Svezia: Chiese cristiane a fianco dei convertiti che rischiano l’espulsione. Manifestazione a Stoccolma

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 20 /01 /2019 - 14:36 pm | Permalink
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Riprendiamo dall’agenzia di stampa AgenSIR una nota pubblicata il 9/1/2019. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, cfr. la sezione La libertà religiosa e la persecuzione delle minoranze.

Il Centro culturale Gli scritti (20/1/2019)

N.B. de Gli scritti La manifestazione delle diverse Chiese  cristiane, da quella protestante a quella cattolica a quelle ortodosse contro l’espulsione di migranti neo-convertiti al cristianesimo indica quanto sia pericoloso lasciare altre religioni – e in particolare l’Islam – in diversi paesi, al punto da configurare la condizione dei nuovi battezzati come motivo per ottenere lo status di rifugiato, tale è il rischio di un eventuale rimpatrio.  

Mercoledì 16 gennaio le Chiese cristiane si riuniranno alle ore 18 nella Filadelfiakyrkan per un momento di preghiera per poi attraversare in corteo il centro di Stoccolma e attirare l’attenzione sulle “carenze sistematiche che esistono nella valutazione da parte del Consiglio per l’immigrazione delle richieste di asilo di convertiti”, spiega una nota diffusa dal Consiglio delle Chiese.

“Molte Chiese locali in tutto il Paese hanno avuto negli ultimi anni contatti con richiedenti asilo e nuovi arrivati, spesso in origine musulmani, interessati alla fede cristiana”, spiegano da Stoccolma. Molti di loro si sono convertiti o hanno espresso il desiderio di farlo, ma questo “non è stato considerato come credibile” dalle autorità che hanno respinto la conversione come motivazione per ottenere asilo in Svezia. L’evento del 16 gennaio intende far sì che si apra la discussione su come il Consiglio per l’immigrazione porta avanti la “valutazione della credibilità dei convertiti” e che più convertiti vedano accolte le loro ragioni.

Le Chiese si sono già espresse più volte sul tema chiedendo che nella valutazione si indaghi di più “lo scenario di minaccia” a cui va incontro il convertito respinto e si dia più peso alle testimonianze e alle azioni del convertito rispetto alla sua capacità di argomentare. Alla manifestazione parteciperanno tra gli altri il card. Anders Arborelius , Dioscoros Atas, arcivescovo della Chiesa ortodossa siriana, Antje Jackelén , arcivescovo della Chiesa di Svezia.