pianti degli alberi. In particolare, piantare una quercia che darà ombra – e vita – fra 100 anni alle generazioni che nasceranno è un vero investimento per il futuro. Una volta scelto l’alloggiamento esatto nel terreno, in maniera che la pianta non crei problemi al resto degli edifici circostanti e alle strade nel futuro e che la sua ombra sia utilizzabile da tutti, piantarla è un atto che è in benedizione.

12/ Fondamentale è anche abituare a non sporcare né in città, né nelle escursioni. Insegnare dei netti “no” in una sana educazione è decisivo fin da bambini piccoli. Un’educazione lassista e permissiva che tolleri che i bambini rompano il silenzio con il rumore della propria voce o con la propria maleducazione o che insozzino con i propri rifiuti o permettere che i ragazzi coprano con le loro scritte ogni luogo, obbligando poi ad usare saponi e ingenti cifre per la pulizia, sono comportamenti assolutamente anti-ecologici.